Sul prossimo numero della rivista Arcieri daremo ampio spazio alla grande prova agonistica e organizzativa che ha coinvolto l’Italia in occasione dei Campionati Europei Para-Archery di Roma.
La competizione, che si è svolta per gran parte nel Centro Polifunzionale della Polizia di Stato, ha avuto la sua conclusione su un palcoscenico d’eccezione come il parco archeologico di Ostia Antica.
Un luogo magico abituato a ospitare spettacoli musicali o teatrali ma che non aveva mai concesso i suoi spazi per una competizione sportiva internazionale.
Se sul versante agonistico la prova degli azzurri è stata ottima, portando in bacheca ben 13 medaglie (il numero maggiore tra le nazionali presenti) e il secondo posto nel medagliere alle spalle di un’eccellente Turchia, il ritorno di immagine per aver fatto gareggiare i migliori atleti paralimpici del Vecchio Continente all’interno degli scavi archeologici non ha pari.
Attraverso la diretta andata in onda su Rai Play e replicata su Rai Sport, il tiro con l’arco italiano ha potuto veicolare un’immagine strepitosa dei suoi atleti e, più in generale, di un intero movimento sportivo. Veder volare le frecce al centro del bersaglio in una cornice del genere ha mandato in visibilio naturalmente tutti i partecipanti, con i tecnici e gli accompagnatori. E tanti sono stati anche i curiosi che, presenti a Ostia Antica per il classico tour tra i ruderi, si sono soffermati a seguire le gesta degli arcieri chi si giocavano il titolo europeo individuale e a squadre in un luogo favoloso.
Sul prossimo numero della rivista analizzeremo nel dettaglio i risultati ottenuti dagli azzurri. In questo spazio ci limitiamo a fare i complimenti ai vincitori delle due medaglie d’oro italiane: Daniele Piran, tra i Visually Impaired 2/3 ed Elisabetta Mijno nell’arco olimpico open femminile.
Infine, un meritato plauso al comitato organizzatore che è riuscito, grazie al fondamentale supporto dell’Assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, e alla incredibile disponibilità dei dirigenti del parco archeologico di Ostia Antica, ad organizzare in un luogo così iconico un evento internazionale di altissimo livello.
PROSEGUONO GLI APPUNTAMENTI INTERNAZIONALI – L’Italia continua la sua corsa verso Parigi 2024. Dopo la prima prova di coppa del mondo a Shanghai, gli azzurri sono scesi in campo nella seconda tappa di World Cupo a Yecheon, in Corea del Sud. In questa occasione la squadra olimpica maschile ha nuovamente sfiorato il bronzo esattamente come accaduto nella precedente tappa.
E conclusa l’avventura in casa dei maestri coreani, l’Italia è tornata in campo in altri due appuntamenti internazionali: la Veronica’s Cup a Kamnik, in Slovenia, competizione valida per il World Ranking, dove Chiara Rebagliati ha vinto l’oro individuale e le due squadre dell’olimpico si sono guadagnate due bronzi, e poi l’European Grand Prix di Porec, in Croazia, dove Matteo Bilisari ed Elisabetta Mijno si sono guadagnati il bronzo individuale nel ricurvo e la squadra compound femminile ha chiuso con l’argento.
Tutti impegni utili in vista dell’ultimo e fondamentale impegno che precede i Giochi Olimpici di Parigi: l’ultima gara di qualificazione olimpica che si disputa ad Antalya, in Turchia, dal 13 al 17 giugno, dove la squadra femminile dell’Italia tenterà di prendersi uno dei quattro pass olimpici a disposizione, per poi scendere in campo nella stessa location di gara, dal 17 al 23 giugno, nella terza tappa di coppa del mondo. Momenti cruciali dei quali daremo seguito sul prossimo numero della rivista.
GLI EVENTI FEDERALI – Anche gli Eventi Federali, dopo il Campionato di Società che ha dato il via alle competizioni outdoor, sono entrati nel vivo. Sul prossimo numero della rivista daremo spazio ai Campionati Italiani Targa Para-Archery di Pesaro, alla quarta edizione della Coppa Italia Master di Sant’Egidio alla Vibrata e alla Finale Nazionale del Trofeo Pinocchio a Latina.



