campionati italiani targa – camaioreIL MALTEMPO FERMA I TRICOLORI TARGAMatteo Oneto –...

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IL MALTEMPO FERMA I TRICOLORI TARGA
di Matteo Oneto – Foto Fausto Ercoli

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Per la seconda volta nella lunga storia dei Campionati Italiani Targa il maltempo ferma la competizione prima dell’assegnazione dei titoli assoluti individuali, assegnati ex aequo

La quattro giorni di gare organizzata a Camaiore dalla Asd Kentron Dard, che aveva già ospitato la scorsa edizione dei tricolori a Seravezza, questa volta si ferma prima del previsto a causa del maltempo, come era già capitato a Lignano Sabbiadoro nel 2019.
Purtroppo i Campionati Italiani Targa sono stati stoppati nel momento clou, quello dell’assegnazione dei titoli assoluti individuali, da un nubifragio spaventoso che ha portato con sé tanta pioggia, molti fulmini e una fortissima grandinata che ha creato non pochi danni agli allestimenti del campo di gara e alle automobili dei partecipanti. Impossibile continuare a tirare, troppo pericoloso provare ad arrivare a fine corsa nonostante l’impegno di tutta l’organizzazione che, viste le comunicazioni della Protezione Civile, aveva provato a comprimere il programma di gara della domenica in poche ore proprio per provare ad evitare una sospensione. Non è bastato, perché fin dalle prime ore del mattino Camaiore è stata investita dalla perturbazione: gli arcieri ci hanno provato, tirando inizialmente le finali a squadre e mixed team poi, però, al termine delle eliminatorie individuali, è stato necessario alzare bandiera bianca con l’assegnazione ex aequo degli ori e dei bronzi assoluti.

I TITOLI A SQUADRE – La cerimonia di premiazione, spostata al chiuso nel Palazzetto dello sport attiguo al campo di gara, dove comunque cadeva acqua dal soffitto talmente erano intense le perturbazioni, incorona quindi i nuovi campioni a squadre e mixed team. Questi gli esiti delle sfide. Nell’arco olimpico maschile gli Arcieri Iuvenilia di Morello, Paoli e Tonelli non lasciano scampo agli Arcieri Montalcino (Fabrizzi, Pasqualucci, Santi) con un netto 6-0 nella sfida per l’oro, mentre la lotta è durissima per l’assegnazione del titolo al femminile. Gli Arcieri delle Alpi che contavano nel terzetto la medagliata paralimpica Elisabetta Mijno catapultata in Toscana direttamente da Parigi, insieme a Marotta e Ceriana, la spuntano allo shoot off 5-4 (28-24) nel derby piemontese con gli Arcieri Iuvenilia (Degani, Andreoli, Rolando).
Vola in Sicilia invece il titolo maschile compound grazie alle frecce di Bauro, Quintano e Sottile che portano la PAMA Archery Milazzo a battere 229-226 il Kappa Kosmos Rovereto (Brunello, Capovilla, Sut). Nel femminile gli Arcieri del Torresin trascinati da Luisi, Moccia e Bazzichetto si prendono l’oro grazie a un solo punto di vantaggio (225-224) sugli Arcieri delle Alpi (Di Nardo, Franchini, Botto). La società piemontese è invece imbattibile nell’arco nudo dove vince sia nel maschile con Di Nardo, Seimandi e Maestri che battono 5-1 gli Arcieri Tigullio (Caccialanza, Noceti, Valenza), sia nel femminile con il 6-2 di Medico, Pavan e Rampa sugli Arcieri Altopiano Piné (Strobbe, Maccarinelli, Giavelli).

I TITOLI MIXED TEAM – Nelle sfide mixed team sono gli azzurri ad alzare i giri del motore e a prendersi la scena. Nell’arco olimpico maschile Vanessa Landi e Mauro Nespoli portano sul trono d’Italia gli Arcieri Voghera grazie al 6-2 sui compagni di Nazionale Tatiana Andreoli e Alessandro Paoli degli Arcieri Iuvenilia. Per il compound l’oro va alla coppia composta da Elisa Roner e Jesse Sut del Kappa Kosmos Rovereto grazie al 154-153 sugli Arcieri Iuvenilia di Marco Bruno e Francesca Aloisi. Sfida di altissimo livello tra nazionali anche nell’arco nudo, dove in campo scendono il Malin Archery Team di Simone Barbieri e Livia Fabris, contro gli Arcieri Tigullio di Cinzia Noziglia e Alessio Noceti. Il match non può che essere avvincente ed equilibrato tanto che si conclude allo shoot off con la vittoria del Malin per 5-4 (18-16).

