european grand prixIL GRANDE RITORNOatteo Oneto – Foto World Archery Europe

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IL GRANDE RITORNO
di atteo Oneto – Foto World Archery Europe

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Dopo tanta attesa l’Italia di nuovo in gara in un Evento Internazionale ufficiale all’aperto. Gli azzurri tornano da Porec col bronzo di Alessandro Paoli nel ricurvo e di Elisa Roner nel compound

Parte da Porec la stagione internazionale del tiro con l’arco all’aperto. La pandemia non lascia ancora tregua ma, prese tutte le precauzioni del caso, si sentiva davvero il bisogno di tornare a confrontarsi a questi livelli.
Sulle lunghe distanze gli azzurri dell’olimpico non scendevano su una linea di tiro estera da ottobre, ma ad Antalya era un test o poco più, utile per valutare il nuovo protocollo anti-Covid. Gli azzurri del compound invece non partecipavano ad un evento internazionale dal 2019.
Insomma il Grand Prix è stata l’occasione per tornare a calpestare una linea di tiro internazionale dopo tantissimo tempo e la presenza di 181 arcieri in rappresentanza di 23 Nazioni fa capire quanto le squadre europee attendessero questo primo test, soprattutto in vista del percorso Olimpico. Ed è anche stato un test probante per le condizioni meteo piuttosto insidiose, tra freddo pungente e un vento difficile da gestire.
L’importante però era ricominciare e proiettarsi in questo 2021 dal ricchissimo calendario. Grand Prix, Coppa del Mondo, Europei, Mondiali e, soprattutto, il torneo di qualificazione il prossimo giugno a Parigi, che sarà il crocevia per i Giochi Olimpici di Tokyo. Tutto in pochi mesi. Adesso si può davvero dire che si fa sul serio.

BRONZO PER ALESSANDRO PAOLI – C’è ovviamente chi ha pagato dazio al ritorno in gara dopo tanto tempo, non solo tra gli azzurri, e chi invece si è subito trovato a suo agio. Per l’Italia sono stati soprattutto i giovani a calarsi nella parte a Porec. Dopo l’argento conquistato lo scorso ottobre ad Antalya nella sua prima trasferta con la Nazionale maggiore, anche in Croazia ha brillato la stella del ventunenne Alessandro Paoli, che ha dimostrato di trovarsi a suo agio con la maglia azzurra dei “grandi”. L’arciere torinese, in forza agli Arcieri Iuvenilia, passato senior lo scorso anno, si prende il bronzo al termine di una finale spettacolare contro il turco Mete Gazoz, giovane anche lui ma già ai vertici della classifica mondiale avendo ricoperto nel 2019 il 3° posto del ranking e oggi il 5°. Paoli non trema, anzi si porta a casa la medaglia vincendo alla freccia di spareggio 6-5 (9*-9).
Una prova di forza tecnica e mentale importante che a pochi mesi da Tokyo non è da sottovalutare, considerando i 685 punti messi sullo score di qualifica che lo piazzano al primo posto del ranking a 10 lunghezze proprio da Gazoz, secondo, e che lo proiettano direttamente ai 16esimi. Nelle eliminatorie Paoli è stato fermato solamente in semifinale dal russo Tsynguev, che ha poi vinto la competizione e, nella finale, ha dato una buona prova di maturità. L’azzurro si è giocato molto bene le sue chance nelle prime due volée, vincendo entrambi i parziali 29-28 che valgono il 4-0. Ma il turco reagisce e piazza nella terza serie un 30-27 che lo riporta in gara. La quarta volée premia Gazoz che gestisce bene il vento portandosi sul 4-4 grazie a un 27-25. Decisivo il quinto set, dove regna l’equilibrio: il 29-29 vale il 5-5 che rimanda tutto allo spareggio. Inizia per primo Paoli, che piazza la sua freccia sul 9, vicino alla riga del 10. Il suo avversario rimane un po’ troppo in mira e colpisce un 9 “largo” che consegna il bronzo all’Italia.
Quelle di Paoli, neanche a dirlo, sono parole di soddisfazione… “È una grande vittoria, mi sono allenato duramente in questi mesi e sono felice e soddisfatto per il risultato che ho ottenuto. Ora torneremo a casa e riprenderemo a lavorare con tutto il gruppo della Nazionale per preparare al meglio i prossimi eventi e ottenere la qualificazione delle squadre in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo. Ho grandi aspettative per il futuro e lavorerò per riuscire a raggiungere i miei obiettivi”.
Sulla gestione della tensione al momento della freccia di spareggio e le condizioni meteo aggiunge: “Lo shoot-off è stato un momento di grande stress, avevo molta pressione perché sapevo che il mio avversario è forte. Ma dobbiamo essere preparati a gestire queste situazioni. Le condizioni meteo? Il mio tiro è piuttosto solido, quindi ho saputo gestire la situazione, anche se con il freddo è stato più difficile controllare la prestazione. Comunque, soprattutto durante la qualifica e le eliminatorie è andato tutto bene, non posso lamentarmi”.

