In occasione dei Tricolori di Oderzo la Federazione ha organizzato una serata di gala per ripercorrere la nascita, la crescita e lo sviluppo della FITARCO, che ha compiuto i suoi primi sessant’anni
Dopo oltre un anno di attesa a causa della pandemia, finalmente, la FITARCO è riuscita ad organizzare lo scorso venerdì 26 agosto la festa per celebrare i 60 anni della Federazione presso la meravigliosa location di Villa Foscarini-Cormaro, nella località di Gorga al Monticano a pochi chilometri da Oderzo dove si svolgevano i Campionati Italiani Outdoor.
Nella sala dell’Archivio Foscarini, tra oggetti di un tempo e libri di letteratura come cornice all’accesso della sala, si è svolta la cerimonia che ha visto la presenza di circa 500 invitati: atleti, tecnici, consiglieri federali di ieri e di oggi, comitati regionali, presidenti di società, massimi dirigenti del mondo dello sport e delle istituzioni locali hanno preso parte ad una serata che ha ripercorso gli albori e la nascita del movimento italiano, la crescita sul territorio, i suoi sviluppi e i successi organizzativi e agonistici che l’hanno portata ad essere un fiore all’occhiello del movimento sportivo italiano e internazionale.
I ringraziamenti del Presidente Federale, Mario Scarzella, sono andati a tutti coloro che hanno supportato lo sport del tiro con l’arco e contribuito al suo successo, dagli atleti ai tecnici ai dirigenti di società, allo staff federale fino al personale federale. Un successo che ha coinvolto tutti coloro che hanno a cuore e hanno contribuito alla crescita del movimento arcieristico.
A partire da Nino Oddo, che ha raccolto la sua testimonianza diretta della nascita della FITARCO sul libro dal titolo “Io C’ero – 60 anni della FITARCO”, che è stato donato a tutti i partecipanti insieme al volume “2011 -2021 Un altro decennio di successi” scritto da Gianfranco Colasante, oltre ad aver realizzato l’ultima intervista al compianto Presidente Onorario Wolrd Archery, Francesco Gnecchi Ruscone.
Successivamente c’è stato l’intervento del Presidente Scarzella (che potete riascoltare sul canale youtube della Federazione) che ha poi chiamato sul palco il sindaco di Oderzo, Maria Scardellato e ringraziato i consiglieri comunali presenti. Poi, il via alla premiazione degli atleti con gradita partecipazione del Segretario Generale World Archery, Tom Dielen. Dopo gli atleti e i tecnici premiati, la serata si è conclusa con i riconoscimenti ai rappresentanti dei Gruppi Sportivi Militari e Civili dello Stato, agli sponsor e ai dirigenti federali, con tanto di taglio della torta e brindisi finale. •
1. Il premio ai medagliati olimpici Michele Frangilli e Lucilla Boari
2. Il Presidente Mario Scarzella, il Segretario Generale World Archery Tom Dielen tagliano la torta dei 60 anni FITARCO con gli altri dirigenti federali
3. Il Presidente premia Chiara Rebagliati e Marco Morello, medagliati ai World Games di Birmingham
4. Il Presidente Scarzella chiama sul palco Ilario Di Buò, attualmente DT della Nazionale Giovanile Olimpica, che da atleta vanta il maggior numero di Olimpiadi disputate. Sei da titolare e una da riserva
5. Il Presidente Scarzella premia i medagliati ai Giochi Paralimpici di Tokyo
6. Il Presidente Scarzella premia Mauro Nespoli
7. Il Presidente Scarzella premia Nino Oddo
8. Il Presidente Scarzella ringrazia il sindaco di Oderzo e le autorità presenti
9. Il ringraziamento ai rappresentanti dei Gruppi Sportivi Militari e Civili dello Stato
10. Il ringraziamento conclusivo ai consiglieri federali e al Segretario Generale Ivan Braido
11. Il ringraziamento al rappresentante dello sponsor tecnico ERREA’
12. Il ringraziamento del Presidente Scarzella al giornalista Ugo Russo
13. Il Segretario Generale World Archery, premiato dal Presidente Scarzella, ha consegnato alle azzurrine Martina Serafini, Elisa Bazzichetto e Andrea Nicole Moccia il diploma del record mondiale e il diploma per due record mondiali master a Natalia Valeeva
14. L’accreditamento dei presenti a Villa Foscarini
15. La tavolata con i dirigenti, le autorità politiche, sportive, militari e civili
16. Lucilla Boari, dopo aver ricevuto il riconoscimento, ha chiesto alle compagne di squadra di Tokyo Chiara Rebagliati e Tatiana Andreoli di condividere con lei il palco




