settore para-archeryDA ROMA ALLA COREA DEL SUDMatteo Oneto

settore para-archery
DA ROMA ALLA COREA DEL SUD
di Matteo Oneto

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Messi da parte i trionfi di Parigi, i senior mirano alla Para-Archery Cup e poi ai Mondiali in Corea del Sud. Gli azzurrini si preparano per l’esordio all’European Para Youth Games

L’eco co delle imprese di Parigi è ancora ben presente in tutti gli appassionati del tiro con l’arco italiano, ma per la Nazionale Para-Archery è già tempo di pensare alla stagione internazionale 2025. Le tre medaglie in terra di Francia, l’oro mixed team Travisani-Mijno e i bronzi di Tonon-Dameno e ancora di Mijno resteranno indelebili nella memoria, ma adesso è già partita la corsa per ripetersi tra quattro anni.
La stagione è alle porte e gli azzurri hanno iniziato a lavorare in vista di un 2025 che li vedrà impegnati su più fronti con tanti obiettivi da raggiungere. La selezione maggiore si è ritrovata a Firenze dall’8 all’11 maggio per il primo raduno dell’anno a ranghi completi, in diciannove hanno lavorato sul campo degli Arcieri Ugo di Toscana. È stato il momento in cui i nuovi Direttori Tecnici, Giorgio Botto per il ricurvo e Stefano Mazzi per compound e W1, insieme ai tecnici Andre Toderi, Fabio Fuchsova, Antonio Tosco e Andre Falcinelli, hanno potuto guardare da vicino gli arcieri, prima dell’esordio internazionale nella prima tappa della Para-Archery Cup di Roma. Dopo gli Europei del 2024, l’Italia è scesa in campo nuovamente nella Capitale, con venti atleti sulla linea di tiro tra ricurvo, compound, W1 e Visually Impaired ottenendo risultati confortanti. Dal 23 al 31 agosto la European Cup tornerà con la seconda tappa, comprensiva della finale, a Nove Mesto, in Repubblica Ceca. In questa circostanza saranno dodici i rappresentanti della nostra Nazionale, molti dei quali parteciperanno al raduno al Palakosmos di Rovereto previsto dal 7 al 9 luglio, sessione di lavoro in programma subito dopo i Campionati Italiani che si giocheranno il 5 e 6 luglio. I risultati ottenuti saranno presi in grande considerazione, insieme a quelli della gara di Nove Mesto e quelli del raduno in programma dal 9 al 13 settembre a Cantalupa, in vista dei Campionati Mondiali Para-Archery. È infatti quello l’evento dell’anno per gli azzurri che voleranno a Gwangjiu, in Corea del Sud, per confrontarsi con tutto il meglio della disciplina tra il 22 e il 28 settembre. Già deciso il numero degli azzurri che parteciperanno: quattro nel ricurvo open, quattro nel compound open e quattro nel W1. Nell’ultimo appuntamento iridato l’Italia riuscì a salire ben 8 volte sul podio, un bottino importante a cui si erano affiancati ben sei pass per la partecipazione alle Paralimpiadi di Parigi. Questa volta non ci saranno carte paralimpiche in palio, ma le medaglie sì e l’obiettivo azzurro è fissato proprio lì, sui podi più importanti dell’anno.
Affiancata al lavoro della Nazionale maggiore, si sviluppa sempre di più il settore giovanile con gli azzurrini che saranno visionati dal Direttore Tecnico Ezio Luvisetto e dal tecnico Alessandra Mosci nel raduno di Rovereto dal 10 al 13 luglio, già sede del primo raduno svolto tra il 24 e il 27 aprile in cui sono stati convocati: nell’arco olimpico Open Allievi Gabriel De Toffoli (Arcieri Del Piave), Diego Boaglio (Arcieri Delle Alpi) ed Elisabetta Petris (Arcieri Cormòns). Nel compound Open Juniores Gabriele Saccoman (Arcieri Padovani) e Gabriele Pintus (Arcieri Franchi) mentre Sofia Forneris (Arcieri Del Cangrande) ha partecipato come Allieva del compound Open. Infine è stato convocato anche Francesco Maria Sorato (Frecce Azzurre) nel W1 Juniores maschile. Per tutti loro l’obiettivo è quello di arrivare il più preparati possibile all’European Para Youth Games che si svolgerà a Istanbul, in Turchia, dal 21 al 28 luglio. Una bella vetrina internazionale per capire come si sta sviluppando il movimento giovanile Para-Archery azzurro.

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