Tricolori, Europei e Indoor Series: iniziata la lunga stagione del tiro con l’arco chiuso con gli arcieri italiani che si stanno già ritagliando un ruolo da protagonisti
Conclusa la stagione all’aperto con le Finali di Coppa del Mondo a Tlaxcala, il tiro con l’arco non si ferma. È già cominciata infatti la stagione al chiuso in cui gli arcieri si stanno già dando battaglia nei numerosi eventi del calendario indoor.
A livello Nazionale le date da segnare per il 2025 sono due: quelle dal 25 al 26 gennaio in cui sono in programma i Campionati Italiani Indoor Para-Archery di Novara e quelle dal 5 al 9 febbraio con i Tricolori che saranno ospitati, dopo il successo dello scorso anno, per la seconda volta di fila alla Fiera di Pordenone. Sarà questa l’ultima tappa di preparazione anche per gli azzurri che dal 17 al 23 febbraio saranno impegnati nei Campionati Europei Indoor di Samsun, in Turchia. Un evento in cui la Nazionale punta a restare in cima al Vecchio Continente come successo l’anno scorso a Varazdin, in Croazia, con ben 19 medaglie vinte e i titoli continentali di Tatiana Andreoli, Mauro Nespoli ed Elisa Roner, cui si aggiunsero i due ori delle squadre arco nudo e quello del terzetto compound junior maschile.
Allargando il campo, novembre è stato il mese di partenza delle Indoor World Series, circuito mondiale che diventa sempre più corposo. Le tappe di avvicinamento al gran finale saranno sei con la prima che si è tenuta in Svizzera, a Losanna, dall’1 al 3 novembre, a cui è seguita la settimana successiva l’ormai classica europea del JVD Open di Eindhoven, manifestazione che però non è inserita nel circuito indoor World Archery. Pochi giorni per ricaricare le pile e poi, di nuovo sulla linea di tiro con la tappa delle World Series al GT Open di Strassen, in Lussemburgo. Tre appuntamenti dove gli atleti italiano hanno subito recitato un ruolo da protagonisti.
A dicembre, dal 6 all’8, il circuito internazionale si trasferisce in Asia, con la tappa di Taipei, precisamente a Taoyuan City, per l’ultima grande gara internazionale del 2024. L’anno nuovo comincerà con l’attesissima gara di Nimes, la prima da “1000” del circuito dall’Indoor Series, che vanta numeri di partecipanti altissimi e molti campioni al via.
Febbraio sarà come già scritto il mese di Campionati Italiani e degli Europei, ma non solo, perché dal 12 al 14 del mese ci sarà la grande novità del calendario delle Indoor Series: la tappa di Chicago negli USA. Un appuntamento che precede il gran finale, sempre negli Stati Uniti d’America, che come sempre sarà a Las Vegas, la più partecipata gara di tiro con l’arco al mondo, con migliaia di arcieri pronti a sfidarsi per il Vegas Shoot, dal 5 al 9 marzo, e i migliori del circuito al chiuso di World Archery che si sfideranno per la finalissima l’8 febbraio. Un appuntamento attesissimo dal mondo arcieristico, che da due anni a questa parte ha visto l’azzurra Elisa Roner trionfare nel compound. Non c’è due senza tre? Sicuramente nulla può essere dato per scontato, soprattutto in una competizione di così alto livello, ma è sicuro che l’atleta delle Fiamme Gialle tenterà nuovamente il colpaccio.
ITALIANI DA APPLAUSI ALLO SWISS OPENNella prima tappa delle Indoor World Series, subito grandi soddisfazioni per gli arcieri italiani presenti a Losanna, in Svizzera, dall’1 al 3 novembre al World Archery Excellence Centre.
Al termine della tre giorni di gare, che hanno visto sulla linea di tiro complessivamente 323 atleti indossare la maglia di club, in rappresentanza di 30 Nazioni, non solo europee, da rimarcare le prestazioni che hanno portato alla medaglia d’oro di Alessandro Paoli e al quarto posto Chiara Rebagliati nell’olimpico; nel compound argento per Giulia Di Nardo e primo posto tra gli Under 21 per Lorenzo Gubbini, mentre Roger Neri ottiene l’argento nel ricurvo Over 50.
PAOLI D’ORO – Grande gara di Alessandro Paoli che vince l’oro nell’arco olimpico battendo in una finale al cardiopalma il francese Romain Fichet. L’arciere italiano vince la sfida solamente allo shoot avvicinandosi di più al centro dopo che entrambi avevano piazzato la freccia sul 10, finisce così 6-5 (10*-10).
In precedenza, Paoli, titolare alle Olimpiadi di Parigi, aveva vinto 6-0 con il francese Corbez, 7-3 e 6-2 con gli olandesi Van Laarhove e Bakker e 7-3 con lo svizzero Rufer che dopo viene sconfitto nel match per il bronzo 6-4 dall’indiano Das.
ARGENTO PER DI NARDO – Giulia Di Nardo si ferma ad un passo dalla medaglia d’oro. La compoundista italiana viene sconfitta solo in finale dalla finlandese Lisell Jaatma protagonista di una gara perfetta con 15 frecce su 15 sul 10 e la vittoria 150-143. Di Nardo in precedenza aveva battuto 145-131 l’indiana Jaykumar, l’altra italiana Paola Natale 146-142, la colombiana Usquiano 145-141 e la danese Gellenthien 145-143 che vince poi il bronzo con il 146-145 sulla statunitense Pearce.
