Al Torneo di Qualificazione di Parigi Chiara Rebagliati, Lucilla Boari e Tatiana Andreoli portano l’Italia ai Giochi Olimpici. Sfuma ai quarti con l’Indonesia il pass del trio maschile. L’Italia vola a Tokyo con le tre azzurre e Mauro Nespoli
Il 20 giugno 2021 è una data da segnare col circoletto rosso. Perché dopo la delusione per la mancata qualificazione del trio maschile a ubriacare di gioia gli italiani ci hanno pensato – in rigoroso ordine di tiro – Chiara Rebagliati, Lucilla Boari e Tatiana Andreoli. Allo Stadio Cherléty di Parigi, al Torneo di Qualificazione Olimpica, la mattina delle azzurre era partita col piede giusto: 4° posto al termine delle 216 frecce di ranking round e accesso diretto agli ottavi di finale. Per le azzurre 1963 punti, Messico primo con 1993, seguito dall’India con 1992 e dagli USA con 1981. Il tabellone degli scontri diretti ha proposto per l’Italia il match agli ottavi con l’Uzbekistan (Abdusattorova, Nurmanova, Yunusova) che ha battuto l’Estonia ai 12esimi per 6-0.
GLI OTTAVI DI FINALE CON L’UZBEKISTAN – Le azzurre affrontano le uzbeche e vincono con grande autorità per 6-0. Chiudono il primo set sul 2-0 con un 54-51, vanno sul 4-0 alzando ulteriormente la media punti con un 56-51 (punteggio più alto tra tutte le squadre in gara) e si ripetono nel terzo set, andando a vincere con un ottimo 56-54.
QUARTI DI FINALE COL BRASILE – Al turno successivo l’Italia si trova contro il Brasile (Dos Santos, Nikitin, Caetano) che nel frattempo ha battuto 6-0 la Danimarca. Il match contro le atlete carioca è un susseguirsi di emozioni che si conclude con una prova maiuscola delle azzurre, capaci di vincere 5-1. Il primo set è il più complicato, ma le azzurre riescono a pareggiarlo con un 52-52. Nella seconda frazione di gioco le italiane ingranano la quinta e con le ultime 3 frecce mettono a segno 30 punti portandosi sul 3-1 con un eccellente 57-56. La vittoria arriva con i 2 punti del terzo set, chiuso sul 55-52.
SEMIFINALE CON IL MESSICO – La chance per guadagnarsi la qualificazione olimpica arriva con la semifinale, dove l’Italia ritrova il Messico (Roman, Valencia, Vazquez) che aveva battuto nella finale per l’oro nella Coppa del Mondo di Losanna. Le tre messicane sono vogliose di riscattarsi e lo hanno dimostrato raggiungendo la semifinale dopo una splendida rimonta contro l’Indonesia: erano sotto 4-0, ma riescono a pareggiare 4-4 e poi a vincere allo spareggio 5-3 (30-26). E infatti il match con le italiane si risolve in favore del Messico che vince 5-1, con una media punti più alta delle azzurre, in netto calo rispetto ai match precedenti: 54-53, 52-52, 55-50.
LA QUALIFICAZIONE OLIMPICA CON LA SPAGNA – Per fortuna c’è per Chiara Rebagliati, Lucilla Boari e Tatiana Andreoli la prova di appello: la qualificazione olimpica può arrivare battendo nella finale per il bronzo la Spagna (Canales, De Velasco, Fernandez Infante) che era stata sconfitta in semifinale dagli Stati Uniti d’America per 6-0. Il match con le iberiche comincia molto bene, le azzurre si portano sul 4-0 mettendo a segno due set quasi perfetti, vinti con i parziali 57-51 e 59-53. Le spagnole vendono cara la pelle e accorciano le distanze portandosi sul 4-2, col parziale di 56-57, ma l’Italia ha troppa voglia di arrivare a Tokyo per lasciarsi sfuggire questa ultima opportunità e con il quarto set si guadagna i biglietti per il Giappone e il bronzo nel torneo di qualificazione olimpica pareggiando 53-53, ottenendo il punto della sospirata vittoria: 5-3.
L’Italia va quindi ai Giochi Olimpici con 4 arcieri in totale: 1 atleta nell’individuale maschile, Mauro Nespoli, la cui riserva sarà Alessandro Paoli, più il terzetto femminile titolare a Parigi, con Elena Tonetta come riserva. Allo Yumenoshima Park Archery Field l’Italia sarà presente in 4 gare su 5: nelle competizioni individuali, nella gara mixed team e nella prova a squadre femminile. •
Le dichiarazioni
Lucilla Boari – “Nel 2016, prima di Rio, avevo vissuto il torneo di qualificazione che si disputò ad Antalya, ma questa volta ho delle sensazioni molto diverse. Siamo davvero emozionate, sapevamo che sarebbe stato difficile, ma non poteva andare meglio di così. Nella semifinale con il Messico abbiamo patito la tensione, ma avevamo un’altra possibilità e ci siamo subito focalizzate sullo scontro con la Spagna per riprenderci quello che avevamo perso prima. Abbiamo fatto quello che dovevamo e adesso siamo felicissime”.
