Tre impegni internazionali, raduni e stage dedicati ai giovani promettenti. Lo staff tecnico lavorerà alla crescita degli azzurrini e all’inserimento di nuovi giovani mettendosi a disposizione dei Comitati Regionali
Non sarà un anno ricchissimo di impegni internazionali quello della Nazionale Giovanile che comprende allievi e juniores, la cui dicitura internazionale è stata variata in Under 18 e Under 21. Messi da parte i Campionati Europei Indoor di Lasko, dove sono stati convocati e sono scesi in campo – come da tradizione – gli azzurrini al fianco degli atleti seniores, la stagione all’aperto presenterà per il gruppo guidato dal Direttore Tecnico Ilario Di Buò solamente due appuntamenti internazionali: la Youth Cup di Bucarest e i Campionati Europei Giovanili di Lilleshall.
A ben vedere, non è del tutto negativa una situazione del genere: se è vero che non ci saranno molte competizioni estere per mettere alla prova gli atleti appartenenti ai Gruppi Nazionali, d’altra parte ci sarà la possibilità per lavorare con i singoli e con il gruppo in occasione dei raduni per curarne la crescita in maniera accurata. Non è un caso infatti che il numero di raduni previsto per la stagione agonistica 2022 sia sicuramente elevato. Sempre cercando di trovare delle date che permettano ai ragazzi di non perdere troppe giornate di scuola, nel corso dell’anno, da gennaio a dicembre, sono stati calendarizzati ben 14 incontri tecnici. Nove di questi si svolgeranno a Rovereto, base logistica da ormai diversi anni della Nazionale Giovanile: due si sono già svolti nel mese di gennaio, uno a marzo, due a giugno, due ad agosto, uno a ottobre e uno a dicembre. Ad aprile, maggio e a settembre sono stati calendarizzati tre raduni a Roma e, nel mese di luglio, ce ne saranno due anche a Castenaso.
Questi appuntamenti serviranno quindi per monitorare gli azzurrini che, non va mai dimenticato, a causa della pandemia e delle restrizioni che tutti conoscono, sono coloro che hanno avuto maggiori difficoltà da gestire per poter effettuare raduni e competizioni internazionali. Gli incontri tecnici però, non serviranno solo agli atleti che già fanno parte dei Gruppi Nazionali. La Commissione Giovanile ha infatti predisposto un progetto da attuarsi sul territorio, con il supporto di Comitati Regionali, Società e tecnici personali dei giovani arcieri: l’idea è quella di realizzare degli stage che permettano agli atleti più promettenti di seguire un percorso di crescita che li possa portare a confrontarsi con gli azzurrini, con l’obiettivo di incrementare le loro qualità tecniche ed aumentare anche il serbatoio di giovani cui la Nazionale potrà attingere in futuro.
Andando nel dettaglio, per quanto riguarda il calendario internazionale, la stagione all’aperto degli azzurrini comincerà in estate già avanzata: nel mese di luglio, dal 25 al 31, si disputerà infatti la Youth Cup di Bucarest, in Romania. In questa occasione i convocati, almeno due su tre, verranno scelti proprio in seguito a una gara di valutazione effettuata a giugno durante uno dei raduni, ferma restando, come specificato nell’apposita circolare federale, che il direttore tecnico può anche avvalersi delle scelte tecniche per decidere chi portare in trasferta.
L’ultimo impegno internazionale sarà poi l’Europeo Giovanile che si disputerà in Gran Bretagna dal 15 al 20 agosto: in questo caso saranno convocati gli atleti che avranno dimostrato un livello adeguato per competere nella rassegna continentale in base ai risultati ottenuti a Bucarest, negli incontri tecnici e nelle gare di calendario federale. L’appuntamento di Lilleshall permetterà al gruppo italiano di confrontarsi con i pari età del vecchio continente e, oltre ad essere valido per trarre considerazioni sul livello agonistico degli azzurrini, sarà fondamentale anche per chi deve ancora maturare esperienza internazionale per avvicinarsi il prima possibile alle prestazioni dei senior.
