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DA DUBAI A ROMA: IL 2022 VA A BERSAGLIO
di Marco D’Incà – Foto World Archery

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Una stagione ricca di appuntamenti internazionali e raduni. Dai Mondiali di Dubai agli Europei di Roma, gli azzurri puntano a migliorarsi in vista del 2023, quando saranno in palio i pass per Parigi 2024

Il 2021, nobilitato dalle Paralimpiadi di Tokyo, è stato intenso e ricco di impegni rilevanti? Beh, il 2022 non sarà da meno. Perché l’anno solare non verrà illuminato dal sacro fuoco dei Giochi, ma la fiamma arde comunque: non è quella olimpica, ma della passione e della competizione. Una fiamma che, anche nei prossimi mesi, riscalderà il mondo del tiro con l’arco: dagli atleti ai tecnici, passando per i dirigenti e i semplici appassionati. Una stagione importante per confermare quanto di buono fatto fino ad oggi e puntare sulla crescita del gruppo che, a partire dal 2023, potrà invece posizionare il mirino sulla qualificazione per Parigi 2024.
Vale la pena entrare nel dettaglio del programma tecnico e agonistico delle squadre nazionali. L’appuntamento clou arriva subito, a inizio anno: dal 18 al 27 febbraio, quando si disputano i Campionati del Mondo Para-Archery di Dubai. Mondiali piuttosto anomali, è vero. E sotto diversi punti di vista: in primis delle temperature, visto che in coda alla stagione invernale, di solito, si tira ancora all’interno. In Italia. Ma non negli Emirati Arabi Uniti, dove la minima non scende al di sotto dei 16 gradi centigradi.
Superati i Mondiali, sarà tempo di puntare il mirino verso la Repubblica Ceca. E, in particolare, a Nove Mesto, per quella che è diventata ormai una tappa fissa nel percorso arcieristico. Lo scorso anno, infatti, proprio Nove Mesto ha regalato all’Italia l’ultimo pass per i Giochi paralimpici, conquistato da Asia Pellizzari. Perché la competizione di respiro internazionale, in Repubblica Ceca, fungeva pure da qualificazione per Tokyo. E quest’anno? Dal 2 al 10 luglio si terrà la prima fase della European Cup. Ma, prima di arrivare all’appuntamento, gli azzurri passeranno attraverso un tris di raduni: tutti in programma a Roma. Uno in calendario nel mese di aprile, dal 14 al 22; un altro in maggio, dal 19 al 22. E infine in giugno, dal 23 al 26.
Sarà un’estate bollente, inutile girarci troppo attorno. E lo sarà, a maggior ragione, perché Roma è pronta a diventare la capitale europea del tiro con l’arco: dal 2 all’8 agosto, all’ombra del Colosseo, andranno in scena proprio i Campionati Europei. Sipario? No, anche settembre regalerà emozioni, se è vero che a Nottingham, in Inghilterra, si terrà la tappa finale della European Cup: i giorni da segnare sul calendario sono quelli dal 13 al 15. A quel punto, ci sarà spazio solo per gli ultimi raduni autunnali: dal 20 al 23 ottobre, sempre a Roma. E dal 15 al 18 dicembre, nel quartiere fieristico di Padova. Raduni che coinvolgeranno pure la Nazionale Giovanile Para-Archery. E saranno entrambi in provincia di Trento, a Rovereto: dal 30 giugno al 3 luglio e dall’8 all’11 dicembre. Insomma, il calendario è più fitto di una foresta. Non resta che inoltrarsi.

PARLA IL DT WILLY FUCHSOVA
“Stiamo lavorando bene – afferma il commissario tecnico Guglielmo “Willy” Fuchsova – all’interno di una situazione comunque non semplice da gestire. È vero che il Covid ha allentato un po’ la morsa, ma è altrettanto vero che continua a creare dei problemi, con le inevitabili ripercussioni sulla sfera logistica e organizzativa. Non a caso, il primo raduno è saltato. Così abbiamo impostato dei mini raduni localizzati per dare assistenza e supporto alle ragazze e ai ragazzi”.
I cambiamenti al programma originario sono all’ordine del giorno: “Navighiamo a vista, non abbiamo alternative. Ma, indipendentemente da quel che ci circonda, le nostre aspettative rimangono alte. Anche perché gli atleti si impegnano sempre al massimo e nessuno, per fortuna, ha avuto problemi”.
L’Italia vuole essere competitiva. Anzi, protagonista: “A partire dal Mondiale – conclude Fuchsova – caratterizzato da un’ampia partecipazione. La più ampia in assoluto. In molti avranno voglia di riscatto, dopo le Paralimpiadi di Tokyo. Pure fra i nostri azzurri. Uno speciale ringraziamento va alla Federazione, che ci è sempre accanto. I presupposti per fare bene non mancano”. •


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