Tatiana Andreoli – “Con il Messico eravamo emozionate, loro sono riuscite a rimanere più compatte di noi e ci hanno superato. Però ci siamo ritrovate nel match con la Spagna: sapevamo che non era in palio una semplice medaglia, ma l’accesso ai Giochi Olimpici. Volevamo la qualificazione, non contava null’altro in quel momento e abbiamo ritrovato le sensazioni giuste. Finalmente posso dire che il sogno olimpico è diventato qualcosa di reale. Ci godremo questi attimi fino in fondo. Nonostante la tensione ci siamo divertite. Sono felice perché ci siamo giocate lo scontro decisivo al meglio delle nostre possibilità”.
Chiara Rebagliati – “Volevamo ottenere la qualificazione vincendo la semifinale con il Messico, sapevamo che era un match fondamentale, ma a causa della tensione abbiamo allargato la rosata e abbiamo perso. Sul campo prova, mentre attendevamo la sfida con la Spagna, ci siamo dette che non potevamo fallire questa seconda chance, perché avremmo buttato all’aria un lavoro che portiamo avanti da oltre due anni. Per me gareggiare ai Giochi Olimpici significa raggiungere il sogno di quando ero bambina, un’emozione grandissima, perché rivedo la piccola Chiara che ha iniziato a tirare con l’arco a 10 anni: ora mi ritrovo a Parigi a festeggiare questa qualificazione. Tatiana e Lucilla hanno più esperienza internazionale di me, mi hanno tranquillizzata e io ho cercato di ripagarle iniziando i set al meglio che potevo. Credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro, perché ci siamo sempre aiutate per raggiungere un obiettivo comune”.
Il Coach Natalia Valeeva – “Le ragazze erano molto unite e io ho cercato di mantenerle in una bolla portando un po’ della mia esperienza. Si sono aiutate a vicenda e questo ha avuto un peso importante per questo risultato. Io ci ho messo qualche consiglio per mantenere alta la concentrazione in una giornata lunga e difficile. Loro sono state bravissime a dimostrarsi squadra: non c’erano tre individualità in campo ma una squadra compatta che voleva raggiungere un risultato. Sono ancora giovani? Non esiste la gioventù quando si deve vincere. Io ho vinto due bronzi ai Giochi Olimpici a 21 anni. La differenza la fanno la mentalità e la voglia di vincere: loro hanno superato i 20 anni e se continueranno ad avere questa mentalità possono arrivare lontano”.
Il Coordinatore Tecnico Sante Spigarelli – “Le ragazze hanno avuto un momento di difficoltà nella semifinale, ma hanno avuto la possibilità e la forza di riprendersi andando ad ottenere un grandissimo risultato che è sicuramente meritato. Purtroppo non è accaduto altrettanto ai ragazzi, che avevano tirato benissimo in tutti i match, mantenendo una media punti elevata e poi, un piccolo incidente all’inizio della sfida con l’Indonesia lo hanno pagato a caro prezzo. È come se la bolla che avevano intorno fosse scomparsa, hanno perso la concentrazione e non sono riusciti a rimettere in campo la forza del gruppo che avevamo ammirato fino a quel momento. L’Italia va a Tokyo con 4 arcieri, ma credo che avevamo le qualità per arrivarci con il gruppo al completo”.
Il Presidente Mario Scarzella – “Le ragazze se lo meritavano per quello che hanno dimostrato non solo in questo torneo di qualificazione. Forse l’ansia di raggiungere il risultato ha pesato nella sconfitta col Messico, ma si sono subito riprese contro la Spagna. Complimenti a loro, al Direttore Tecnico, al coach e a tutto lo staff che segue gli azzurri. È una bella vittoria che ci ripaga almeno in parte della delusione per la mancata qualificazione della squadra maschile. I ragazzi sono andati vicinissimi ad ottenere il pass, purtroppo hanno fatto uno scivolone e non hanno avuto la possibilità di riprendersi come invece è accaduto alle ragazze. Un vero peccato perché anche loro meritavano la qualificazione”.
Sfuma la qualificazione degli azzurri
Il 19 giugno 2021 sarà una data che ci rimarrà di traverso nella memoria per molto tempo. Perché l’Italia sembrava vicinissima ad ottenere la nona qualificazione a squadre consecutiva e, invece, a Parigi abbiamo segnato nel calendario la prima assenza del terzetto maschile ai Giochi Olimpici da quando, nel 1988 a Seoul, è stata inserita nel programma la competizione a squadre.
