campionati italiani targaLA PRIMA VOLTA È SPECIALE…Guido Lo Giudice – Foto Fausto...

campionati italiani targa
LA PRIMA VOLTA È SPECIALE…
di Guido Lo Giudice – Foto Fausto Ercoli

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Risultati memorabili all’ombra del Torresin: nel compound tricolore agli azzurrini Lorenzo Gubbini ed Elisa Bazzichetto, nel ricurvo oro per Mauro Nespoli e primo titolo per la paralimpica Elisabetta Mijno

Il 60° Campionato Italiano Targa è tornato in Veneto, precisamente a Oderzo, in provincia di Treviso, dove si era già disputata l’edizione del 2017. In questa occasione, all’ombra del Torresin, il monumento che caratterizza la città del trevigiano, si può dire senza pericolo di smentita che si è trattato di una edizione storica per i responsi arrivati dal campo di gara.
Come era già accaduto, la manifestazione molto ben organizzata dagli Arcieri del Torresin col supporto del Comitato Regionale FITARCO Veneto e del Comune di Oderzo, sono state previste due diverse location di gara: la qualifica e le eliminatorie disputate allo Stadio Comunale Opitergium, le finali che assegnavano i podi assoluti nella suggestiva cornice di piazza Grande, occasione che gli atleti della Nazionale senior e junior non si sono lasciati sfuggire per scrivere una nuova pagina di storia dell’arcieria italiana.
Sì, perché nell’albo d’oro della competizione hanno scritto il loro nome i due atleti più giovani che abbiano mai vinto un titolo assoluto nel compound, l’azzurrino Lorenzo Gubbini, classe 2005, e l’atleta di casa Elisa Bazzichetto, classe 2002, che ha mandato in visibilio i numerosi spettatori che assiepavano la piazza durante le sfide per le medaglie. Per entrambi, davvero commovente l’abbraccio di fine gara con i rispettivi padri, presenti sul campo nel box dei tecnici per dispensare consigli nel corso del match, riuscendo a dissimulare il loro elevatissimo investimento emotivo genitoriale, almeno fino alla catartica esultanza conclusiva.
Nel ricurvo, invece, si è sentito a casa l’olimpionico Mauro Nespoli, che era già stato campione italiano a Oderzo nel 2017 e si è guadagnato il bis tricolore dopo quello vinto nel 2021 a Bergamo, mentre ha firmato una vera e propria impresa storica la campionessa della Nazionale Para-Archery Elisabetta Mijno che, dopo l’argento dello scorso anno, è diventata la seconda arciera paralimpica a vincere il titolo italiano assoluto ricurvo dopo Paola Fantato, che ci riuscì nel 1994.
Ma andiamo a vedere nel dettaglio le sfide che hanno assegnato le medaglie.

I TITOLI ASSOLUTI DELL’ARCO OLIMPICO – L’olimpionico Mauro Nespoli ottiene l’oro nel ricurvo, il quarto in carriera dopo quelli del 2013, 2017 e 2021. Nella sfida decisiva l’arciere dell’Aeronautica Militare ha avuto la meglio per 6-4 su Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre).
La medaglia di bronzo va ad Alessandro Paoli (Fiamme Azzurre) che supera il compagno di nazionale Federico Musolesi (Aeronautica Militare) 6-2.
È servito un “10” all’ultima freccia ad Elisabetta Mijno per inserire il suo nome nell’albo d’oro del campionato. La portacolori delle Fiamme Azzurre, che nel 2022 ha finalmente esordito con la Nazionale “normo” agli Europei e in Coppa del Mondo, ha vinto il titolo assoluto superando l’azzurrina Ginevra Landi (Maremmana Arcieri). È la seconda volta che un’atleta paralimpica sale sul tetto d’Italia nella divisione olimpica: prima di lei solamente la grande Paola Fantato ci era riuscita nel 1994, due anni prima dell’ormai famosa convocazione per Olimpiadi e Paralimpiadi di Atlanta ‘96. A ben guardare, non si tratta di un exploit isolato, visto che lo scorso anno Mijno ci era andata vicino, ma era stata superata all’ultima freccia in finale dall’azzurra Vanessa Landi, la sorella maggiore di Ginevra. Questa volta la campionessa europea paralimpica si è rifatta, ottenendo l’oro dopo una vera battaglia giocata sul filo dell’equilibrio, al termine della quale l’arciera piemontese vince 6-4 all’ultimo tiro utile contro la giovane promessa toscana.
Nel match per il bronzo vince Lucia Mosna (Arcieri Valli di Non e di Sole) che supera 7-1 Roberta Di Francesco (Arcieri Abruzzesi), in uno scontro che ha visto ancora protagoniste due arciere della Nazionale giovanile.
Doppietta della Iuvenilia nelle gare a squadre. Si confermano campioni d’Italia nel maschile Morello, Paoli, Melotto che vincono contro gli Arcieri Decumanus Maximus (Guerra, Lo Porto, Scarpel) 5-1. Terzo posto per gli Arcieri Voghera (Nespoli, Travisani, Ralli) che superano 6-2 il Castenaso Archery Team (Musolesi, Bellè, Paris).
La Iuvenilia (Andreoli, Degani, Rolando) festeggia anche con le donne, che si impongono nel derby piemontese con gli Arcieri delle Alpi (Mijno, Marotta, Lamparati) per 6-0. Terzo posto al Castenaso Archery Team (Valeeva, Franceschelli, Romagnoli), vincente allo shoot off 5-4 (26-24) sugli Arcieri Montalcino (Focacci, Panfi, Landi).
Per la quarta volta si aggiudicano il titolo mixed team gli Arcieri Torrevecchia: Rebagliati e Mandia portano il titolo alla società capitolina battendo in finale gli Arcieri Montalcino (Landi, Santi) dopo lo spareggio 5-4 (19-17).
Nel mixed team juniores, invece, oro per la Maremmana Arcieri (Landi, Bilisari) che vince il confronto con la Iuvenilia (Rolando, Coppola) 5-1. Terzo posto agli Arcieri Abruzzesi (Di Francesco, Maranzano) che superano 6-0 gli Arcieri Varian (Cernusco, Cammilleri).
I nuovi campioni italiani allievi mixed team sono gli Arcieri Sagittario del Veneto (Compagno, Magagna) che superano gli Arcieri Imperiesi (Dulbecco, Cassini) 6-2, mentre il bronzo è andato all’Arco Club Riccione (Morgagni, Pecci) dopo il 6-2 sul Castenaso Archery Team (Passarella, Bonatti).

