La rassegna iridata post Olimpiadi premia come grandi protagonisti Kim Woojin e Sara Lopez con tre titoli iridati a testa. Nessuna medaglia per gli azzurri
Olimpiadi e Mondiali nel giro di poco più di un mese. Il fittissimo calendario internazionale non lascia respiro ai migliori arcieri del mondo che, dopo essersi sfidati a Tokyo, si affrontano nuovamente a Yankton, negli Stati Uniti d’America.
La Corea del Sud si è confermata la Nazionale più forte del mondo nel ricurvo con cinque ori sui cinque disponibili dopo aver dominato anche in terra nipponica. Nel compound brilla la stella di Sara Lopez: la colombiana partecipa a tre competizioni, individuale, squadre e mixed team vincendole tutte e tre.
I NUOVI CAMPIONI MONDIALI – Nell’arco olimpico un doppio oro va ai maestri sudcoreani. Al maschile nessuno riesce a fermare la corsa dei Kim Woojin, primo uomo della storia a vincere tre titoli mondiali. In finale, a insidiare l’asiatico, ci ha provato il brasiliano Marcus D’Almeida che però è costretto ad arrendersi 7-3; il bronzo va invece allo statunitense Brady Ellison che batte 6-2 il fresco campione olimpico Mete Gazoz, giovanissimo turco che chiude ai piedi del podio una stagione da favola.
Fanno ancora meglio le donne del Paese asiatico capaci di prendersi due medaglie a Yankton. L’oro lo vince Jang Minhee in una finale dominata contro la statunitense Casey Kaufhold conclusa 6-0, il bronzo va invece ad An San, giovane campionessa olimpica in carica, che ha qualche problema in più contro la messicana Alejandra Valencia ma alla fine la spunta per 6-4.
Situazione più fluida nel compound, almeno per quello che riguarda il maschile. L’oro va infatti al collo dell’austriaco Nico Wiener che ha la meglio 146-143 su “Mr. Perfect” Mike Schloesser, mentre la sfida per il bronzo è un thriller che si conclude solo alla freccia di spareggio 141-141 (X-9) con la vittoria dell’estone Robin Jaatma sul danese Mathias Fullerton.
Pronostico rispettato nella competizione individuale femminile dove Sara Lopez, fenomenale interprete della disciplina, si prende il titolo mondiale battendo in finale l’indiana Vennam Jyothi Surekha 146-144. Nella finalina spettacolo tra Andrea Becerra e Toja Ellison, con la messicana che sale sul podio grazie alla freccia di spareggio più vicina al centro: la gara era terminata 146-146 e nello shoot off entrambi i tiri avevano centrato il 9.
LE GARE A SQUADRE – Nelle gare a squadre si tira a Yankton ma sembra Tokyo. Nell’arco olimpico infatti il dominio coreano prosegue e dopo i tre titoli olimpici arrivano anche tre titoli iridati con gli stessi interpreti visti ai Giochi che si confermano sul tetto del mondo. Nel maschile i due Kim e Oh lasciano agli avversari solo due punti in tutti gli scontri diretti vincendo anche la finale 6-0 contro gli USA. Al femminile lo storico dominio coreano prosegue con An, Jang e Kang che in finale hanno la meglio sul Messico 5-3. I bronzi vanno a Taipei e Francia. Oro alla Corea del Sud anche nel mixed team con An e Kim che superano senza problemi all’ultimo atto la Russia 6-0.
Anche nel compound pronostici rispettati con gli Stati Uniti d’oro nel maschile grazie alle frecce di Gellenthien, Lutz e Schaff con una finale vinta 226-211 sul Messico, mentre il bronzo va all’Austria che ha battuto l’Olanda allo spareggio 231-231 (28-27). Nessuna sorpresa anche al femminile dove la Colombia (Lopez, Usquiano e Valdez) si prende il titolo mondiale battendo all’ultimo atto il Portogallo 234-210. Bronzo per gli Stati Uniti dopo il 229-222 rifilato alla Francia. Vittoria colombiana anche nel mixed team con Lopez e Munoz bravi a vincere in finale sull’Estonia 152-149.
IL MONDIALE DEGLI AZZURRI – Nessuna medaglia per gli azzurri ma qualche buona notizia dai giovani, con Alessandro Pao-li che si ferma agli ottavi contro il fenomeno americano Brady Ellison al termine di un match che poteva avere esito opposto (6-4), dopo che aveva vinto il derby con Musolesi (6-2). Fuori al secondo turno invece Mauro Nespoli.
Nel femminile la sfida tutta azzurra è, come a Tokyo, quella tra Chiara Rebagliati e Lucilla Boari: questa volta vince la savonese allo shoot off 6-5 (9-6) che poi viene eliminata dalla incontenibile coreana An 6-0. Si interrompe ai sedicesimi invece il viaggio di Vanessa Landi, battuta dalla giapponese Nakamura 7-1.
Nel compound Elia Fregnan si arrende al tedesco Krippendorf 149-147; fuori al primo turno Federico Pagnoni battuto 145-144 dal portoricano Alvarado, mentre Sergio Pagni fa solo un passo in più sconfitto dallo statunitense Gellenthien 149-144. Nel femminile finisce ai sedicesimi la corsa di Marcella Tonioli battuta dalla russa Avdeeva 142-141, atleta che in precedenza aveva eliminato Elisa Roner (148-140). Fuori al secondo turno Paola Natale che non riesce a superare l’ostacolo Ochoa-Anderson (146-137).
Per quello che riguarda le squadre stop immediato per gli uomini dell’olimpico battuti allo spareggio dal Brasile nel primo scontro 5-4 (28-25), mentre fanno un passo in più le donne sconfitte anche loro dalla Nazionale carioca 5-3. Nel compound KO agli ottavi gli azzurri contro l’India 233-228 e fuori allo stesso punto della competizione anche il terzetto femminile eliminato dalla Francia 232-230. Non va molto meglio ai mixed team con Nespoli-Landi superati dalla Mongolia 5-3 e Tonioli-Fregnan che si arrendono alla Corea del Sud 155-154.






