Un evento straordinario per il mondo sportivo che permetterà di inserire il valore dello sport tra quelli riconosciuti dalla Costituzione con l’inserimento nel testo dell’articolo 33 di un nuovo comma
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e i gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di Stato per la ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato”.
L’articolo 33 della Costituzione Italiana, sopra citato, è dedicato all’insegnamento e alla scuola ed è quello indicato per la modifica in materia di promozione e valorizzazione dello sport, così come prevede il Disegno di Legge Costituzionale presentato nella Commissione permanente degli Affari Costituzionali ed approvato lo scorso 2 marzo. Nel testo dell’articolo 33 è previsto che sia riconosciuto il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme e che è volto ad inserire il valore dello sport tra quelli riconosciuti nella nostra Carta Costituzionale.
Ora inizierà il suo iter partendo dal Senato. L’approvazione del testo unificato è stata unanime: “È un traguardo storico. È stata approvata la modifica del testo unificato dell’articolo 33 della Costituzione che inserisce un ultimo comma dedicato al riconoscimento del diritto allo sport e all’attività fisica, a dimostrazione che lo sport è un valore universale”, ha dichiarato Valentina Vezzali, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport. “È una riforma epocale che riconosce nello sport uno strumento fondamentale educativo, benessere dello sviluppo culturale e sociale di milioni di persone in Italia”, ha aggiunto la Vezzali in collegamento da Dubai, dal Padiglione Italia di Expo 2020 per “L’Italia mondiale dello sport e dei grandi eventi”.
Anche il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, tra l’altro primo firmatario della petizione promossa dall’Associazione Cultura Italiae si è detto soddisfatto del percorso intrapreso a tal proposito; l’Associazione fu ospitata nella Sala Giunta del Coni per illustrare i contenuti all’interno del disegno di legge e che erano stati sostenuti da gran parte delle forze politiche. “Sono molto soddisfatto per questo straordinario primo traguardo – ha detto il numero uno dello sport italiano – e per la rilevanza costituzionale che il Paese è pronto a riconoscere formalmente e finalmente allo sport che rappresenta una dimensione imprescindibile per la società dall’alto dei valori che promuove e dei significati che racchiude. Sono felice per la trasversalità politica e istituzionale che accompagna questo percorso, simbolo eloquente della forza del nostro movimento e del sentimento di positività che sa esprimere da sempre”.
Dichiarazioni da parte di quasi tutto il mondo dello sport per questa decisione epocale per tutto il sistema sportivo italiano. Vito Cozzoli, Presidente e A.D. di Sport e Salute, ha condiviso con grande soddisfazione il lavoro svolto dal Parlamento dichiarando “lo sport è un diritto, per tutti e di tutti”. Ha anche elogiato il testo base, “si parla del diritto di accesso allo sport e della sua promozione e valorizzazione” e ha aggiunto: “in commissione la Sottosegretaria Vezzali ha espresso soddisfazione per il lavoro parlamentare sull’introduzione dello Sport in Costituzione. Mi unisco al suo giudizio. Lo sport è un diritto da salvaguardare per ogni cittadino”.
Anche il Presidente Scarzella si è espresso sul tema: “Lo sport è inclusione e lo sviluppo della pratica sportiva nel mondo è il segno evidente dell’importanza che ha assunto da un punto di vista civile, sociale e culturale. Il riconoscimento nella Carta Costituzionale dello Sport, inserito nell’articolo 33, sancisce il diritto per tutti alla pratica sportiva, riconoscendone il valore sociale e di promozione. È un momento eccezionale per tutto il movimento sportivo, un passaggio che segna il rilancio storico non solo dello sport ma anche di tutte le discipline sportive che noi Presidenti di federazione rappresentiamo”. •




