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Tiro con l’arco, una disciplina sportiva per tutte le età
di Flavio Taddia

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Una storia da raccontare quella di Celina Micheli, la tesserata Fitarco che, alla tenera età di 95 anni, è andata sulla linea di tiro al fianco dei giovanissimi partecipanti del Trofeo Fabianelli

Già l’inizio dell’intervista a Celina Micheli, classe ‘26, parte con una battuta “Se mi fate un video resto con la mascherina, così non mi riconoscono…”. Questo è l’incipit col quale l’atleta del CUS Roma ha cominciato la sua intervista, concessa al Presidente del Comitato Fitarco Lazio Ernesto Carucci, durante la pausa tra la prima e la seconda serie, nella gara-2 del Trofeo Fabianelli, la competizione che si è svolta a Roma domenica 13 marzo. Una gara riservata ai piccoli atleti della regione, alla quale hanno preso parte circa 40 giovanissimi arcieri provenienti da tutto il Lazio e, in veste di “ospite d’onore”, al loro fianco si è messa in gioco anche Celina Micheli, la tesserata Fitarco più longeva d’Italia che il prossimo 24 ottobre soffierà su 95 candeline.
Dallo scambio di domande e risposte avuto con Celina si può evincere quanto il tiro con l’arco possa essere considerato uno sport da praticare ad ogni stagione della vita e quanto rappresenti non solo un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza per continuare a godere a pieno la gioia di praticare una disciplina sportiva anche in età molto avanzata. È importante sottolineare infatti che l’arco si adatta alla struttura fisica e alla forza dell’arciere e, per questo, si può praticare dai 7-8 anni “fino a quando si respira…”, come disse con una celebre frase l’olimpionico Michele Frangilli durante un’intervista.
La naturalezza di Celina e la sua lucidità sono disarmanti, così come è naturale il suo disappunto per la sua prima parte di gara non proprio all’altezza delle sue aspettative. Vederla sulla linea di tiro, a fianco degli atleti più piccoli della regione, che potrebbero essere suoi pronipoti (l’a-tleta più giovane aveva 7 anni), ha un che di affascinante.
Poche sono infatti le discipline sportive nelle quali sia possibile vedere contemporaneamente generazioni così ampie in un “confronto diretto”.
Celina è arrivata a questa disciplina per caso, seguiva la nipote e poi ha scelto di continuare, era il 2014, ha conseguito il diploma di fine corso, consegnatole da un campione, attualmente direttore tecnico del settore giovanile Fitarco Ilario Di Buò, e poi ha continuato con costanza a frequentare il campo del CUS Roma.
L’unico momento forzato di pausa, è stato quello relativo al lockdown imposto per il Covid-19. Appena le è stato possibile però, è tornata ad allenarsi all’aperto, nonostante il caldo, partecipando anche alla gara sociale, per riprendere finalmente una routine che le era stata sottratta dal regime pandemico.
Si allena, normalmente, per almeno due ore a settimana, generalmente il sabato, raggiungendo il campo autonomamente. Le piace stare in compagnia, stare all’aria aperta e vivere in prima persona l’atmosfera conviviale della sua società.
Il suo tecnico, Guya Maria Gianni Nelli, sostiene che nella sua carriera di allenatrice non ha mai trovato un’atleta così tenace. “Quando si mette in testa una cosa, la fa! Discute con me del suo gesto tecnico, cercando di capire che cosa faccia, soprattutto quando commette qualche imprecisione. È veramente un grande esempio di tenacia e determinazione alimentate da una grande passione per questo sport.” •

Parola alla protagonista

Ernesto Carucci: “Abbiamo un’ospite d’eccezione questa mattina al CUS Roma: abbiamo Celina, che con i suoi 95 anni ha aperto questa gara del Trofeo Fabianelli insieme ai nostri ragazzi. Da quanto tempo hai iniziato a tirare con l’arco Celina?”
Celina Micheli: “Dal 2014, vale a dire quando avevo 87 anni”.
E. “Hai praticato altri sport prima?”
C. “Sì, a 20 anni tiravo di scherma”.
E. “Perché pratichi il tiro con l’arco, cosa ti piace di più?”
C. “Perché è uno sport rilassante e non è molto faticoso per una persona della mia età”.
E. “Quindi lo consiglieresti come sport da praticare anche ad altre persone?”
C. “Sì, certo”.
E. “Per mantenerti così in forma alla tua età, oltre a fare movimento e sport, curi anche l’alimentazione?”
C. “No, io mangio di tutto, mangio ciò che mi piace, ma va detto che non ho mai fatto delle abbuffate”.
E. “È uno sport che consiglieresti alle persone che hanno più di 65 anni?”
C. “Certo, non è uno sport stressante e nello stesso tempo non ha bisogno di grandi sforzi, se lo posso fare io…”.
E. “La tua gara oggi come è andata?”
C. “Mmmhhh, penso più male che bene”, dice facendo con la mano “così-così”.
E. “Ma è colpa del tecnico?”
C. “È colpa del tecnico e di tutto l’ambiente – dice riferendosi al chiasso che la circonda con i tanti bambini presenti sulla linea di tiro – Se eravamo soltanto io e la mia allenatrice, forse, sarebbe andata meglio”.
E. “Grazie Celina e buona seconda parte di gara”.
C. “Grazie a voi, arrivederci”.
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