La Federazione guarda al futuro dando vita per il quadriennio 2025-2028 a un nuovo piano di sviluppo rivolto all’attività giovanile per ricurvo e compound
Lo scorso 10 maggio il Consiglio Federale ha approvato un documento di cruciale importanza per il futuro del tiro con l’arco italiano. Parliamo del “Programma Giovanile Territoriale 2025/2028” che, come specificato nella premessa del progetto stesso, curato dalla Vice presidente vicaria, Cristina Pernazza, rappresenta per la Federazione “un aspetto centrale di tutta l’attività sportiva”.
Allo stesso tempo assumono un ruolo fondamentale le Società che, fattivamente, sono in prima linea per svolgere un lavoro necessario alla crescita del nostro sport su tutto il territorio nazionale, perché – prosegue la premessa – “da come le Associazioni si presentano al mondo giovanile in termini di competenza e organizzazione dipende il presente, ma ancor più il futuro del nostro sport. Superata la fase didattica di primo apprendimento tutte le Associazioni con i loro tecnici si trovano ad affrontare un percorso di crescita che si affianca alla naturale evoluzione fisica e psicologica di un giovane atleta ed è in questo momento che la Federazione intende intervenire a supporto e completamento di questo percorso”.
È risaputo che la Federazione in questi anni, oltre a dare la necessaria importanza all’alto agonismo in relazione ai Gruppi Nazionali, ha posto la sua attenzione al movimento di base investendo sul settore giovanile, focalizzandosi anche sulla fascia di primo approccio all’attività agonistica attraverso dei progetti ad hoc, alcuni dei quali supportati da Sport e Salute. È in questo contesto che “si inserisce il Programma Giovanile Territoriale Nazionale che intende creare o approfondire la sinergia tra tutti gli anelli della catena sportiva federale (Atleti – Associazioni – Comitati Regionali – Staff territoriale nazionale)”.
STRUTTURA E DESTINATARI DEL PROGRAMMA – La Federazione, tenuto conto della necessità di sviluppare il settore ricurvo e il settore compound in chiave olimpica, ha sviluppato un programma che si articola in due parti che mantengono la loro autonomia tecnica e organizzativa, pur condividendone la visione e gli obiettivi. Da qui la creazione del Programma “Generazione Alfa”, riservato alla divisione ricurvo e il Programma “La Fenice” per la divisione compound.
I destinatari di questi programmi sono molteplici, chiamati a svolgere un lavoro d’insieme: i Comitati Regionali, attraverso la figura del Responsabile Tecnico e dello staff regionale giovanile; i tecnici personali degli atleti iscritti all’albo; gli atleti della divisione ricurvo e compound nelle fasce di età 12-16 anni che svolgono costantemente attività sportiva partecipando alle competizioni; genitori o accompagnatori.
OBIETTIVI – Allo stesso modo, sono molteplici gli obiettivi che questo nuovo programma vuole raggiungere. In primis, naturalmente, il corretto sviluppo psico-fisico dei giovani atleti, in particolare verso coloro che mostrano impegno e interesse nei confronti della proposta sportiva, attraverso lo sviluppo di quelle capacità riferibili alla fascia di età indicata; condivisione con i tecnici personali su metodi e programmi di lavoro e monitoraggio continuativo dell’attività attraverso strumenti digitali e a distanza; potenziamento della comunicazione e della cooperazione tra strutture tecniche societarie, regionali e nazionali per costruire un percorso progressivo e condiviso di crescita sportiva e agonistica dei giovani atleti; riduzione dell’abbandono giovanile legato alla difficoltà di raggiungere risultati per una specializzazione precoce o senza adeguati strumenti; individuazione di atleti che per la loro età e per le loro caratteristiche possono essere segnalati al Direttore Tecnico Giovanile Nazionale, allo scopo di “accompagnarli” nel passaggio alla classe superiore, con le modalità e nei tempi che riterrà opportuni, avendo dimostrato continuità nel lavoro svolto e solidità tecnica e agonistica.
COMITATI REGIONALI – Per portare a compimento gli obiettivi sopra elencati, come detto avranno un ruolo fondamentale i Comitati Regionali. I Presidenti e il loro staff tecnico, costituito dal Responsabile Tecnico Regionale e dai Tecnici Regionali giovanili, rappresentano infatti la struttura fondamentale del programma, soprattutto quando si opera in macro regioni.
Sarà loro priorità sviluppare la comunicazione reciproca e la collaborazione con l’Ufficio tecnico federale che coordinerà il rapporto con il Responsabile territoriale nazionale affinché l’organizzazione degli incontri avvenga con efficienza e celerità, soprattutto nella scelta della data e del luogo idoneo allo svolgimento dei raduni.
