settore para-archeryL’ARCO PARALIMPICO ENTRA IN ATENEOMarco D’Incà

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L’ARCO PARALIMPICO ENTRA IN ATENEO
di Marco D’Incà

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Il prof. Giuseppe Battaglia dell’Università di Palermo ha promosso un incontro con il direttore tecnico della Nazionale Paralimpica Guglielmo Fuchsova: “Avvieremo un master con un percorso specifico”

Lo sport non è solo pratica, agonismo e competizione. È studio, approfondimento, conoscenza. E, in questo senso, un’occasione per ampliare il bagaglio di competenze, e stimolare la riflessione, ha preso forma all’Università degli Studi di Palermo, dove insegna il professor Giuseppe Battaglia.
l docente di Teoria e tecnica dell’attività motoria adattata ha promosso un incontro nell’ambito dell’insegnamento di “Programmazione dell’esercizio fisico nelle disabilità”, all’interno del corso di studio magistrale in “Scienze e tecniche delle attività preventive e adattate delle attività sportive”.
L’incontro ha interessato molto da vicino il tiro con l’arco, grazie all’aggancio con il commissario tecnico della Nazionale italiana paralimpica: “Guglielmo Fuchsova è una figura di assoluto rilievo – argomenta il docente – con un background importante. Tessere una collaborazione con un professionista del suo calibro e altre realtà federali è fondamentale per arricchire di nuovi spunti e contenuti l’ambito che seguo ormai da tempo”.
Una volta completata la lezione teorica, gli stessi ragazzi, a piccoli gruppi, raggiungeranno i locali di allenamento della Dyamond Archery per svolgere un periodo di tirocinio. “Mi sono sempre occupato di programmazione dell’esercizio fisico nella disabilità –prosegue il professor Battaglia – e, tra i miei obiettivi, c’è pure quello legato allo sviluppo di contenuti che riguardano l’insegnamento: gli stessi contenuti, però, non devono essere fini a se stessi, ma collegati col territorio. Dobbiamo far sì che i ragazzi sviluppino delle conoscenze calate in una realtà”.
L’appuntamento, andato in scena nell’ateneo siciliano con la presenza e collaborazione dell’arciera azzurra Veronica Floreno e di Hellas Fuchsova, tecnico di tiro con l’arco e figlia del CT e anch’essa tecnico di tiro con l’arco, non sarà un unicum: “Ha avuto un grande significato dal punto vista relazionale e formale. In questo senso, c’è la volontà di programmarlo pure in futuro: almeno annualmente. In più, stiamo lavorando per avviare un master sul binomio sport e disabilità, con un percorso specifico rivolto al tiro con l’arco». Allargando gli orizzonti, non c’è alcun dubbio: nella collettività lo scatto culturale è già avvenuto.
“Sì, ci sono stati diversi passi avanti negli ultimi anni – conferma il professor Battaglia –. L’idea che sto cercando di portare avanti nell’ambito delle attività formative è molto semplice: lo sport paralimpico, nato con l’intenzione di includere chi presenta una disabilità, è semplicemente sport. E lo è a tutti gli effetti. La pratica di una disciplina, per un atleta, è la stessa: non c’è differenza. E il paralimpismo non è un mondo chiuso e riservato”. A conferma che prima ancora delle barriere architettoniche, è necessario abbattere quelle mentali. •

Dall’Emilia al Piemonte, passando per il Trentino: è tempo di raduni per gli azzurri

Con la primavera sbocciano i raduni. Sì, perché è tempo di alzare il livello di attenzione, concentrazione, ma soprattutto di preparazione: l’annata arcieristica sta per entrare nel vivo. E gli atleti e le atlete della Nazionale Para-Archery sono pronti a immergersi negli appuntamenti più importanti di un 2022 ricco di stimoli e di traguardi da raggiungere.
Il programma si è aperto in Emilia Romagna. E, in particolare, a Castenaso (provincia di Bologna), dove è andato in scena il raduno tecnico che ha coinvolto le atlete e gli atleti impegnati nell’Olimpico Open e nel W1: ovvero, Stefano Travisani, Giuseppe Verzini, Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Vincenza Petrilli, oltre a Salvatore Demetrico, Francesco Tomaselli, Paolo Tonon e Asia Pellizzari. Insieme a loro pure il responsabile tecnico Guglielmo Fuchsova, il tecnico Fabio Fuchsova, il tecnico giovanile Ezio Luvisetto, la fisioterapista Chiara Barbi e lo psicologo Gianni Bonas.
A fine aprile, invece, le frecce azzurre hanno virato verso i bersagli piemontesi di Cantalupa (provincia di Torino), sede di un raduno della divisione Compound. Cinque i protagonisti: Matteo Bonacina, Giampaolo Cancelli, Eleonora Sarti, Maria Andrea Virgilio e Giulia Pesci, mentre lo staff federale era composto dal responsabile tecnico Guglielmo Fuchsova, dal tecnico Antonio Tosco, dallo psicologo Gianni Bonas e dal preparatore atletico Luigi Zanon. Presente pure la consigliera federale Carla Di Pasquale, referente del settore paralimpico.
Ma non è finita qui, perché a inizio maggio, su indicazione del responsabile di settore, si è svolto un incontro tecnico in Trentino Alto Adige, a Rovereto. E, nello specifico, al Palakosmos, dove si sono ritrovati Gabriel De Toffoli, Elisabetta Petris (Olimpico Open), Sofia Forneris (Compound Open), Paolo Tonon, Maurizio Panella, Francesco Tomaselli e Asia Pellizzari (W1). Un’ulteriore occasione di incontro e di confronto, per affinare la preparazione, provare nuove soluzioni e testare anche gli arcieri più giovani in vista delle sfide future.
Sfide che, calate nell’attualità, sfoceranno in un’estate infuocata. E non solo per le temperature, visto che a Roma, dal 2 all’8 agosto, sono in programma i Campionati Europei Para-Archery.

 

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