CRISI UCRAINA: LA DURA POSIZIONE DEL CIO
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha portato ad una ferma reazione da parte di tutta la comunità sportiva a livello europeo e mondiale. Dopo lo spostamento della finale della Champions League da San Pietroburgo a Parigi e la cancellazione del Gran Premio di Formula Uno a Sochi, ecco che è arrivato anche il duro comunicato da parte del Comitato Esecutivo del CIO che “esorta tutte le federazioni sportive internazionali a trasferire o cancellare i loro eventi sportivi attualmente pianificati in Russia o Bielorussia. Dovrebbero tenere conto della violazione della Tregua olimpica da parte dei governi russo e bielorusso e dare priorità assoluta alla sicurezza e alla protezione degli atleti. Lo stesso CIO non ha in programma eventi in Russia o Bielorussia”.
Nella stessa nota “sollecita che nessuna bandiera nazionale russa o bielorussa sia esposta e nessun inno russo o bielorusso sia suonato in eventi sportivi internazionali che non fanno già parte delle rispettive sanzioni dell’Agenzia mondiale antidoping (Wada) per la Russia”.
Inoltre il Comitato Esecutivo del CIO “esprime il suo pieno sostegno al Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) per i prossimi Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022”. L’organo che ha la responsabilità generale sull’amministrazione del CIO e sulla gestione dei suoi affari “esprime le sue profonde preoccupazioni per la sicurezza dei membri della comunità olimpica in Ucraina ed esprime piena solidarietà. Rileva che la task force speciale del Cio è in contatto con la Comunità olimpica del paese per coordinare l’assistenza umanitaria ove possibile”.
LE SANZIONI DI WORLD ARCHERY A RUSSIA E BIELORUSSIA
In risposta alla crisi in Ucraina, il comitato esecutivo World Archery ha approvato delle sanzioni rivolte a Russia e Bielorussia, seguendo le ultime raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale.
Queste nuove sanzioni si aggiungono alla precedente dichiarazione e alle sanzioni iniziali, annunciate in seguito alla rottura della tregua olimpica da parte della Russia.
A partire dal 2 marzo 2022, nessun atleta, funzionario di squadra o funzionario tecnico della Russia o della Bielorussia potrà partecipare a qualsiasi evento internazionale di tiro con l’arco fino a nuovo avviso.
Ciò include qualsiasi torneo che offra punti nel ranking mondiale, eventi di qualificazione, eventi organizzati dalle principali organizzazioni e qualsiasi competizione per la quale World Archery o World Archery Europe sia l’organo direttivo o responsabile della nomina di funzionari tecnici. Il termine funzionario tecnico include i giudici di gara e i classificatori.
Anche se né World Archery né World Archery Europe avevano in programma eventi arcieristici imminenti in nessuno dei due paesi, in Russia e Bielorussia è stato vietato di organizzare od ospitare manifestazioni internazionali.
In ottemperanza alla raccomandazione del Comitato Olimpico Internazionale, che ha ospitato una riunione dei Presidenti delle federazioni sportive internazionali, né le federazioni di tiro con l’arco di Russia e Bielorussia, né gli ufficiali eletti di nessuno dei due paesi verranno sospesi in quanto non direttamente coinvolti nel mancato rispetto della Tregua Olimpica.
La Federazione Internazionale, oltre ad aver pubblicato le sanzioni riguardanti il mondo arcieristico, ha emanato la seguente nota: “World Archery ribadisce la sua posizione secondo cui non c’è posto in questo mondo per la guerra o la violenza. Lo sport è una celebrazione della pace, dell’amicizia e dei valori olimpici. La Federazione Internazionale non desidera penalizzare alcun atleta o funzionario che condivida questi valori ma, come risposta dello sport all’attuale crisi in Ucraina, deve dare la priorità all’integrità delle competizioni e all’equità nell’accesso alle competizioni. World Archery si augura che gli appelli unificati alla pace, da parte di persone di tutte le nazionalità, mettano rapidamente fine a questa crisi”.
Ulteriori decisioni saranno prese dal comitato esecutivo di World Archery se queste si renderanno necessarie. Si lavorerà con il Comitato Olimpico Internazionale, il Comitato olimpico ucraino e la Federazione ucraina di tiro con l’arco per supportare gli atleti e, ove possibile, World Archery continuerà a fornire aiuti umanitari ai membri della comunità colpita dalla crisi.
IL TIRO CON L’ARCO OFFRE IL SUO AIUTO AGLI ARCIERI UCRAINI
In totale erano dieci atleti e cinque dirigenti a rappresentare l’Ucraina ai Mondiali paralimpici conclusi a Dubai a fine febbraio. Al termine della rassegna iridata, con il degenerare della crisi internazionale e l’avanzata dell’esercito russo in Ucraina, il loro viaggio di ritorno è stato annullato. Molti membri della squadra ucraina, che abitano nella città occidentale di Leopoli, hanno espresso la volontà di tornare a casa nonostante l’assenza di voli di linea e il precipitare della situazione.
La federazione polacca, il Ministero dello sport e gli organizzatori della competizione di Dubai hanno cercato una soluzione percorribile così, World Archery si è incaricata di prenotare per la nazionale ucraina i voli per raggiungere Varsavia e, una volta in Polonia, le autorità sportive e la federazione arcieristica polacca si sono occupati delle sistemazioni alberghiere per gli ucraini e hanno organizzato un pullman per coloro che avevano deciso di tornare a Leopoli.
Il nome ucraino di Leopoli è Lviv, dista circa 70 chilometri dal confine polacco ed è una città simbolo per il tiro con l’arco mondiale: nel 1931, infatti, in quella che allora era chiamata Lwow ed era ancora nei confini della Polonia, è stata fondata la Federazione internazionale di tiro con l’arco. Purtroppo nelle cronache odierne è diventata popolare ai più per ben altri motivi…
Queste le parole del Presidente FITARCO Mario Scarzella che, in virtù dei ruoli dirigenziali internazionali ricoperti (Vicepresidente della federazione mondiale e Presidente di quella europea) ha affermato: “Come World Archery e World Archery Europe siamo in contatto diretto con il Presidente della federazione ucraina. Visto il difficilissimo momento che sta vivendo la loro popolazione, abbiamo naturalmente offerto il nostro sostegno ribadendo che siamo a disposizione per aiutare i nazionali, i tecnici e i dirigenti ucraini che vogliono lasciare il paese e allontanarsi in sicurezza degli scenari di guerra. La FITARCO, per esempio, ha già deliberato il tesseramento gratuito per l’anno 2022 agli arcieri ucraini che lo richiedono”.




