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TALENTI IN REGIONE: SI PARTE!
di Giusi de Angelis

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Con il coordinamento e il supporto dello staff tecnico azzurro il nuovo progetto per lo sviluppo dei giovani talenti sul territorio ha preso il via coinvolgendo Comitati Regionali, atleti e tecnici

Un settore giovanile che guarda al futuro con progettualità e pianificazione: questo è in sintesi il nuovo Progetto Giovanile Olimpico “Talenti in Regione” attraverso il quale i Comitati Regionali avranno il compito di individuare giovani arcieri di talento da far crescere con il supporto dello staff tecnico della Nazionale giovanile insieme all’impegno dello staff tecnico regionale e dei tecnici personali. Per riuscire nell’intento sono previsti incontri in presenza a carattere regionale dove i tecnici della Nazionale metteranno a disposizione elementi informativi e formativi, approfondendo vari temi che andranno dalla preparazione tecnica e atletica, fino a quella psicologica.
Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire come si sviluppa l’iniziativa che coinvolge ragazze e ragazzi, dai 12 ai 15 anni di età, che abbiano già svolto gare e tutte le carte in regola per progredire e puntare a entrare a far parte dei Gruppi Nazionali.
Rivolto all’arco olimpico, il progetto coinvolge le strutture tecniche regionali e le società di appartenenza degli atleti insieme ai loro tecnici personali con un obiettivo ben preciso: far crescere l’atleta dal punto di vista sportivo e agonistico attraverso la condivisione di metodi di lavoro e di programmazione.
“È un progetto nato per stimolare sia i giovani che i tecnici, insieme naturalmente alle società e al comitato regionale: era importante rivolgere un’attenzione particolare agli atleti più giovani – racconta Ilario Di Buò, Direttore Tecnico della Nazionale Giovanile –. Il progetto si sviluppa, rispetto a quanto fatto in passato, in due fasi annuali: una estiva e una invernale. Fondamentali sono anche le pause che intervengono tra un incontro e un altro. Un lasso di tempo nel quale entrano in gioco i tecnici personali coadiuvati da alcuni responsabili che verranno designati tra i tecnici, mentre lo staff tecnico della Nazionale Giovanile metterà a disposizione dei Comitati la propria conoscenza ed esperienza per affiancare concretamente i tecnici regionali e personali in ogni passo per riuscire a costruire, in modo condiviso, un percorso progressivo per la crescita sportiva e agonistica dei giovani arcieri che dimostrano impegno e predisposizione”.
Durante la fase di sviluppo del progetto saranno approfondite varie tematiche con i coach regionali e personali come ad esempio la preparazione psicologica e motivazionale, oltre a quella fisica e atletica, il metodo di lavoro con cui esse devono essere sviluppate, senza naturalmente tralasciare la preparazione tecnica.
Fase di avvio e pianificazione – Sarà la struttura regionale a nominare un “responsabile tecnico regionale” del progetto Talenti in Regione e, attraverso la condivisione con le società, individuare una rosa di massimo 15 arcieri che dovranno presenziare agli incontri insieme ai propri tecnici personali. Gli stessi Comitati regionali avranno l’onere di individuare delle date nelle quali svolgere gli incontri con lo staff tecnico nazionale e successivamente a questo, i coach della Nazionale, coordinati da Ilario Di Buò, compileranno un calendario completo degli incontri.
Il primo appuntamento si è svolto in Sardegna, lo scorso 25 aprile ad Oristano, presso il campo degli Arcieri Nurachi. La giornata che ha coinvolto i giovani atleti con lo staff nazionale, i tecnici regionali e personali, ha dato molti spunti sui quali impostare il lavoro futuro. Il primo passo è stato fatto, ma la strada da percorrere dovrà attraversare l’intera penisola.
Fase esecutiva – Una volta stabilito l’intero calendario, si passa infatti agli incontri con lo staff tecnico della Nazionale, che avranno la durata di una intera giornata insieme ai giovani atleti sul campo con i tecnici personali, figure indispensabili insieme ai tecnici regionali per stabilire la programmazione e organizzare il lavoro giornaliero da svolgere in attesa del secondo appuntamento.
Nel periodo tra un incontro e l’altro tutto è infatti coordinato: lo staff azzurro monitorerà i progressi dell’atleta perché dal territorio verranno documentate le attività svolte dagli arcieri attraverso dei video (la Federazione ha fornito ad ogni Comitato una telecamera per questi report), delle schede di valutazione e i risultati ottenuti in allenamento o nelle gare alle quali partecipano. Questi dati verranno trasmessi dal Comitato al Direttore Tecnico Ilario Di Buò che, assieme al suo staff, provvederà a elaborarli per ottenere una ulteriore selezione degli atleti.
Oltre agli incontri in presenza, per dare una continuità al lavoro, verranno organizzati degli incontri via web, sia per l’aspetto tecnico e programmatico con lo staff della Nazionale, sia con i tecnici regionali e i tecnici personali per l’aspetto psicologico.
Commenta così l’iniziativa Elena Forte, consigliere federale e componente della commissione attività giovanile: “Un progetto che la Federazione ha voluto fortemente, nato con la volontà di essere presente sul territorio per lavorare con i Comitati e i tecnici: un lavoro realizzato in sinergia, fatto di stimoli ed esperienza da trasferire ai ragazzi nel loro percorso di crescita. Siamo partiti con il primo appuntamento svolto in Sardegna e adesso andremo avanti con i prossimi in tutte le Regioni. La mia soddisfazione è tanta, tutto ciò porterà risultati”.
Insomma un progetto che guarda al futuro della Federazione che, dopo aver prodotto tanti campioni, ha necessità di trovare ogni formula possibile per continuare a sfornare nuovi atleti. “Dobbiamo continuare a migliorarci e credere nei nostri giovani talenti, solo così continueremo ad essere tra le migliori nazioni nel nostro sport”, ha concluso Elena Forte. •

