EditorialeIL COMPOUND A LA28, OPPORTUNITÀ DA SFRUTTAREVittorio Polidori Presidente FITARCO

Editoriale
IL COMPOUND A LA28, OPPORTUNITÀ DA SFRUTTARE
di Vittorio Polidori Presidente FITARCO

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In questo avvio di quadriennio la stagione all’aperto ci ha portato i primi podi internazionali di nel tiro alla targa, sia per i senior che per gli azzurrini, mentre prosegue l’impegno del Consiglio federale per portare quelle novità che consideriamo necessarie per la crescita del movimento arcieristico italiano.
E, a proposito di novità, recentemente è arrivata una notizia storica: il 9 aprile scorso CIO e Comitato Organizzatore di Los Angeles 2028 hanno ufficializzato che la divisione compound farà finalmente il suo esordio nel programma dei Giochi Olimpici con la gara a squadre miste. Una decisione che i compoundisti attendevano da tanti anni, per la quale hanno giustamente esultato. Adesso il nostro compito sarà quello di non lasciarci sfuggire questa opportunità e fare tutto il possibile affinché l’Italia arrivi preparata, tanto nel ricurvo quanto nel compound, per raggiungere la qualificazione e andarci a giocare le nostre chance di medaglia tra meno di quattro anni negli Stati Uniti d’America. Sappiamo quanto sia diventato difficile ottenere tutti i pass a disposizione per le Olimpiadi, ma i nostri atleti hanno le qualità per riuscirci e lo staff tecnico lavorerà affinché gli azzurri possano esprimersi al meglio negli appuntamenti che contano.
In attesa di conoscere i criteri di qualificazione per Los Angeles, possiamo dire di aver intrapreso la stagione internazionale con il piede giusto. Dopo un bel risultato complessivo al Grand Prix di Antalya, è sembrato un caso del destino che le nostre squadre compound, proprio nei giorni in cui arrivava la comunicazione del Comitato Olimpico Internazionale, trovassero la strada per le finali nella prima tappa di World Cup negli USA. Purtroppo non abbiamo replicato le tre finali disputate anche nella seconda tappa a Shanghai, ma abbiamo di nuovo ottenuto degli ottimi risultati, questa volta soprattutto con la divisione ricurvo, nella terza tappa in Turchia, della quale parleremo più approfonditamente sul prossimo numero di Arcieri, così come faremo per un altro successo agonistico e organizzativo, la Para-Archery Cup di Roma.
Siamo soddisfatti anche di come hanno iniziato la stagione outdoor i nostri giovani, visto che alla Youth Cup di Sofia l’Italia ha vinto il medagliere per Nazioni con 17 podi. Anche se il Mondiale di categoria di questa estate avrà contenuti tecnici e agonistici di gran lunga superiori, possiamo affermare che è stata una tappa di avvicinamento verso la rassegna iridata che infonde fiducia in tutto il gruppo.
Restando invece nei confini italiani, abbiamo dato il via alle competizioni outdoor con i Campionati di Società a Lardirago, per i quali ringrazio gli Arcieri Certosa di Pavia e tutti coloro che li hanno supportati per permettere alle squadre partecipanti di farci vivere delle sfide davvero emozionanti. Per quanto concerne invece l’attività della dirigenza, nell’ultimo Consiglio federale, abbinato alla consulta dei presidenti, molti dei quali alla loro prima esperienza alla guida dei Comitati Regionali, è stato approvato il bilancio consuntivo 2024 e sono state votate molte altre delibere utili al futuro del movimento arcieristico. Mi riferisco, per esempio, all’approvazione del programma giovanile territoriale nazionale e alle novità che riguarderanno il mondo arbitrale, argomenti approfonditi anche su questo numero della rivista. Naturalmente ci sono diverse altre questioni su cui abbiamo lavorato e che comunicheremo attraverso queste pagine e tutti gli altri canali di comunicazione della Federazione.
Concludo questo editoriale con un’altra notizia molto positiva: l’elezione nel Consiglio Nazionale del CONI, tra i tecnici, della nostra Vicepresidente Vicaria, Cristina Pernazza. Si tratta di una meritato riconoscimento per una dirigente capace che sono sicuro saprà dare un importante contributo allo sport italiano. Un’elezione importante che sottolinea anche l’elevato livello di credibilità del tiro con l’arco italiano•

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