I TITOLI INDIVIDUALI EX AEQUO – La giornata, come già scritto, non si completa, ed è un vero peccato perché nelle finali individuali lo spettacolo sarebbe stato assicurato. Basta leggere i nomi dei premiati ex aequo. Nell’olimpico l’oro va a Mauro Nespoli (Aeronautica Militare) e Matteo Bilisari (Maremana Arcieri) e il bronzo a Federico Musolesi (Aeronautica Militare) e a Matteo Borsani (Arcieri del Roccolo), quattro arcieri della Nazionale, due protagonisti alle Olimpiadi e due giovani in rampa di lancio che i Giochi a cinque cerchi di Los Angeles li hanno già messi nel mirino. Non è da meno il podio femminile con Loredana Spera (Arcieri della Signora), ancora una volta capace di arrivare in fondo in un grande evento nazionale, e Roberta Di Francesco (Arcieri Abruzzesi), già pienamente dentro la selezione maggiore azzurra nonostante la giovane età: per entrambe c’è l’oro ex aequo, mentre il bronzo va al collo delle rientranti da Parigi, Chiara Rebagliati (Fiamme Oro) ed Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi), che erano state le finaliste per il titolo della scorsa edizione.
Non sono da meno i nomi che arrivano fino in fondo nel compound. L’oro va a Michea Godano (Arcieri Tigullio) e Roberto Sottile (PAMA Archery Milazzo) e il bronzo a Lorenzo Gubbini (Arcieri Città di Terni) e Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo). Nel femminile titolo ex aequo per Giulia Di Nardo (Arcieri delle Alpi) e Anna Rocca (Arcieri Tigullio) e bronzo per Elisa Roner (Fiamme Gialle) e Andrea Nicole Moccia (Arcieri del Torresin).
Nell’arco nudo maschile titolo italiano per Roberto Olivo (Arcieri Bovolone) e Alessio Noceti (Arcieri Tigullio) e bronzo per Cristiano Simionato (Arcieri Ronin) e Davide Ceccon (Arcieri del Brenta). Nel femminile oro per Giulia Mantilli (Arcieri Romani) e Cinzia Noziglia (Fiamme Oro) e bronzo per Elena Braida (Arciri Udine) e Livia Fabris (Malin Archery Team).
L’anno prossimo i Campionati Italiani Targa saranno ospitati da Rovereto dal 17 al 20 luglio, con la speranza che questa volta il meteo sia clemente e tutte le sfide per i tricolori assoluti si possano disputare fino al termine.

Fotogallery:
https://fitarco.smugmug.com/Eventi-Nazionali/2024/Campionati-Italiani-Targa-Camaiore-2024

Videogallery:
https://www.youtube.com/watch?v=7FVqQbIJNpo&list=PLe_Dn-FBfDDNhJDJdkLTIHTSQ8AkWBLJg

Risultati:
https://ianseo.net/Details.php?toId=19166

Da Parigi a Camaiore, la festa per Mijno-Travisani
Giovedì 5 settembre è stata una giornata storica per il tiro con l’arco italiano: ai Giochi Paralimpici di Parigi Elisabetta Mijno e Stefano Travisani hanno vinto l’oro mixed team sbaragliando la concorrenza e conquistando il pubblico sportivo del nostro Paese come dimostra il milione di spettatori sintonizzati su Rai Due durante la finale contro la Turchia.
A mille chilometri di distanza i due azzurri avevano un unico cuore a seguirli e a spingerli, un cuore formato da tutti gli arcieri e non solo che erano a Camaiore per i Campionati Italiani. La giornata ai Tricolori è lunga e corre di pari passo con le vittorie di Mijno e Travisani fino all’esplosione di gioia, all’ultima freccia che regala il titolo paralimpico e fa esplodere lo stadio. La distanza viene colmata già al mattino di sabato 7 settembre quando, prima dell’inizio delle gare, Elisabetta Mijno e Stefano Travisani raccolgono l’abbraccio di tutta l’arciera italiana. Il presidente Scarzella li chiama davanti alla linea di tiro, li premia, li stringe forte mentre davanti
a loro l’applauso di decine e decine di arcieri si alza sempre più forte a celebrare il mixed team azzurro campione a Parigi 2024.
Tricolori Targa interrotti per la seconda volta nella storia
E’ la seconda volta nella storia che i Campionati Italiani Targa si fermano a causa del maltempo. La tempesta di Camaiore è molto simile a quella che nel 2019 aveva travolto Lignano Sabbiadoro costringendo gli organizzatori, anche in quel caso, a fermare tutto. Lo stadio si allagò però più tardi rispetto alle gare toscane, la pioggia permise alla competizione di arrivare quasi fino in fondo e solo i titoli individuali e a squadre dell’arco olimpico vennero fermati ancora prima del via, assegnando così le medaglie ex aequo. La manifestazione riuscì a svolgersi nonostante le difficili condizioni meteo assegnando i titoli mixed team del ricurvo e tutti quelli a squadre, oltre che le finali individuali del compound dove, tra l’altro, conquistò l’oro per la prima volta l’arciera paralimpica Maria Andrea Virgilio. In quella edizione, non era ancora previsto il titolo italiano per la divisione arco nudo.

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