PARLA IL DT ILARIO DI BUÒ
La Nazionale Giovanile sta vivendo un periodo di cambiamenti che ci descrive il Direttore Tecnico Ilario Di Buò: dal numero di raduni aumentato rispetto al passato, alla divisione dei gruppi tra olimpici e compound, passando per il “progetto giovani” che, dopo osservazione e valutazione di giovani interessanti, si prefigge con degli appositi stage di far fare il salto di qualità in azzurro ai più promettenti e meritevoli.
“Rispetto al passato il programma tecnico di questa stagione sarà un po’ diverso: abbiamo aumentato i giorni di raduno, sia per i Nazionali, sia per i ragazzi emergenti che ancora non ne fanno parte. Per questi ultimi, abbiamo previsto degli stage che ci permetteranno di lavorare sia con i ragazzi che con i loro tecnici personali. Inoltre tutto lo staff azzurro sarà a disposizione anche dei Comitati Regionali. Abbiamo calendarizzato tre stage da una settimana, dividendo i gruppi in due: quello da 12-13 anni e quello da 14-16 anni. Questo ci permetterà di lavorare in maniera più approfondita e più mirata con i ragazzi e i tecnici personali. Avendo stabilito di vederli inizialmente a giugno e successivamente ad agosto, avremo anche modo di verificare se in quel lasso di tempo si è verificata un’evoluzione. Un’altra novità che riguarda il lavoro sul settore giovanile sarà il contatto diretto che lo staff tecnico della Nazionale avrà con i Comitati Regionali: tutti possono richiedere la nostra presenza per creare dei veri e propri settori giovanili laddove questi non siano stati strutturati oppure, per chi ha già un gruppo di lavoro dedicato ai giovani, possiamo calendarizzare incontri di due giorni per confrontarci e trovare soluzioni utili alla crescita di questo settore. In entrambi i casi, lo staff della Nazionale sarà a disposizione per trovare le soluzioni migliori per valorizzare gli atleti promettenti che sono sul territorio”.
Naturalmente tutto questo andrà di pari passo al lavoro di chi fa già parte dei Gruppi Nazionali: “Gli eventi internazionali nei quali saremo impegnati sono solamente tre quest’anno. Se ce ne sarà l’opportunità proveremo anche a sfruttare i Grand Prix, ma in questo caso tutto dipende dalle scelte che farà la Nazionale senior. A tal proposito sono in contatto diretto e continuo con Giorgio Botto. Per far crescere gli azzurrini ci avvarremo per tutto l’anno dello psicologo Manolo Cattari, che da qualche anno è un punto di riferimento e, nello staff, si inserisce anche la figura stabile del preparatore atletico, compito affidato a Luigi Zanon. Anche lui diventerà una figura stabile per ottenere una crescita di questi atleti a 360 gradi, che favorisca l’ingresso nella Nazionale senior, permettendo loro di arrivare al passaggio di categoria già formati e strutturati”.
Ad affiancare Di Buò in questo lavoro, oltre naturalmente al Coordinatore di Settore Sante Spigarelli, allo psicologo e al preparatore atletico, ci saranno naturalmente anche i tecnici: “Il compound è stato separato dal settore olimpico e verrà curato direttamente da Flavio Valesella, coadiuvato da Stefano Mazzi. Per quanto riguarda invece il mio lavoro, avrò al mio fianco per il femminile Gianni Falzoni e per il maschile Guendalina Sartori. Ci saranno poi a dar manforte gli assistenti tecnici Tamara Nespoli, Andrea Toderi ed Emanuele Alberini, oltre a Mirko Bianchi che si dedicherà alla Scuola Federale di Cantalupa che al momento conta sulle presenze di Federico Fabrizzi, Aiko Rolando, Matteo Balsamo e Luca Lo Porto”.
Per Di Buò e lo staff tecnico il compito di far crescere il settore, far maturare i giovani sul versante umano e sportivo, per garantire alla FITARCO atleti che siano all’altezza di un universo arcieristico sempre più competitivo in ambito internazionale. •