A conclusione dell’incontro il Presidente del Comitato, sentito il Responsabile Tecnico Regionale, invierà all’Ufficio tecnico una relazione sull’attività, esprimendo suggerimenti o evidenziando criticità che saranno oggetto di valutazione da parte del Consiglio federale per la prosecuzione del Programma o per affrontare eventuali modifiche.
ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ
– Il programma prevede degli incontri a carattere regionale anche per macro regioni, convocati dal Responsabile Tecnico territoriale nazionale di riferimento, concordando le date proposte dallo stesso con il Comitato Regionale che dovrà mettere a disposizione, con la collaborazione delle Società, una struttura idonea al tiro al chiuso o all’aperto, uno spazio da utilizzare per le riunioni dei tecnici, mettendo a disposizione strumenti idonei su apposita richiesta del Responsabile Tecnico territoriale nazionale.
La convocazione dell’incontro dovrà indicare un massimo di 15 atleti scelti dal Responsabile Tecnico territoriale nazionale, d’intesa con il Responsabile Tecnico regionale, che avrà la possibilità di segnalare eventuali nominativi, giustificandone la proposta. Parteciperanno agli incontri con gli atleti i tecnici personali risultanti dal profilo pubblico dell’atleta e presenti nella sezione “abbinamento tecnico”, anche al fine dell’attribuzione dei crediti formativi previsti.
L’incontro avrà la durata di tre giorni, nel corso dei quali saranno invitati anche i genitori o accompagnatori familiari dei giovani atleti, affinché siano informati sul lavoro e sul tipo di impegno previsto dal programma.
Giorno 1 – Il raduno prevede nella prima giornata un incontro dedicato esclusivamente ai tecnici regionali e ai tecnici personali per l’approfondimento e l’aggiornamento di vari temi come la preparazione fisica/atletica con particolare attenzione all’età dei giovani atleti, utilizzando materiale predisposto dal preparatore atletico; metodologia dell’allenamento; tecnica di tiro e aspetti psicologici e motivazionali.
Giorno 2 – La seconda giornata sarà invece dedicata agli atleti che, sempre in presenza dei tecnici regionali e personali, dallo Staff territoriale e dal preparatore atletico che compileranno delle schede valutative per poter monitorare i progressi degli atleti durante la stagione, verranno valutati sotto l’aspetto fisico e coordinativo tecnico. In questa occasione, coordinandosi con il preparatore atletico, lo Staff territoriale dovrà provvedere anche a osservare l’attrezzatura degli atleti per verificarne l’adeguatezza rispetto alle loro caratteristiche fisiche. Una breve parte della sessione, qualora necessario, potrà essere dedicata alla verifica del materiale di tiro, dando ai tecnici personali eventuali indicazioni di base sulla messa a punto e manutenzione dello stesso allo scopo di renderli sufficientemente autonomi nei successivi interventi presso le loro sedi.
Giorno 3 – La terza e ultima giornata sarà dedicata all’attività sul campo per approfondire gli aspetti tecnici e dando programmi di lavoro mirati e personalizzati.
Al termine del raduno sarà necessario prevedere appuntamenti programmati per monitorare l’attività dei giovani atleti, utilizzando strumenti a distanza che permettano un costante confronto tra lo Staff territoriale nazionale ed i tecnici regionali e personali attraverso la documentazione e trasmissione dei progressi, l’elaborazione e lo sviluppo dei dati da parte dello Staff territoriale nazionale e la loro successiva condivisione.
Questo scambio di informazioni presuppone quindi la necessità che l’incontro con lo Staff territoriale nazionale sia compreso in una programmazione tecnica regionale che renda efficace questi interventi e ne valorizzi i contenuti, affinché il programma sia presentato e vissuto da tutti i protagonisti come una reale opportunità di crescita e di sviluppo.
Per questo motivo, avendo valutato le esperienze precedenti, si ritiene che aver articolato i tre giorni di lavoro garantiscano un’esperienza formativa e tecnica significativa per i suoi contenuti differenziati e che questo programma, seppur impegnativo, dedichi il tempo necessario per dare avvio a una collaborazione continuativa e duratura.
CONCLUSIONE DEL PROGRAMMA – Il programma si concluderà con due raduni collegiali al termine dei vari incontri e prevede la presenza di 15 atleti delle due divisioni che saranno convocati dai Responsabili Tecnici territoriali nazionali per aver dimostrato di essere meritevoli sotto l’aspetto tecnico e comportamentale. In questa occasione saranno invitati anche il Direttore Tecnico giovanile nazionale ricurvo e il Direttore Tecnico giovanile compound affinché possano visionare gli atleti, non essendo condizione vincolante partecipare al programma per entrare nei gruppi nazionali giovanili.•