I TITOLI ASSOLUTI COMPOUND – Non minori le emozioni che hanno regalato le sfide del compound. Il nuovo giovanissimo campione italiano maschile è Lorenzo Gubbini (Arcieri di Assisi), capace di vincere il suo primo titolo assoluto a soli 16 anni. L’azzurrino è riuscito a superare in rimonta 145-144 Jesse Sut (Kappa Kosmos Rovereto), al termine di un match dalle mille emozioni, vinto da Gubbini grazie alle ultime tre frecce tutte sul “10”. A guadagnarsi il terzo gradino del podio è Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo) vincente 145-143 su Claudio Capovilla (Kappa Kosmos Rovereto).
Primo titolo italiano in carriera anche per Elisa Bazzichetto che vince l’oro individuale applaudita dai suoi concittadini. Il tricolore resta quindi in casa degli Arcieri del Torresin, visto che la campionessa uscente era Andrea Nicola Moccia, compagna di squadra e di Nazionale della Bazzichetto, la quale ha avuto la meglio in finale per 145-143 sull’azzurra Paola Natale (Arcieri Cormons), al termine di una sfida avvincente ed equilibrata. Anche la sfida per il terzo posto è stato un affare tra nazionali: a imporsi è Anastasia Anastasio (Marina Militare) su Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), per 139-132.
Per quanto riguarda le squadre continua il regno del Kappa Kosmos Rovereto al maschile che si cuce sul petto il settimo scudetto. Mior, Capovilla e Sut bissano il successo dello scorso anno superando in finale la Iuvenilia (Aloisi, Depaoli, Bruno) 224-220. Terzo gradino del podio per gli Arcieri del Torrazzo (Fiorani, Fregnan, Ibba) dopo una brillante rimonta sugli Arcieri di Rotaio (Marchetti, Maremmani, Matteucci) conclusa sul 227-223.
Primo titolo italiano a squadre compound femminile per le toscane del Kentron Dard (Foglio, Fubiani, Perosini) grazie al successo contro le padrone di casa degli Arcieri del Torresin (Bazzichetto, Luisi, Moccia) 225-221. La medaglia di bronzo va invece agli Arcieri Cormons (Barbieri, Natale, Ret) che vincono sugli Arcieri Tigullio (Benzini, Rocca, Rossi) per 227-219. Agli Arcieri delle Alpi (Franchini, Bonacina) va il titolo italiano mixed team dopo la vittoria per 155-150 sugli Arcieri Tigullio (Rocca, Godano).
Anche tra gli junior mixed team l’oro va in Piemonte, a casa degli Arcieri delle Alpi che con le frecce di Baron e Costantino superano il Decumanus Maximus (Bombarda, Falasco) 152-145. Terzo posto per gli Arcieri Torres (Del Duca, Piano). •

 

 

 

 

 

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