Un vero peccato, perché la giornata dell’Italia era cominciata sotto buoni auspici. Per alcuni tratti della gara di ranking round, infatti, Mauro Nespoli, Alessandro Paoli e Federico Musolesi hanno mantenuto anche il primo posto. Al termine delle 216 frecce che stabilivano il tabellone degli scontri diretti si sono poi classificati con un ottimo 3° posto (2023 punti), alle spalle degli USA, primi con 2031 e della Germania, seconda con 2028.
Azzurri vincenti agli ottavi – Il match degli ottavi dell’Italia ha visto gli azzurri affrontare con grandissima decisione il trio croato composto da Cerni, Mihalic e Remar: la sfida si chiude con un netto 6-0. Gli altri match dei quarti di finale sono Malesia-Ucraina, Francia-Messico, USA-Spagna.
Fatali i quarti di finale con l’Indonesia – La sfida dei quarti di finale risulta però fatale per l’Italia. Mauro Nespoli, Alessandro Paoli e Federico Musolesi sono stati battuti dall’Indonesia 5-1.
Il primo parziale si conclude 58-55 in favore degli avversari, con un avviso dell’arbitro in avvio di match che spezza la concentrazione degli azzurri. Che qualcosa si sia rotto, lo si capisce nel secondo set, quando il trio italiano non sfrutta il 6 alla terza freccia dell’Indonesia che chiude la prima parte con 25 punti: l’Italia resta fuori dal giallo e il 49-52 vale lo 0-4. Nella terza frazione di gioco il trio italiano ha necessità di vincere il set per rimanere in partita ma gli sforzi degli azzurri non sono sufficienti. La volée termina 54-54 e l’Indonesia si guadagna il punto che vale il 5-1 e l’accesso alla semifinale.
Le Squadre Qualificate – La delusione dell’Italia naturalmente non viene granché lenita dal fatto che l’Indonesia, insieme agli Stati Uniti d’America, abbia ottenuto la qualificazione olimpica. Il terzetto indonesiano ha infatti battuto in semifinale con un netto 6-0 l’Ucraina, esattamente come gli USA, che hanno avuto la meglio sui transalpini per 6-0. Si è dovuto attendere oltre 80 minuti prima di conoscere la terza qualificata, a causa di un nubifragio che si è abbattuto sullo stadio Charléty di Parigi che ha reso necessaria la sospensione della gara. Alla fine il match tra Ucraina e Francia se lo guadagnano i padroni di casa, vincenti 6-0. Per la cronaca la finale Indonesia-USA si è poi conclusa in favore della squadra a stelle e strisce per 5-3.
coppa del mondo – FINALI E MEDAGLIE PER L’ITALIA
Gli azzurri salutano la World Cup di Parigi con 4 finali, il bronzo di Natale e Pagnoni nel mistocompound e di Federico Musolesi nel ricurvo. Nespoli e Pagnoni conquistano la finale di Yankton
L’Italia torna da Parigi con una valigia piena di esperienza e tanto altro… Dopo il Torneo di Qualificazione Olimpica gli azzurri sono rimasti a Parigi, perché allo Stadio Charléty si disputava anche la terza tappa di Coppa del Mondo che porta all’Italia 4 finali, 2 bronzi grazie al duo compound Natale-Pagnoni e al ricurvo Federico Musolesi, 2 quarti posti con le squadre compound e le qualificazioni per la finale del circuito che si disputerà a Yankton (Usa) di Mauro Nespoli e Federico Pagnoni.
La divisione compound ha confermato le sue qualità, anche se rimane l’amaro in bocca per il doppio 4° posto delle squadre: Sergio Pagni, Federico Pagnoni e Marco Bruno fermati dai padroni di casa della Francia 232-230, mentre Marcella Tonioli, Paola Natale ed Elisa Roner sono state superate dall’Olanda 232-226.
Poi però è arrivato il bronzo mixed team grazie a Paola Natale e Federico Pagnoni che hanno superato nella finale per il terzo posto la Danimarca (Gellenthien, Fullerton) con un match che ha rasentato la perfezione, concluso sul 159-156.
Poi, nella giornata conclusiva dedicata alla divisione olimpica, il 22enne bolognese Federico Musolesi, cresciuto nel Castenaso Archery Team e appena approdato al Centro Sportivo Aeronautica Militare, si è tolto la soddisfazione di vincere la sua prima medaglia individuale nel circuito di World Cup: ha raggiunto con un eccellente percorso la semifinale, dove è stato fermato dal n.1 al mondo Brady Ellison (Usa) per 6-2, ma poi ha sfoderato un’ottima prova nel match per il bronzo, dove ha avuto la meglio sul britannico Patrick Huston per 6-2.
