L’Italia, con un gruppo molto diverso rispetto alla prima tappa di World Cup, torna dalla Turchia con 4 ori, 2 argenti e 2 bronzi che valgono il secondo posto nel medagliere
Dopo la prima tappa di Coppa del Mondo che ha visto l’Italia protagonista negli USA grazie agli arcieri del compound, molto fruttuoso è stato il secondo appuntamento internazionale stagionale che ha visto gli azzurri impegnati dal 22 al 27 aprile ad Antalya, in Turchia, per la prima prova dell’European Grand Prix abbinato all’evento annuale delle Spring Arrows, gara valida anche per il World Ranking.
Gli azzurri erano presenti in Turchia con un gruppo quasi del tutto differente rispetto ai convocati della World Cup: torna in campo internazionale Michele Frangilli e, insieme a un veterano del suo calibro che sta ricoprendo anche il ruolo di assistente tecnico degli azzurri, c’erano pure diversi giovani col compito di maturare esperienza, come l’esordiente Lucia Mosna, o atleti di ritorno in azzurro, ma col compound, come Marco Seri, che ha condiviso la linea di tiro con l’esordiente Manuel Sartorello, oltre che alcuni ritorni, come l’azzurra paralimpica Eleonora Sarti. Pur con diversi cambiamenti rispetto all’uscita di coppa del mondo, il risultato è stato lo stesso assai soddisfacente per il contingente italiano, capace di raggiungere il podio con le squadre e nell’individuale, lanciando l’Italia fino al secondo posto del medagliere con 8 allori (4 ori, 2 argenti e 2 bronzi), solamente due in meno dei padroni di casa della Turchia, primi con 4 ori e 6 argenti. Solo le briciole per tutte le altre, in una competizione che contava 27 Nazioni e 173 arcieri sulla linea di tiro tra ricurvo e compound.
FINALI A SQUADRE
Finali Ricurvo – Oro per la Nazionale del ricurvo maschile. Matteo Bilisari, Alessandro Paoli e Michele Frangilli battono la Turchia (Akkouyun, Tumer, Yildirmis) allo shoot off 5-4 (28-25). Gli azzurri dimostrano grande tenacia, vanno sotto due volte, nel primo e nel terzo parziale (53-51 e 56-54), ma recuperano nel secondo e nel quarto (58-55 e 54-52) mandando la sfida alle frecce di spareggio. I tre italiani sono molto più precisi e con due nove e un dieci vincono la sfida.
Le azzurre Lucilla Boari, Vanessa Landi e Lucia Mosna si prendono l’oro battendo 5-3 la Germania (Bauer, Klinger, Schwarz). La gara corre sui binari dell’equilibrio, a fare la differenza è la seconda volée in cui le azzurre vincono 57-53 volando sul 3-1. Nelle successive frecce nessuna squadra riesce ad avere la meglio sull’altra, i set finiscono pari (52-52 e 54-54) consegnando il primo posto all’Italia.
Finali Compound – Grande affermazione della squadra maschile formata da Michea Godano, Lorenzo Gubbini e Manuel Sartorello che vince l’oro battendo 238-231 la Turchia (Akcaoglu, Haney, Sezgin), mettendo a referto il nuovo record italiano delle squadre nazionali, superando di un punto quello precedente. L’Italia sfiora la perfezione piazzando tutte le frecce sul “10” e solo due sul “9” rendendo vana qualsiasi possibilità di rimonta degli avversari. Le prime tre volée sono azzurre (59-58, 60-58 e 60-55) e creano un distacco incolmabile che non viene intaccato dal 60-59 a favore dei turchi nell’ultimo set.
Medaglia d’argento per il terzetto femminile: Francesca Aloisi, Andrea Nicole Moccia ed Eleonora Sarti perdono la finale contro la Turchia (Burun, Oguz, Yuva) 231-227. La partenza azzurra non è delle migliori e le avversarie ne approfittano prendendosi 4 punti di vantaggio (59-55) che diventano sette nelle successive due volée (58-56 e 57-56). L’Italia prova nel finale a recuperare, ma sei dieci di fila (60-57) non bastano per la rimonta.
