FITARCO e Obiettivo3: la partnership non solo si rinnova, ma si arricchisce di nuovi contenuti, forze, idee. E soprattutto di nuovi atleti
Prosegue nel migliore dei modi la collaborazione tra la Federazione italiana di tiro con l’arco e la società fondata da Alex Zanardi con lo scopo di avviare alla pratica sportiva le persone con disabilità. La sinergia è partita da poco più di un anno. E i risultati si toccano già con mano. Come conferma Ezio Luvisetto, tecnico della Nazionale azzurra Para-Archery a livello giovanile e anello di congiunzione tra le due realtà: “Nel solo 2021, attraverso Obiettivo3, sono state raccolte 35 candidature. Una decina di potenziali arcieri ha poi svolto il corso con istruttori federali e alcuni elementi sono stati avviati alla disciplina”.
Da questa base ha preso forma un vero e proprio team, composto da cinque atleti: Sofia Forneris, classe 2005 di Verona; Cristian Seneca, classe 1975 di Campitello di Fassa (Trento); Alessandro Tondello, classe 1967 di Abano Terme (Padova); Letizia Visintini, classe 1978 di Corno di Rosazzo (Udine); Francesco Tomaselli, classe 2002 di Sava (Taranto). “Con la sola eccezione di Cristian Seneca – riprende coach Luvisetto – tutti hanno partecipato ai Campionati italiani indoor Para-Archery, andati in scena al Pala Fontescodella di Macerata, alla fine del mese di gennaio. E sono riusciti a ottenere risultati di rilievo, se è vero che Visintini ha conquistato il bronzo nella categoria Seniores. E terzo si è piazzato anche Tomaselli nel W1”.
Il team legato a Obiettivo3, nella competizione tricolore di Macerata, non è passato inosservato: “Oltre a una felpa, una maglietta e uno zaino personalizzati, ogni arciere era dotato di un riconoscibile copri-ruota da apporre alla sedia a rotelle. E questo ha garantito un bel colpo d’occhio e un effetto scenico d’impatto”. I margini di crescita sono tutti da esplorare: “Il team è eterogeneo e rappresenta il giusto mix tra esperienza e gioventù. In questo senso, è fondamentale il contributo di un’allenatrice di grande professionalità come Alessandra Mosci”. Ora si raccolgono i frutti rispetto a quanto seminato negli ultimi mesi: “Lo scorso anno sono stati organizzati due importanti campus a Padova. E altri due itineranti: uno a Parma, l’altro a Roma, abbinato alla grande staffetta tricolore che ha abbracciato l’intera penisola. In tempi di pandemia e di restrizioni, non è mai facile promuovere simili iniziative”.
Avanti tutta, quindi. Anche perché il 2022 si annuncia ricco di progettualità, alcune delle quali in itinere: “Sì, l’attività continua senza soste. Nel senso che continueremo a raccogliere candidature e non mancheranno gli aiuti di natura economica per chi deciderà di avvicinarsi al tiro con l’arco. Non a caso, lo staff di Obiettivo3 ha già acquistato archi, frecce e materiale vario, in modo da agire in totale autonomia. In più, organizzeremo di sicuro un altro campus: presto verranno individuati luogo e periodo, mentre il 16 e 17 luglio il team prenderà parte ai campionati all’aperto a Lanciano”.
FITARCO e Obiettivo3 sono sempre più due facce di un’unica e inclusiva medaglia, abbinata allo sport: “Anche il Presidente Mario Scarzella crede molto in questa collaborazione – conclude coach Luvisetto – che è fattiva e concreta sotto diversi punti di vista. In primis, del reclutamento. E poi dà la possibilità a una serie di atleti di avvicinarsi alla Nazionale e di poter contare su aiuti a livello tecnico e di materiale. Il sogno, un domani, è quello di portare diversi arcieri in azzurro”.
“Vogliamo suscitare curiosità, creare interesse – affermano, invece, da Obiettivo3 – e cercare il coinvolgimento diretto per far nascere, in quanti più possibili soggetti disabili, la passione che può avvicinare a un percorso sportivo. Noi saremo sempre presenti e a disposizione degli atleti, regalando l’esperienza maturata in questi anni come sportivi professionisti. Ma non solo: vogliamo esserci pure per sostenerli dal punto vista economico perché, purtroppo e molto spesso, anche il semplice acquisto di un ausilio rappresenta una barriera insormontabile”. Non vale solo per il tiro con l’arco, ma per qualsiasi disciplina. E in questo senso, rispetto al progetto di avviamento allo sport, è fondamentale il contributo di Allianz Partners: “È dalla voglia di condividere, di rinascere, di poter far provare anche ad altri le sue stesse emozioni che è nato in Alex Zanardi il desiderio di regalare un’opportunità e di voler sostenere coloro che vorrebbero avvicinarsi allo sport, ma non possono. Grazie a Obiettivo3 e a chi ha supportato Alex fin da subito, oggi una semplice idea è diventata una realtà, attiva e presente su tutto il territorio nazionale”. Proprio così. E si sviluppa pure attraverso le frecce e i bersagli. •