L’azzurro ha vinto i primi due set con i parziali di 28-27 e 29-28 che gli valgono il 4-0, il britannico ha accorciato le distanze vincendo la terza frazione di gioco 24-27 portandosi sul 4-2, ma Federico ha chiuso il match in bellezza aggiudicandosi il quarto set con un perentorio 30-28 che è valso il meritato 6-2 conclusivo.
LE PAROLE DI FEDERICO MUSOLESI – Questo il racconto di Musolesi sulla vittoria ottenuta a Parigi, dopo una semifinale davvero impegnativa contro un mostro sacro della disciplina come Brady Ellison: “Penso di aver tirato molto bene fino a queste semifinali, poi ho incontrato Brady Ellison, l’arciere più forte al mondo da diversi anni a questa parte. Il match con lui l’ho sentito e, a parte le prime due volée, ho reagito bene e alla fine ho perso a testa alta, con due frecce vicino alla riga che non sono state valutate col punto maggiore. Nella finale per il bronzo ero molto più tranquillo, volevo portare a casa la medaglia a tutti i costi, anche perché nelle ultime finali mi era sempre mancato lo sprint per raggiungere la vittoria: contro Huston ho sbagliato un set, ma poi ho chiuso la partita molto bene con 30 punti che finalmente sono valsi il podio. Nonostante la delusione per la mancata qualificazione olimpica, questo bronzo rappresenta un buon inizio per prepararci al meglio in vista dei Mondiali di Yankton a settembre, per poi proseguire il cammino che ci porterà ai Mondiali di qualificazione per Parigi 2024”.
NESPOLI E PAGNONI QUALIFICATI PER LA FINALE DI COPPA – La tappa di Coppa di Parigi ha portato altri due risultati molto importanti per l’Italia che, dopo aver saltato la prima prova di Guatemala City, nelle tappe di Losanna e in Francia si è guadagnata due accessi per la finale del circuito che si disputerà a Yankton, negli States, il 29 e 30 settembre, nella stessa location e nei giorni immediatamente successivi al Campionato Mondiale. A giocarsi la finalissima saranno Mauro Nespoli nell’arco olimpico e Federico Pagnoni nel compound. L’aviere azzurro, grazie a due quinti posti nelle due tappe disputate potrà tentare di migliorare il secondo posto ottenuto nell’atto conclusivo della World Cup di Mosca nel 2019, mentre Pagnoni si è guadagnato la gara di Yankton dopo l’argento individuale di Losanna e il 5° posto di Parigi.
campionati europei – AZZURRE DI BRONZO
L’Italia chiude la rassegna continentale di Antalya, in Turchia, con il bronzo della squadra
femminile compound. Irene Franchini, Marcella Tonioli e Sara Ret superano la Turchia 224-221
Dopo il Grand Prix dello scorso aprile, l’Italia è tornata in Turchia dal 31 maggio al 7 giugno per disputare i Campionati Europei all’aperto, una delle manifestazioni internazionali che, a causa del Covid-19, è stata spostata a questa stagione ma che si sarebbe dovuta disputare lo scorso anno. Oltre ai titoli continentali erano in palio ad Antalya anche 8 pass individuali per i Giochi Olimpici di Tokyo, 4 al maschile e 4 al femminile: l’apposito torneo di qualificazione si è disputato venerdì 4 giugno e ha visto in gara 51 arciere e 81 arcieri. Tra questi, non gli azzurri, visto che il pass individuale era già acquisito.
GLI AZZURRI IN GARA – E, a proposito di qualificazioni olimpiche, ad Antalya non sono scesi in campo gli stessi atleti designati per partecipare due settimane dopo al Torneo di Parigi. In Turchia sono scesi in campo Yuri Belli (Arcieri Aquila Bianca) e i portacolori dell’Aeronautica Militare Michele Frangilli, Marco Morello, Vanessa Landi, Elena Tonetta e Tanya Giaccheri. Nel compound tre interpreti su sei erano invece gli stessi convocati per la Coppa del Mondo in Francia: Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia), Irene Franchini (Fiamme Azzurre) e Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), mentre hanno fatto il loro esordio stagionale internazionale Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo), Valerio Della Stua (Pol. Arcieri Solese) e Sara Ret (Arcieri Cormòns). Al seguito degli atleti il capo missione Carla Di Pasquale, il coach Giorgio Botto con il tecnico dell’olimpico Amedeo Tonelli e quello del compound Flavio Valesella.
I NUMERI DELL’EUROPEO – È stato un Europeo particolarmente sentito quello di Antalya, proprio perché dopo un anno intero senza competizioni internazionali tutte le Nazionali sentivano la necessità di confrontarsi per prepararsi al meglio in vista dei Giochi. Per quanto riguarda i titoli continentali, a contenderseli c’erano nel complesso 297 arcieri: 97 nel ricurvo maschile e 77 nel femminile, nel compound 65 uomini e 43 donne, per un totale di 40 Nazioni rappresentate.
