Anche gli azzurri del tiro di campagna e del 3D sono tornati a lavoro in vista delle convocazioni per le rassegne continentali. I raduni sono divisi per divisione e prevedono diverse gare di valutazione
Due anni di attesa, ma finalmente si può iniziare a pensare al futuro anche nei settori Campagna e 3D. Le due Nazionali torneranno a tirare a livello internazionale tra fine agosto e inizio settembre, un doppio Europeo in cui gli azzurri dovranno confermarsi al top nel panorama continentale.
Prima toccherà al 3D con le sfide di Maribor, in Slovenia, dal 29 agosto al 4 settembre, poi sarà la volta del Campagna di scena a Zagabria dal 5 al 12 settembre, dove sarà possibile anche qualificarsi per i World Games di Birmingham 2022. In mezzo un programma fitto di gare di valutazione e un raduno al mese a partire da maggio, con Novara e Cantalupa per ora sedi di due dei tre appuntamenti.
LE NOVITÀ DELLA RIPARTENZA – Sarà un anno importante e Giorgio Botto, Direttore Tecnico delle due Nazionali racconta le novità: “Prima di tutto voglio dire che siamo pronti per ripartire. Rispetto al passato abbiamo cambiato la metodologia dei raduni; da questa stagione lavoreremo dividendo il gruppo per tipologia di arco e non più tra Campagna e 3D. Pensiamo che sia una buona idea, anche se per il momento è un esperimento. Pensiamo che in questo modo possiamo riuscire a stimolare di più sia gli atleti che i tecnici. Saranno dei raduni diciamo più specializzati, vediamo come va e poi tireremo le somme”. Così il raduno di maggio è stato dedicato a istintivo e longbow, quello di giugno all’arco nudo e quello di luglio al compound: a questi raduni è prevista la presenza, oltre a Botto, anche del coach Vincenzo Scaramuzza, che fa il suo ritorno in azzurro dopo tanti anni come DT e del coach Antonio Tosco, quest’ultimo per quanto riguarda la divisione compound.
Gli azzurri sono pronti a ripartire, anche se in realtà non hanno quasi mai smesso di lavorare: “Durante il lockdown abbiamo iniziato con degli incontri via video – racconta Botto – poi però visto il protrarsi della situazione per un periodo così lungo abbiamo mollato un pochino. Nel frattempo sono ricominciate le gare, anche quelle sperimentali dello scorso luglio, e così siamo riusciti comunque a tenere d’occhio le condizioni degli atleti. È stato importante anche il raduno che abbiamo fatto a fine anno: un segnale per tenere alta l’attenzione e far capire agli arcieri che nessuno si era dimenticato di loro e che aspettavamo solo la fine dell’emergenza per ripartire”.
MIRINO SUL DOPPIO EUROPEO – Come detto, la stagione della ripartenza sarà tutta ristretta in una quindicina di giorni. Il calendario, dopo lo spostamento di tutte le gare del 2020, non lascia troppo campo aperto, così: “Il doppio appuntamento in pochi giorni sarà un’esperienza nuova per tutti”. Spiega ancora Giorgio Botto: “alcuni faranno una trasferta unica e penso che punteremo su quegli atleti già consolidati a livello internazionale, semplicemente perché il tempo per vedere miglioramenti dei nuovi o dei più giovani è poco. Ovviamente siamo aperti a tutte le situazioni”. Condizione da valutare insieme a Vincenzo Scaramuzza, rientrato da poco nello staff azzurro e presente già nel raduno dedicato ad arco istintivo e longbow a Colazza, in provincia di Novara, a metà maggio: “È un ritorno davvero gradito, siamo sicuri che ci potrà dare una grande mano grazie alla sua esperienza”.
E una mano di sicuro servirà a Giorgio Botto che proprio dopo la fine del lockdown è stato inserito anche nello staff della Nazionale Olimpica: “quindi a livello personale è stato un periodo molto impegnativo. Le Nazionali 3D e Campagna purtroppo non sono riuscite a rientrare in gara, ma il nuovo incarico con la squadra olimpica è stato molto intenso. Ovviamente è stato più difficile lavorare, perché le nuove regole hanno cambiato la vita di tutti. Però vorrei sottolineare come tutti i ragazzi al Centro Federale hanno non solo rispettato le regole, ma si sono uniti nelle difficoltà. Questo è un bellissimo segnale, ho visto un gruppo che si è andato sempre di più a unire”. •
Gara di valutazione a Città della Pieve
L’8 e il 9 maggio a Città della Pieve, con oltre 170 partecipanti, è andata in scena la prima gara di valutazione del Settore Campagna. Alla gara, organizzata dagli Arcieri Barbacane, era presente anche Giorgio Botto che alla fine può sorridere: “La gara è andata bene, ha confermato i valori soliti, e non era facile, in più c’è qualche bella sorpresa, una su tutte: Stelluto”. I risultati confermano le parole del selezionatore azzurro con tanti componenti della Nazionale ai primi posti delle classifiche. Nel longbow vittoria al maschile per Marco Pontremolesi con 580 punti, mentre al femminile successo per Maria Cristina Giorgetti (468). Miglior punteggio nell’arco nudo femminile per Cinzia Noziglia con i suoi 630 punti, ma molto bene fa la Junior Eleonora Meloni con 605 punti, uno in meno dell’altra senior Florentina Cristina Bacin. Al maschile Ferruccio Berti è super con un punteggio totale di 688, il migliore, davanti ai senior Daniele Bellotti (668) e Luca Stelluto (666). Bene anche gli altri azzurri come Eric Esposito (662) e Alessio Noceti (656).
Nel compound sono i senior a prendersi la scena; tra gli uomini vittoria per Marco Bruno con 812 punti, tredici in più di Andrea Leotta, mentre si fermano a 790 Ibba e Sut. Ottima la prova dello Junior Michea Godano con i suoi 789 punti. Nel compound fanno invece il vuoto Irene Franchini con 800 punti e Sara Ret con 793, la prima arciera alle loro spalle è la junior Sofia Caccia (767).
Classifiche fortemente colorate di azzurro anche nell’arco olimpico con Federico Musolesi e il suo punteggio di 727 a primeggiare al maschile, davanti a Marco Morello (718) e Massimiliano Mandia (715), mentre al femminile primo posto per Chiara Rebagliati (692), seconda Sara Noceti (659) e terza Laura Baldelli (651).




