Il settore paralimpico non si ferma. Al corso per tecnici con specializzazione sul para-archery seguirà un corso per formare nuovi classificatori.
Incontri, raduni, approfondimenti, pianificazione in chiave futura: il settore paralimpico è in continuo fermento. Dopo aver raccolto una medaglia d’oro, due di bronzo e due quarti posti ai Giochi Paralimpici di Parigi, il settore Para-Archery non si culla di certo sugli allori. E pone le basi per rafforzare il movimento, coltivando con cura il presente e guardando a un futuro in cui i colori azzurri intendono essere ancora assoluti protagonisti.
CORSO PER TECNICI DI ARCIERI PARALIMPICI
“Tecnici per arcieri paralimpici”: a cavallo tra novembre e dicembre, si è tenuto a Roma, nell’aula multimediale del Comitato Italiano Paralimpico, un nuovo corso organizzato dalla FITARCO. Scandito da lezioni in presenza e a distanza: i partecipanti hanno seguito anche una videoconferenza sulla disabilità intellettiva e relazionale, tenuta da un’esperta in materia come la dottoressa Daniela Sepio, mentre il percorso si è concluso con prove d’esame per valutare la preparazione acquisita.
L’iniziativa seguiva la scia delle altre proposte di approfondimento promosse dalla Federazione negli ultimi anni, con l’obiettivo di incrementare il numero di tecnici specializzati, e pronti ad accogliere e ad allenare arcieri con disabilità in ogni parte d’Italia. Solo in questo modo sarà più facile rendere lo sport accessibile e creare un ambiente inclusivo, nel quale ogni atleta, indipendentemente dalle proprie condizioni, potrà fare affidamento su un allenatore preparato.
I ventuno nuovi tecnici provengono da varie regioni dello stivale, isole comprese. E, dopo aver approfondito le conoscenze tecniche e relazionali necessarie per sostenere gli arcieri paralimpici, sono pronti a imboccare una strada tutta da esplorare.
Sono risultati idonei e, hanno quindi ottenuto la qualifica: Alex Boggiatto (Arcieri Collegno), Gabriele Tarletti (Arcieri Bresciani), Paolo Caccin (Arcieri Mestrini Conte Di Carmagnola), Stefano Tozzi (Arcieri Ugo di Toscana), Andrea Toderi (Arco Sport Roma), Marco Santacroce (Arco Sport Roma), Benedetto Renzetti (Asd Antikuis), Salvatore Scarpato (Sandro Moroni Archery Team), Giuseppe Amura (Arcieri Pomezia), Stefano Tari (Fiamme Oro), Marco Fani (Arceri Villa Pamphili), Anna Grazyna Kozubik (Arcieri Tor di Quinto), Claudio Perrotta (Arcieri Peligni), Francesco Sesto (Arcieri Lametini), Saverio Rizzitano (Arcieri Lametini), Lucia Paolina Farina (Sirio Arco Club), Giovanni Giarmoleo (Arcieri Fata Morgana), Simone Antonino Calabrò (Arcieri Toxotes), Michelangelo Minutoli (Asd Aida), Hellas Fuchsova (Dyamond Archery Palermo) e Davide Garin (Arcieri Nuragici).
CLASSIFICAZIONI MEDICHE
Prima Rovereto, in ottobre; poi Roma, in novembre. La Federazione ha promosso due appuntamenti fondamentali per agevolare le classificazioni mediche funzionali paralimpiche: lo scopo? Aumentare il numero di arcieri paralimpici agonisti e, di riflesso, alimentare ulteriormente la pratica sportiva incrementando i numeri della base.
L’evento era rivolto agli atleti desiderosi di completare una procedura che è essenziale per garantire la partecipazione regolare alle competizioni, soprattutto se si considera che le classificazioni in scadenza entro il 24 gennaio 2025 dovranno essere aggiornate.
Va ricordato che le classificazioni mediche funzionali sono un passaggio fondamentale relativo allo sport paralimpico e, un elemento chiave finalizzato a garantire equità e inclusione. In questo senso, gli Hub organizzati nel Nord Italia e nella capitale rappresentano un’opportunità preziosa per gli atleti di allinearsi agli standard richiesti e proseguire il proprio percorso competitivo. Grazie a questa iniziativa, si rinnova l’impegno da parte della FITARCO nel sostenere gli interpreti, a qualsiasi livello, del tiro con l’arco. Per uno sport sempre più inclusivo, accessibile e regolamentato.
RADUNO AD ALPIGNANO
La splendida cittadina di Alpignano, nella provincia di Torino, ha ospitato un raduno tecnico, nobilitato da 14 fra i migliori atleti del panorama nazionale Para-Archery: Stefano Travisani, Davide Bettoni, Veronica Floreno, Elisabetta Mijno, Vincenza Petrilli (Olimpico Open), Matteo Bonacina, Giampaolo Cancelli, Maria Andrea Virgilio, Eleonora Sarti, Giulia Pesci (Compound Open), Paolo Tonon, Maurizio Panella, Asia Pellizzari e Daila Dameno (W1).
I convocati hanno preso parte a una serie di sessioni di allenamento per prepararsi alle prossime competizioni internazionali in una struttura, come quella degli Arcieri Alpignano, che ha permesso agli azzurri di lavorare in condizioni ottimali. Durante le giornate di attività, ogni arciere ha seguito un programma scandito da sessioni di tiro, preparazione fisica e incontri focalizzati su strategie, tecniche di gara e gestione delle emozioni. Tutto ciò, grazie a uno staff tecnico qualificato, come quello guidato dal Direttore Tecnico Willy Fuchsova: con lui anche i tecnici Antonio Tosco – “padrone di casa” e portacolori degli Arcieri Alpignano – e Fabio Fuchsova, la fisioterapista Chiara Barbi e lo psicologo Gianni Bonas. Guidati da professionisti di prim’ordine, gli atleti si sono concentrati su aspetti tecnici specifici come la postura, la precisione e la velocità di esecuzione. Particolare attenzione è stata poi dedicata all’analisi del gesto atletico, con lo scopo di monitorare ed eventualmente correggere le possibili imperfezioni.
Il raduno è stato anche un momento di condivisione e di scambio tra gli arcieri. E ha permesso di rafforzare lo spirito di gruppo e la condivisione di esperienze personali e sportive. In più, gli incontri motivazionali con lo psicologo dello sport hanno contribuito a migliorare la resilienza mentale e la concentrazione: aspetti determinanti per affrontare le sfide agonistiche.
La scelta di Alpignano come sede del raduno non è stata casuale. La città piemontese vanta una lunga tradizione nel tiro con l’arco e dispone di infrastrutture adeguate per chi si cimenta con l’arco, le frecce e i bersagli. A tale proposito, le autorità locali hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, sottolineando l’importanza di promuovere lo sport, attraverso manifestazioni di questo tipo. •
Se il Campionato Mondiale Para-Archery 2025 si disputerà dal 22 al 28 settembre a Gwangju, in Corea del Sud, la federazione internazionale ha ufficializzato che la rassegna iridata del 2027 verrà ospitata a Canberra. La capitale australiana è stata selezionata prima di Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Anji (Cina) dal consiglio esecutivo World Archery: l’evento sarà valido come gara di qualificazione per le Paralimpiadi di Los Angeles 2028.




