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PANCALLI RIPORTA L’ORO DI LONDRA A DE PELLEGRIN
di Guido Lo Giudice

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Un fatto sconvolgente per un campione nello sport e nella vita. Oscar De Pellegrin, dal 2013 Consigliere Federale FITARCO, ha lasciato l’agonismo dopo essere stato portabandiera dell’Italia ai Giochi Paralimpici di Londra 2012, dove ha concluso una carriera che già contava allori paralimpici, mondiali ed europei, vincendo la medaglia d’oro alla freccia di spareggio. Una medaglia che vale un’intera carriera; una medaglia che ha girato per l’Italia, tra scuole e associazioni; una medaglia che, in una brutta notte di dicembre, gli è stata rubata…
Il furto – Questi i fatti accaduti nella sua casa di Sopracroda, in provincia di Belluno, raccontati a caldo da De Pellegrin: “Nella notte tra il 6 e il 7 dicembre i ladri sono entrati in casa mentre mia moglie, mio figlio ed io dormivamo al piano di sopra. Sotto tenevo appese al muro in una cornice tutte le altre medaglie. L’unica a non essere in bacheca era la medaglia d’oro di Londra, che tenevo nella custodia originale perché la porto ancora nelle scuole. Probabilmente hanno pensato che valesse molto economicamente. È stata una coltellata al cuore. Sono scosso, perché è una delle cose alle quali tengo di più. Una medaglia che rappresentava la mia ultima gara, la vittoria più importante ai Giochi dove ho avuto l’onore di essere portabandiera. Spero che i ladri si mettano una mano sulla coscienza…”.
Una gradita sorpresa – Ebbene, sono passate le settimane e con l’anno nuovo nessuna novità. Così, lo scorso 14 gennaio, nel corso del Consiglio Federale, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, grazie all’interessamento del Presidente Scarzella, ha portato una gradita sorpresa a De Pellegrin. “Al di là del legame di amicizia che mi lega a Oscar siamo felici di aver recuperato grazie al Comitato Paralimpico Internazionale la medaglia che gli hanno rubato. Non avevo avuto il piacere a Londra di poterlo premiare, ma questa volta gliela metto io al collo…”.
Queste le parole cariche d’emozione di Oscar De Pellegrin: “Vorrei ringraziare ufficialmente il Presidente Pancalli. Il bruttissimo furto subito in casa è una ferita aperta che ancora sanguina, ma da oggi lo farà molto meno… Avere amici che ti sono vicini anche in questi momenti mi fa dire che è un giorno importantissimo per me, che ricorderò. Auguro a qualsiasi atleta che non gli accada mai quanto successo a me, perché certe cose ti colpiscono nel profondo: certo, una medaglia conquistata la senti tua e il suo ricordo nessuno te lo potrà mai portare via, ma la medaglia in sé rappresenta anche un valore simbolico, perché oltre alla fatica che ogni atleta mette per raggiungere certi obiettivi, ci sono dietro anche il lavoro e la passione di tanta gente che ti ha aiutato a vincerla, ci sono dietro le tante scuole e i ragazzi che ho incontrato e che l’hanno toccata con mano, sognando magari un giorno di raggiungere anche loro quel podio, tanto che la medaglia originale era addirittura un po’ consumata… Ci metterò tutto l’impegno affinché anche questa diventi come era quella originale. Riceverla oggi da Luca è davvero come se ricevessi quella originale che mi aveva messo al collo Mario a Londra. Grazie”. •

Premio World Cup rubato a Marcella Tonioli

Anche la vincitrice della Coppa del Mondo 2016 Marcella Tonioli ha subito un furto in casa. All’azzurra che ha conquistato l’oro compound femminile nella finalissima di Odense 2016, oltre al trauma per aver subito un furto nella propria abitazione, anche la rabbia di vedersi sottratto indebitamente l’orologio della Longines – sponsor della Federazione Internazionale – che gli era stato dato da World Archery come premio per il primo posto…

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