Nel compound maschile l’olandese Mike Schloesser ha la meglio sul danese Mathias Fullerton allo shoot off 148-148 (10-9), terzo posto per lo statunitense Gellenthien con il 149-148 sul francese Girard. Buone nel compound maschile le prove di Roberto Carosati, sesto e battuto ai quarti da Mike Schloesser (150-148) dopo aver vionto la sfida con il quotatissimo slovacco Bosansky (148-145), e di Marco Bruno, quinto e sconfitto solamente dal campione del mondo Mathis Fullerton allo shoot off 149-149 (10-9).
REBAGLIATI QUARTA – Arriva fino alla finale per il bronzo ma non riesce a vincere una medaglia Chiara Rebagliati. L’italiana, protagonista anche a Parigi 2024, perde la finale per il terzo posto con l’estone Reen Parnat 7-1 dopo aver vinto 7-1 i match con la svizzera Gonzalez, con Aiko Rolando e con la francese Peslier, prima di perdere 6-2 con la svizzera Doigo che perde poi la sfida per l’oro con la slovacca Barankova 6-0.
GLI ALTRI RISULTATI ITALIANI – Nella serata di domenica sono andate in scena le altre finali dello Swiss Open. Grande soddisfazione per Lorenzo Gubbini che vince l’oro nella categoria Under 21 battendoi in finale 147-146 l’indiano Gurnoor Singh dopo aver vinto le sfide con Fort (FRA) 148-141 e Nuber (GER) 148-144.
Vince l’argento tra i 50+ Roger Neri che perde solamente in finale allo shoot off contro il francese Eric Geoffrey 6-5 (10-10*). In precedenza l’italiano aveva battuto il francese Bastien 6-4 e lo svizzero Jeunier 6-0.

GT OPEN, TRE ITALIANI SUL PODIODopo i successi di Losanna, anche la seconda tappa delle Indoor World Series si tingono d’azzurro. Tre gli italiani che riescono a salire sul podio al GT Open di Strassen, in Lussemburgo. Elisa Roner nel compound si prende il terzo posto vincendo la finale per il bronzo contro Meeri-Marita Paas 150-145 con tutte le frecce sul “10”. L’atleta delle Fiamme Gialle per arrivare in finale ha vinto 149-147 con la spagnola Alvarez Ospina, 147-146 con la francese Chambraud e 148-147 con la britannica Gibson. L’unica sconfitta arriva in semifinale, allo shoot off 148-148 (10-10*), con l’indiana Vennam.
Sale sul terzo gradino del podio anche Mauro Nespoli nell’arco olimpico. L’arciere italiano ha vinto allo shoot off la sfida per il bronzo 6-5 (10*-10) con lo sloveno Ravnikar dopo aver perso ancora alla freccia di spareggio 6-5 (10*-10) con il croato Remar. In precedenza Nespoli aveva vinto senza troppi problemi le sfide con i francesi Masson e Fichet, 6-2 e 6-0 e quella con il britannico Huston 6-2.
Un solo punto divide Lorenzo Gubbini dal secondo oro di fila nella gara Under 21 compound: l’unica sconfitta della sua marcia arriva in finale 147-146 con il tedesco Nuber. Per lui negli scontri precedenti solo vittorie 148-135 con il croato Curic, 147-145 con il belga Delfosse e 149-144 con il croato Zupancic.
JVD OPEN: RONER, REBAGLIATI E MANTILLI D’OROLe arciere italiane conquistano la “classica” indoor di Eindhoven con tre successi tra compound, arco olimpico e arco nudo. Nella competizione olandese, fuori dal circuito delle World Series, Elisa Roner, Chiara Rebagliati e Giulia Mantilli si prendono l’oro, mentre Mauro Nespoli e Alessandro Paoli argento e bronzo nel ricurvo maschile.
LE VITTORIE ITALIANE – Vittoria per Elisa Roner che nel compound femminile non sbaglia nemmeno una freccia nella kermesse di Eindhoven che vedeva come al solito la grande esposizione dei produttori di arcieria. L’italiana chiude i tre turni di qualifica con 900 punti e poi avanza fino alla finalissima in cui infila altri nove tiri al centro del bersaglio e batte tutte le avversarie, compresa l’estone Meeri-Marita Paas che è l’ultima ad arrendersi. Nono posto in classifica generale anche per Giulia Di Nardo che dopo la medaglia di Losanna conferma il suo ottimo momento di forma.
Oro anche per Chiara Rebagliati che dopo le tre serie di qualifica accelera e si lascia alle spalle tutte le avversarie. L’italiana piazza 6 frecce sul “10” in finale battendo la britannica Penny Healey, bene anche le compagne di Nazionale: Lucilla Boari è quarta mentre Vanessa Landi è quinta.
Successo italiano anche nell’arco nudo femminile dove a conquistare la prima posizione è Giulia Mantilli capace nella lunga gara olandese di mettere a referto ben 851 punti in tutto superando in finale la tedesca Karen Meyer e le altre italiane Cinzia Noziglia, quarta, e Noemi Schettino, quinta.
Nell’arco nudo maschile vittoria per il rumeno Baican Ciprian mentre Simone Barbieri e Giuseppe Seimandi chiudono al sesto e al settimo posto.
GLI ALTRI RISULTATI – Nell’olimpico maschile il podio è per due terzi italiano: Mauro Nespoli si arrende per un solo 9 nella finalissima contro il francese Thomas Chirault mentre al terzo posto si piazza Alessandro Paoli eliminato solo nel turno precedente dopo aver messo a referto 900 punti in qualifica. Termina la propria corsa nei primi dieci anche Michele Frangilli che conclude al sua gara al sesto posto.
Nel compound maschile a vincere dopo una lunghissima lotta è il danese Stephan Hansen che dopo aver piazzato il 900 nelle qualifiche riesce a piazzare altre 21 frecce di fila nel “10” battendo così il britannico Ajay Scott.