TORNEO DI QUALIFICAZIONE OLIMPICA CONTINENTALE – Al termine delle sfide valide per l’accesso in Giappone, nel ricurvo maschile hanno ottenuto il pass Francia, Germania, Slovenia e Turchia, mentre nel torneo femminile a festeggiare sono state Francia, Slovacchia, Spagna e Turchia.
LE AZZURRE DEL COMPOUND VINCONO IL BRONZO – L’Italia non è rimasta a bocca asciutta: al termine della rassegna continentale è infatti arrivato il bronzo a squadre compound femminile vinto contro le campionesse uscenti e padrone di casa della Turchia (Bostan, Elmaagacli, Suzer) 224-221. Irene Franchini, Sara Ret e Marcella Tonioli hanno avuto la meglio sul forte terzetto turco nonostante il match fosse cominciato in salita. La prima freccia italiana, complice un vento difficile da gestire, colpisce il 6 e al termine della prima volée le italiane si sono trovate in svantaggio: 54-56. Nella seconda serie sono le avversarie a centrare un 6 alla prima freccia, mentre le azzurre restano sempre nel giallo e chiudono il parziale 56-53, portandosi avanti di un punto: 110-109. Una volta ottenuto il vantaggio, il trio seguito dal coach Flavio Valesella mantiene la sua media, mentre le turche non riescono a gestire al meglio il vento e il ritorno delle azzurre, che chiudono la terza volée con un altro 56-53, che vale il +4 (166-162). Nell’ultima fase di gara le italiane devono solo gestire e il 59-58 in favore della Turchia non cambia l’esito della partita: il bronzo va all’Italia che chiude con 3 punti di vantaggio (224-221).
Nella precedente edizione dell’Europeo le azzurre (in quella occasione oltre a Franchini e Tonioli c’era Anastasia Anastasio al posto di Sara Ret) avevano raggiunto la finale per il titolo continentale contro la Turchia (in gara con questo stesso terzetto) e avevano chiuso quel match con l’argento.
L’ITALIA E LO STAFF TECNICO
La Nazionale FITARCO è partita per Tokyo giovedì 15 luglio a ranghi ridotti a causa delle restrizioni Covid-19. Il gruppo azzurro è composto dagli atleti Mauro Nespoli, Tatiana Andreoli, Chiara Rebagliati e Lucilla Boari, che sono supportati dal Coordinatore Tecnico Sante Spigarelli e dai coach Matteo Bisiani e Natalia Valeeva.
Lo Staff Tecnico che ha contribuito alla qualificazione olimpica ma che non ha preso parte alla trasferta giapponese è composto dall’Assistente del Coordinatore Tecnico Giorgio Botto, il coach Amedeo Tonelli, il preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti, il fisioterapista Andrea Rossi, lo psicologo Manolo Cattari, il medico Giorgia Micheletti.
I Numeri del Tiro con l’Arco a Tokyo 2020
• In questa edizione dei Giochi Olimpici saranno 51 le nazioni che scenderanno in campo per il tiro con l’arco, coinvolgendo un totale di 128 arcieri.
• Saranno 12 squadre maschili e 12 squadre femminili, 29 le nazioni che avranno il mixed team ma di queste solo 16 saranno qualificate per le eliminatorie.
• Per la prima volta, dal 1972, le medaglie d’oro assegnate saranno 5 e la competizione mixed team (uomo-donna) farà il suo debutto olimpico.
• La Corea del Sud è la nazione che ha ottenuto il maggior successo alle Olimpiadi; dal 1972 sono 39 le medaglie vinte.
• Ai Giochi Olimpici la squadra femminile della Sud Corea è imbattuta e a Tokyo 2020 cercherà di assicurarsi il nono titolo consecutivo.
LE MEDAGLIE DELL’ITALIA AI GIOCHI OLIMPICI
1976 – Montreal (Canada)
BRONZO Individuale: Giancarlo Ferrari
1980 – Mosca (Unione Sovietica)
BRONZO Individuale: Giancarlo Ferrari
1996 – Atlanta (USA)
BRONZO a Squadre: Matteo Bisiani, Michele Frangilli, Andrea Parenti
2000 – Sydney (Australia)
ARGENTO a Squadre: Matteo Bisiani, Ilario Di Buò, Michele Frangilli
2004 – Atene (Grecia)
ORO Individuale: Marco Galiazzo
2008 – Pechino (Cina)
ARGENTO a Squadre: Ilario Di Buò, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli
2012 – Londra (Gran Bretagna)
ORO a Squadre:, Michele Frangilli, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli
LA GARA OLIMPICA
La competizione olimpica (70 metri Olympic Round) è riservata all’Arco Olimpico o Ricurvo: il bersaglio è posizionato a 70 metri di distanza dalla linea di tiro. La visuale è suddivisa in dieci cerchi concentrici di cinque colori diversi. Il cerchio centrale, di colore giallo, ha un diametro di 12,2 cm e permette di guadagnare 10 punti, mentre il cerchio giallo più esterno vale 9 punti. I cerchi rossi danno diritto a 8 o 7 punti, i blu a 6 o 5, il nero a 4 o 3 e il bianco 2 o 1 punto. Se la freccia tocca la riga, il giudice di bersaglio assegna il punto maggiore
RANKING ROUND – Nella fase iniziale di gara, il ranking round, ogni atleta tira 72 frecce: il risultato conclusivo determina la composizione del tabellone degli scontri diretti che può portare i primi del ranking a bypassare i primi turni eliminatori. Gli scontri ad eliminazione diretta prevedono che il vincente del match avanzi alla fase successiva, mentre il perdente abbandona la competizione.