I raduni della Nazionale giovanile

È stato un inizio anno all’insegna dell’attività giovanile. Ben tre i raduni degli azzurrini tra quelli dedicati al ricurvo, coordinati dal Direttore Tecnico Ilario Di Buò e quelli per la divisione compound condotti dal coach Flavio Valesella. Il PalaKosmos di Rovereto ha accolto due dei tre incontri tecnici in programma tra marzo e aprile, il terzo si è svolto invece a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”.
Proprio nei raduni di marzo hanno fatto la staffetta gli azzurrini dell’arco olimpico e quelli del compound alternandosi tra il 17 marzo, prima giorno per l’olimpico, e il 27 marzo, ultimo giorno di raduno per il compound a Rovereto. Nel mirino dell’Italia ci sono naturalmente i futuri impegni internazionali: la Youth Cup di Bucarest dal 25 al 31 luglio e gli Europei di Lilleshall dal 15 al 20 agosto.
“Il raduno della Nazionale giovanile è sempre un importante momento di aggregazione, il gruppo segue un percorso di maturazione non solo agonistica – spiega il DT Ilario Di Buò –. Gli stimoli che vengono creati favoriscono il confronto e attraverso la maglia azzurra l’atleta si responsabilizza perché in un contesto di squadra”. In particolare sul raduno romano e sui luoghi di confronto con altri sport e altre discipline aggiunge: “l’Acqua Acetosa è da decenni un luogo d’eccellenza, impregnata di storia olimpica, dove si incontrano atleti di alto livello di tutte le discipline. Questa contaminazione è utile per far crescere in loro la voglia di fare sempre il meglio per raggiungere gli obbiettivi desiderati”.

 

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La Nazionale giovanile FITARCO 40 anni dopo

Metti una sera a cena la Nazionale Giovanile FITARCO di quarant’anni fa… Un incontro voluto e desiderato che ha prodotto tanti ricordi e risate.
Il gruppo che 40 anni fa faceva parte di una delle prime Nazionali giovanili della Federazione aveva al suo interno anche arcieri che avrebbero scritto pagine indelebili del tiro con l’arco azzurro e internazionale.
Ma in questo caso l’occasione è stata propizia per ritrovare l’amicizia che, grazie allo sport e alle esperienze di vita, non si affievolisce nemmeno col trascorrere degli anni. L’incontro è avvenuto al campo degli Arcieri di Rotaio a Capezzone Pianore, in provincia di Lucca, con un pensiero particolare rivolto a Gerda Lorenz, storico responsabile tecnico degli azzurrini, nonché dell’Italia maggiore ai Giochi Olimpici di Seoul ’88.
Non tutti, purtroppo, hanno potuto essere presenti ma chi ha avuto la fortuna di partecipare, ha rivissuto tante emozioni e rinsaldato un’amicizia mai sopita, come si vede dai sorrisi della foto in bianco e nero e da quella più recente dove sono presenti Andrea Parenti, Ilario Di Buò, Maurizio Matteucci, Cristina Gustinucci, Elisa Boscolo, Claudia Scalini e, seduti da sinistra, Arturo Matteucci, Simona Mento, Angela Martino ed Elisa Ballardini.
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