Non riesce a vincere la finale per l’oro anche il mixed team azzurro formato da Andrea Nicole Moccia e Michea Godano che però ha poco da rimproverarsi. La Turchia (Yuva, Sezgin) infatti parte fortissimo e piazza otto frecce sul 10 nei primi due set (40-39 e 40-40). Gli azzurri rimangono incollati al match pareggiando anche il terzo parziale (38-38), ma nell’ultimo: altri quattro dieci avversari (40-40) chiudono la porta al possibile sorpasso nel finale.
FINALI INDIVIDUALI
Si conclude con l’oro di Lorenzo Gubbini e i bronzi di Michea Godano e Andrea Nicole Moccia l’European Grand Prix dell’Italia. I compoundisti ad Antalya salgono tre volte sul podio mentre Manuel Sartorello chiude al quarto posto.
Gubbini e Godano sul podio – Nel penultimo atto della competizione Lorenzo Gubbini ha la meglio su Michea Godano 149-144 mentre Manuel Sartorello perde 148-145 il match con il turco Haney. Sartorelli e Godano si sfidano così nel match per il bronzo con l’atleta degli Arcieri Tigullio che vince grazie a una prova di alto livello in cui si prende tutti i parziali tranne l’ultimo e chiude la sfida 148-144.
Nella finale per l’oro Lorenzo Gubbini si trova davanti il padrone di casa Haney. L’azzurro vince l’oro con una gara ai limiti della perfezione in cui centra 14 volte il 10 su 15 frecce. Gubbini vince l’oro con il punteggio di 149-147 portandosi a casa il secondo e l’ultimo parziale, entrambi con un 30-29, e pareggiando gli altri con due 30-30 e un 29-29.
– Termina con il bronzo la gara individuale di Andrea Nicole Moccia che dopo aver perso la semifinale con la turca Yuva per un solo punto (146-145) riesce subito a rialzarsi e a vincere la sfida per il terzo posto con Patina (AIN) con un netto 145-140. Dopo la prima volée perfetta per entrambe (30-30), l’azzurra accelera (30-28), ma subito dopo vede dimezzarsi il suo vantaggio (27-26). Moccia però fa sua la finale negli ultimi due parziali che chiude con autorità 30-27 e 29-28. •

Ricco di finali il ritorno ad Antalya degli Azzurri Sul prossimo numero della rivista Arcieri daremo ampio spazio all’ottima performance dell’Italia nella terza tappa di Coppa del Mondo. Gli azzurri sono tornati ad Antalya, in Turchia e, così come avevano fatto in occasione del Grand Prix, hanno dato tutto per guadagnarsi il podio, raggiungendo complessivamente ben quattro finali.
Al termine della manifestazione il bottino italiano è di un argento e tre quarti posti: la medaglia è arrivata grazie al terzetto del ricurvo femminile che contava su Loredana Spera al fianco di Roberta Di Francesco e Chiara Rebagliati. Restando in ambito ricurvo, l’Italia è rimasta ai piedi del podio nel misto con Di Francesco-Nespoli e, nell’individuale, con l’eccellente exploit di Spera che ha bagnato il suo esordio in Coppa del Mondo con un percorso da applausi. Gli stessi applausi che si è meritato Il giorno precedente, nel compound Michea Godano: nelle precedenti tappe ci era andato vicino, ma questa volta la finale per il bronzo è arrivata e, pur non avendola vinta, si tratta comunque del suo miglior risultato nel circuito di World Cup.
Se quindi si può parlare di amaro in bocca per le sfide che non sono valse una medaglia, allo stesso tempo resta la soddisfazione per una Nazionale che si è dimostrata certamente competitiva in un consesso mondiale come quello della World Cup.





