Rispetto alla prima edizione disputata ad Atri, a Pistoia erano in gara il doppio dei partecipanti del 2021.
Dopo 6 anni torna in campo anche Natalia Valeeva che vince e realizza un record europeo
La formula di gara è piaciuta, non c’è dubbio. Il numero elevato di atleti che non si è voluto perdere l’occasione di confrontarsi con i pari età lo dimostra, così come i sorrisi dei partecipanti a inizio e a fine gara. Dopo la prima edizione della Coppa Italia Master disputata in Abruzzo, la seconda edizione ospitata allo Stadio Comunale di Pistoia, organizzata dagli Arcieri del Micco, ha avuto praticamente il doppio delle presenze rispetto al 2021 e la sensazione è che questo nuovo evento federale avrà anche nelle prossime edizioni un numero sempre crescente di partecipanti.
Dopo le 72 frecce di qualifica del sabato, la domenica sono andati in scena i round eliminatori che si disputano senza scontri diretti su 12 frecce che premiano i migliori delle varie Numeri eliminando di volta in volta i peggiori due, finché sono rimasti i quattro semifinalisti che si sono sfidati su due volée da 6 frecce per decretare i finalisti per oro e bronzo, che hanno concluso la gara con un’ultima sfida su due volée.
I PODI DELL’ARCO NUDO – Nell’arco nudo 50-54 anni si è aggiudicato il titolo Fabio Guglielmon (Kappa Kosmos Rovereto) superando 98-97 Giuseppe Pinnetta (Archery Club Veglie); tra i 55-59 anni oro per Tonio Mancino (Arcieri Livornesi) grazie al 102-100 su Giuseppe Mangiarulo (Arcieri delle Sei Rose). Nella categoria 60-64 anni si è guadagnato il primo gradino del podio Loris Degli Esposti (Arcieri Felsinei) vincendo 104-92 su Domenica Bonsignore (Cus Roma).
La categoria arco nudo master femminile, che accorpava in unica classifica le atlete delle varie età presenti, ha premiato col primo posto Fabrizia Castagnari (Arcieri Montecassiano) vincente 90-78 su Maria Prencipe (Arcieri Augusta Perusia).
I PODI DEL COMPOUND – Nel compound maschile, nella classifica che accorpava i 50-59 anni e gli Over 65, primo posto per Franz Peruzzini (Arcieri Pesaro) con il 112-111 su Giampaolo Guidi (Ki Oshi Archery). Nella categoria 60-64 anni a conquistare il titolo master è stato Maurizio Bovini (Arcieri Montalcino) grazie ai 116 punti che superano i 110 realizzati da Roberto Nevischi (Arcieri Livornesi). Nel compound femminile a vincere l’oro nella classifica unica è stata Anna Norcia (Arco Club Riccione): per lei 111 punti contro i 108 di Amalia Stucchi (Arcieri di Malpaga B. Colleoni).
I PODI DEL RICURVO – Nel ricurvo maschile, 50-54 anni, ha vinto Federico Gargari (Arcieri Fivizzano) superando 106-97 Cristiano Malavasi (Arcieri Re Astolfo). In cima alla classifica 55-59 anni sale Marcello Tozzola (Arcieri Bizantini) con 108 punti, gli stessi realizzati dal secondo, Andrea De Nisco (Arcieri Uras), ma a regalare il titolo a Tozzola sono i punti totali realizzati nei due giorni di gara: 1262 contro i 1226 dell’atleta sardo. Per la categoria 60-64 anni oro per Fosco Bellè (Castenaso Archery Team) vincente 96-92 su Pietro Castelli (Vercelli Archery Team). Tra gli over 65 la vittoria è andata a Pasquale Roberto Cipro (Arco Club Pontino) che ha superato in finale 99-97 Augusto Freddi (Arcieri Gonzaga).
Nel ricurvo femminile ha vinto la classifica che metteva insieme le Numeri 50-54 anni, 60-64 e Over 65, la grande Natalia Valeeva, tornata in una competizione ufficiale dopo 6 anni. L’attuale coach della Nazionale aveva vinto il titolo di classe realizzando il primato europeo sulle 72 frecce a 60 metri con 653 punti (il precedente era di 647 realizzato dalla tedesca Elke Heins nel 2016) e poi si è confermata al termine delle eliminatorie superando la compagna di squadra del Castenaso Archery Team, Stefania Franceschelli, con i punteggi di 113 a 104. Infine, a vincere la categoria 55-59 anni è Rita Ponziani (Arcieri Augusta Perusia) che ha superato Paola Peregrini (Arcieri Città di Pescia) 99 a 89. •

Stupefacente Valeeva: torna in gara e vince il titolo master con record europeo
Natalia Valeeva non è abituata a lasciare nulla al caso. Non è un mistero, considerando che parliamo di un’atleta che ha scritto la storia di questo sport vincendo due medaglie olimpiche, 10 titoli iridati e innumerevoli altri allori internazionali. Per lei, che attualmente ricopre il ruolo di coach della Nazionale, un mese di allenamento per presentarsi alla Coppa Italia Master. Non è stato facile pensando alle aspettative che questa scelta comportava, ma alla fine Natalia ha ottenuto il titolo di classe sulle 72 frecce a 60 metri con tanto di primato europeo master con 653 punti, per poi vincere l’oro nella classifica 50-54 anni, 60-64 anni e over 65.
“Era la prima gara ufficiale dopo 6 anni, da quando ho smesso di tirare nel 2016”, spiega l’ex atleta azzurra che in carriera ha gareggiato anche con la maglia dell’Unione Sovietica e della Moldavia, suo paese di nascita. “Ho fatto un mese di preparazione, che per me significa un minimo di 5-6 allenamenti a settimana. Per quanto mi riguarda due volte a settimana non sono sufficienti per preparare una competizione. Quindi nell’ultimo mese ho intensificato il lavoro. Inutile nascondere che quando sono entrata in campo ero molto emozionata. Tutti erano curiosi di sapere come sarebbe andata. Anche io… Mi sono dovuta tranquillizzare, stavo vivendo questo ritorno come il primo giorno di scuola, con battiti cardiaci alti e un forte tremore delle braccia. A quel punto ho capito che dovevo concentrarmi sul gesto tecnico e spostare i pensieri su cose utili alla gara”.
Come da tradizione, Natalia ha stemperato la tensione tra una volée e l’altra leggendo qualche pagina di libro: “È vero, non ho voluto perdere questa abitudine. Però non avevo gli occhiali da lettura. Quando gareggerò nell’indoor e ci sarà meno luce dovrò portarli”, ride. Per quanto riguarda il record europeo, si tratta di una bella sorpresa: “Me lo hanno detto il giorno dopo, non sapevo nemmeno quale fosse il punteggio da battere. Mancano 9 punti per il primato mondiale? Significa che devo crescere e sono fiduciosa di poter migliorare”.
Dopo una prima giornata con record e podio, nella seconda giornata è arrivato il secondo oro: quali sensazioni hai avuto? “La mancanza di allenamento tecnico mi ha fatto commettere qualche errore di troppo e mi ha portato qualche insicurezza che ho provato a tamponare con l’esperienza e la cattiveria agonistica. Dico la verità, dopo questa vittoria mi sono risentita Natalia Valeeva e probabilmente sono riuscita a fare quello che gli altri si aspettavano da me. Di sicuro senza allenamento non si può avere una prestazione di alto livello, per questo ho avuto problemi a gestire la gara. Lo dico da tecnico quale sono ora: serve costanza per raggiungere risultati e credo di aver confermato nella pratica i consigli che do ai miei allievi”.