SCONTRI DIRETTI – Questa fase di gara si svolge attraverso il set system. Nella gara individuale ogni set consiste di tre frecce per atleta a tiro alternato. Ogni atleta ha 60 secondi per scoccare le sue 3 frecce.
Chi realizza il punteggio più alto alla fine del set guadagna 2 punti, 1 punto a testa in caso di parità al termine della volée. Vince la competizione l’arciere che per primo ottiene 6 punti.
In caso di parità sul 5-5 gli atleti hanno a disposizione una freccia a testa di spareggio (shoot-off): vince la gara chi ottiene il punteggio maggiore e, in caso di parità, chi si avvicina di più al centro del bersaglio.
GARA A SQUADRE – Nella gara a squadre ogni nazione schiera tre atleti, i cui punteggi ottenuti nel ranking round vengono sommati e utilizzati per formare il tabellone degli scontri diretti. La competizione si svolge utilizzando il set system, ma ogni arciere ha a disposizione 2 frecce; quindi ogni squadra dovrà tirare un totale di 6 frecce con un tempo massimo di 120 secondi. Il match si disputa con tiro alternato (3 frecce alla volta per squadra).
La squadra che raggiunge 5 punti vince il match. In caso di parità, sul 4-4, le squadre tirano le frecce di spareggio: una per ogni arciere e il terzetto che ottiene il punteggio maggiore passa il turno. In caso di parità, la vittoria viene assegnata alla squadra che ha la freccia più vicina al centro del bersaglio.
GARA A SQUADRE MISTE – Stesso iter per la gara a squadre miste (mixed team), competizione che fa il suo ingresso nel programma olimpico a partire dai Giochi di Tokyo. La squadra è composta da un atleta per genere (uomo/donna). In ogni set gli arcieri hanno a disposizione 2 frecce, 4 per squadra, da tirare con un tempo massimo di 80 secondi.
Anche in questo caso vince chi raggiunge prima i 5 punti e, in caso di parità sul 4-4, ogni atleta tira una freccia di spareggio. Chi ottiene il punteggio maggiore vince il match e, in caso di parità, la vittoria viene assegnata alla squadra che ha la freccia più vicina al centro del bersaglio.
COME SEGUIRE IL TIRO CON L’ARCO DALL’ITALIA
Nonostante un fuso orario difficile da gestire (a Tokyo ci sono +7 ore rispetto all’Italia) le gare del tiro con l’arco potranno essere seguite dall’Italia in televisione e non solo. A detenere i diritti d’immagine della competizione è Discovery che, attraverso la app Discovery Plus, permetterà agli appassionati di seguire tutte le competizioni di tutte le discipline in diretta sia sui supporti mobili che in televisione. Discovery potrà essere visto infatti anche attraverso la piattaforma di DAZN, TIM Vision e Amazon.
Una selezione delle competizioni trasmesse da Discovery verrà mandata in onda anche sui canali di Eurosport e, per quanto riguarda il tiro con l’arco, ci sarà al commento il giornalista Luca Casali che avrà al suo fianco l’aviere azzurro Michele Frangilli, alla sua prima esperienza nel ruolo di commentatore tecnico.
L’arco sarà visibile anche su Rai Sport che ha 200 ore da mandare in onda, passando da uno stadio all’altro. Allo Yumenoshima Park Archery Field ci sarà il giornalista Luca Di Bella a raccontare le imprese arcieristiche degli azzurri, laddove arrivassero a giocarsi una medaglia. Naturalmente la Rai coprirà l’evento anche radiofonicamente e, tutti i risultati e le notizie utili, oltre che sui canali Federali e su quelli di World Archery, potranno essere seguiti sull’apposito sito creato dal CONI al link www.tokyo2020.coni.it
Tatiana Andreoli
Data di nascita: 01/01/1999
Luogo di nascita: Venaria Reale
Altezza x Peso: 1,65 x 58
Prima Società: Arcieri Iuvenilia
Società: Fiamme Oro
Primo Tecnico: Claudio Morano
Tecnico: Natalia Valeeva
Hobby: Musica
Stato civile: Nubile
Diploma: Indirizzo Socio Economico
Esordio internazionale 2014
N. 21 World Ranking
Esordisce nelle gare internazionali nel 2014 a 15 anni, vincendo subito l’oro individuale e a squadre juniores ai Campionati Mondiali Indoor di Nîmes. Poi, sempre da junior, è argento iridato e oro a squadre indoor nel 2016 e oro mondiale a squadre indoor nel 2018. Ha vinto anche il titolo europeo giovanile targa sia individuale che a squadre nel 2016 e nel 2017 si è confermata campionessa europea indoor juniores individuale e a squadre. Nel 2017 ottiene il titolo mondiale giovanile targa a squadre con Landi e Boari, medaglia mai vinta prima dalle azzurrine, e la stessa estate fa il suo esordio al Campionato Mondiale senior. Nel 2018 partecipa ai Giochi del Mediterraneo e vince l’argento a squadre agli Europei Targa con Landi e Boari. Nel 2019 è titolare al suo secondo Campionato Mondiale Targa, anno in cui conquista anche l’oro individuale ai Giochi Europei di Minsk. Nel 2021, nella tappa di World Cup di Losanna vince l’oro a squadre insieme a Lucilla Boari e Chiara Rebagliati. L’Italia con la squadra femminile raggiunge per la prima volta il 2° posto nel ranking mondiale e poi, nel Torneo di Qualificazione Olimpica di Parigi, sempre con Boari e Rebagliati, raggiunge il terzo posto battendo in finale la Spagna, risultato che vale il pass del terzetto per i Giochi di Tokyo.
Lucilla BOARI
Data di nascita: 24/03/1997
Luogo di nascita: Mantova
Altezza x Peso: 1,62 x 70
Prima Società: Arcieri Gonzaga
Società: Fiamme Oro
Primo Tecnico: Antonio Boari
Tecnico: Amedeo Tonelli, Natalia Valeeva
Altri Sport: Tamburello
Hobby: Musica, film
Stato civile: Nubile
Diploma: Istituto Tecnico per Geometri
Esordio internazionale 2015
N. 23 World Ranking
Una delle migliori atlete uscite dalla Scuola Federale FITARCO, ha fatto tutta la trafila con la Nazionale Giovanile partecipando a due Mondiali di categoria, agli Europei Giovanili, mentre nel 2015 ha esordito con la Nazionale maggiore in Coppa del Mondo per poi prendere parte anche alla Pre-Olimpica di Rio. Nella Coppa del Mondo di Antalya nel 2016 ha contribuito alla qualificazione della squadra per i Giochi di Rio, guadagnandosi la convocazione per il suo esordio Olimpico dove, ancora junior, è stata una delle arciere più giovani in gara. Al Sambodromo ha chiuso con uno storico 4° posto a squadre e il 33° individuale. Nel 2018 ha vinto l’oro a squadre con Andreoli e Landi ai Mondiali Giovanili e ha poi preso parte al suo primo Mondiale Senior a Città del Messico. Nel 2018 vince anche l’oro individuale ai Giochi del Mediterraneo; è titolare in tutte le tappe di Coppa del Mondo e vince l’argento a squadre con Andreoli e Landi agli Europei di Nottingham. Nel 2019 ha conquistato l’argento a squadre nella prima tappa di Coppa del Mondo e ha partecipato al suo secondo Mondiale Targa in Olanda, per poi vincere l’argento individuale ai Giochi Europei di Minsk, dove conquista anche l’oro mixed team con Mauro Nespoli che è valso il pass femminile dell’Italia per i Giochi di Tokyo.
Nel 2021, nella tappa di World Cup di Losanna, vince l’oro a squadre insieme a Tatiana Andreoli e Chiara Rebagliati. L’Italia con la squadra femminile raggiunge per la prima volta il 2° posto nel ranking mondiale e poi, nel Torneo di Qualificazione Olimpica di Parigi, sempre con Andreoli e Rebagliati, raggiunge il terzo posto battendo in finale la Spagna, risultato che vale il pass del terzetto per i Giochi di Tokyo.
Chiara REBAGLIATI
Data di nascita: 23/01/1997
Luogo di nascita: Savona
Altezza x Peso: 1,61 x 64
Prima Società: Arcieri 5 Stelle
Società: Fiamme Oro
Primo Tecnico: Riccardo Franzi
Tecnico: Natalia Valeeva
Hobby/Sport: Cucinare, ascoltare musica
Stato civile: Nubile
Laurea: IV anno di Giurisprudenza
Esordio internazionale 2017
N. 44 World Ranking
Ha esordito in azzurro agli Europei Indoor di Capodistria dove, ancora juniores, ha gareggiato come senior andando a vincere il bronzo a squadre insieme a Giulia Mammi e Manuela Mercuri. Poi ha proseguito con la Nazionale Giovanile, titolare nel 2015 agli Europei Campagna di Rzeszow (Pol) dove vince l’argento individuale e l’oro a squadre juniores. Nel 2016 si conferma ottima tiratrice nella specialità tiro di campagna vincendo il titolo iridato juniores Hunter & Field individuale e a squadre a Dublino. Nel 2017 gareggia alla Youth Cup di Maratona (Gre) e agli Europei Campagna di Mokrice/Catez (Slo). Nel 2018 è passata senior ed è titolare ai Mondiali Campagna di Cortina d’Ampezzo. Nel 2019 gareggia agli Europei Indoor di Samsun (Tur), al Grand Prix di Bucarest (Rom) e infine alla tappa di Coppa di Berlino dove vince un oro a squadre storico con Tonetta e Giaccheri che mancava all’Italia da 10 anni, per poi prendere parte alla Universiade a Napoli. Chiara è infatti una studentessa che frequenta il college sportivo dell’Università degli Studi dell’Insubria a Varese.
Nel 2021, nella tappa di World Cup di Losanna (Sui) vince l’oro a squadre insieme a Tatiana Andreoli e Lucilla Boari. L’Italia con la squadra femminile raggiunge per la prima volta il 2° posto nel ranking mondiale e poi, nel Torneo di Qualificazione Olimpica di Parigi, sempre con Andreoli e Boari, raggiunge il terzo posto battendo in finale la Spagna, risultato che vale il pass del terzetto per i Giochi di Tokyo.
Mauro NESPOLI
Data di nascita: 22/11/1987
Luogo di nascita: Voghera
Altezza x Peso: 1,80 x 85
Prima Società: Arcieri DLF Voghera
Società: Aeronautica Militare
Primo Tecnico: Luciano Malovini
Tecnico: Roberto Finardi e Mauro Nespoli
Altri Sport: Calcio a 5, pallamano
Hobby: Fotografia, lettura
Stato civile: Celibe
Club Olimpico: Sì
Laurea: Triennale in Scienze Motorie
Debutto internazionale 2002
N. 7 World Ranking
Dopo tutta la trafila con la Nazionale giovanile Mauro Nespoli è diventato uno dei migliori arcieri al mondo. Al suo esordio ai Giochi Olimpici a Pechino 2008 vince l’argento a squadre con Di Buò e Galiazzo. A Londra 2012 conquista l’oro a squadre con Frangilli e Galiazzo, mentre a Rio 2016 raggiunge il suo massimo risultato individuale chiudendo al 6° posto, superato allo spareggio ai quarti di finale dal vicecampione olimpico Valladont.
Vanta anche l’oro mixed team ai Giochi Europei e ai Campionati Europei, entrambi con Natalia Valeeva, e il Record Europeo sulle 72 frecce e numerosi podi a squadre: tra questi, ai Mondiali, ha ottenuto il bronzo a squadre a Torino 2011 (con Galiazzo e Frangilli), l’argento a squadre a Copenaghen 2015 (con Pasqualucci e Frangilli) e il titolo iridato a Città del Messico nel 2017 con Galiazzo e Pasqualucci.
Nel 2018 agli Europei di Legnica (Pol) ha vinto l’argento a squadre con Galiazzo e Pasqualucci e l’oro mixed team con Vanessa Landi.
Titolare alla finale di Coppa del Mondo di Roma 2017 nel misto, sempre con Vanessa Landi, nel 2018 ha vinto la tappa di Coppa del Mondo di Salt Lake City e nella finale di Samsun (Tur) si è classificato 6°. Ha vinto il premio come miglior arciere Fitarco del biennio 2017-2018 e grazie ai risultati ottenuti ai Mondiali in Olanda, 4° individuale e bronzo nel misto con Vanessa Landi, ha ottenuto il pass italiano al maschile per Tokyo 2020, salendo al 4° posto del ranking mondiale.
Nel 2019 dopo i Mondiali di ‘s-Hertogenbosch ha sbancato il podio ai Giochi Europei di Minsk (Blr), dove ha vinto l’oro individuale, l’oro a squadre miste con Lucilla Boari, che ha portato all’Italia il pass al femminile per Tokyo 2020, e il bronzo a squadre con Pasqualucci e Galiazzo.
Per raggiungere la finale della World Cup di Mosca sono stati determinanti i risultati nelle precedenti tappe: 4° posto individuale ad Antalya, dove ha anche vinto l’argento a squadre con Galiazzo e Pasqualucci e, successivamente, bronzo individuale e a squadre miste nella quarta tappa a Berlino. A Mosca ha chiuso con l’argento, il suo primo podio individuale dopo 4 finali disputate.
Nel 2021, ha vinto il bronzo a squadre con Alessandro Paoli e Federico Musolesi e raggiunto il 5° posto individuale nella World Cup di Losanna (Sui). Sfu