ELISA RONER FESTEGGIA IL TERZO POSTO – L’altra medaglia dell’Italia, sempre di bronzo, arriva grazie alla promettente junior Elisa Roner che, nonostante la giovane età, ha fatto il suo esordio internazionale con i senior al 2018, al Grand Prix di Sofia, quando era ancora allieva.
L’atleta del Kosmos Rovereto in qualifica aveva ottenuto il 2° punteggio: 680 punti, dietro solo alla turca Bostan arrivata a 687. Ha avuto accesso diretto ai quarti e si è fermata in semifinale, superata di misura dalla lussemburghese Mariya Shkolna che poi prenderà l’argento. In finale la Roner se la vede con Ayse Bera Suze. L’arciera turca si trova subito avanti di due punti con i parziali di 29-28 e 28-27. Da lì però parte la rimonta di Elisa: Suze accusa qualche sbandamento e l’azzurra accelera e sorpassa con il 29-25 del terzo parziale. Il vento è cambiato, Roner adesso “azzanna” la gara e piazza tre frecce sul “10” che tramortiscono l’avversaria ferma a 26 punti nella quarta volée. Nel quinto set la mano non trema, si pareggia 29-29 e scatta la festa con il 143-137 finale.
Al termine della gara la roveretana non può celare la sua felicità per il ritorno in gara condito da un podio: “Finalmente sono tornata a gareggiare in una competizione internazionale ed è bellissimo aver ottenuto una medaglia, considerando anche che sono abituata alle trasferte con la Nazionale Giovanile. Non mi aspettavo questo freddo, mi attendevo un clima più caldo, ma va benissimo così, era importante tornare in gara. Dopo tanto tempo lontana dagli eventi all’estero sono soddisfatta della mia condizione: la concorrenza era alta, tutti qui volevano ottenere un successo e per me, che sono ancora una junior, si tratta di un grande risultato”.

I RISULTATI DEGLI ALTRI AZZURRI – Mettendo da parte le medaglie, tra gli altri azzurri quella che ha fatto più strada è Tatiana Andreoli che negli scontri prima ne vince due 6-0 e poi si ferma ai quarti sconfitta 7-1 dall’ucraina Pavlova. La batteria al femminile si ferma quasi tutta ai sedicesimi con Chiara Rebagliati, Elena Tonetta (che ai ventiquattresimi aveva vinto il derby con Karen Hervat 6-0) e Lucilla Boari battute rispettivamente dall’ucraina Radionova (6-4), dalla francese Gaubil (6-2) e dalla turca Anagoz (6-2). Sedicesimi fatali anche per Marco Morello, uscito per mano del tedesco Unruh 6-4, mentre si fermano un passo indietro Yuri Belli e Federico Musolesi, il primo eliminato dal tedesco Wieser (7-1), il secondo dal turco Mete Gazoz (7-3), ma l’Italia in questo caso avrà la sua rivincita. Prima giornata di scontri senza gloria per Tanya Giaccheri e Marco Galiazzo, superati dalla moldava Mirca 7-1 e dal francese Clement 6-2.
La migliore nel compound, Roner a parte, è Marcella Tonioli che accarezza il sogno della semifinale fino a quando ai quarti non viene superata 143-123 dalla slovacca Kocutova. Per i compoundisti gli ottavi di finale si dimostrano un muro invalicabile. Jesse Sut e Valerio Della Stua trovano la sconfitta contro lo slovacco Bosansky 147-143 e contro l’arciere del Lussemburgo Seywert allo spareggio 142-142 (8*-8). Stesso risultato per la giovane Elisa Bazzichetto estromessa dalla corsa alle medaglie dalla svizzera De Giuli (141-139). Eliminato ai sedicesimi Marco Bruno, il suo scontro con il turco Oruc finisce 144-141.

LE ALTRE MEDAGLIE – La gara di Porec si è conclusa nella giornata di sabato assegnando anche tutte le altre medaglie. Nell’arco olimpico l’oro va al russo Tsiynguev, l’uomo che aveva estromesso Paoli dalla finale per l’oro, capace di vincere allo shoot off contro il tedesco Weckmuller 6-5 (10*-10). Nel femminile Lisa Barbelin, francese di soli 20 anni che aveva già brillato nelle Indoor Series, si prende il primo gradino del podio battendo in finale 6-4 l’ucraina Pavolova, mentre il bronzo va alla moldava Mirca. Nel compound l’arciere più atteso non fallisce l’occasione, primo è infatti Mike Schloesser, olandese, che in finale ha la meglio sullo slovacco Bosansky 145-143, bronzo al turco Oruc 143-140 contro Seywert. Tra le donne vittoria in casa per Amanda Mlinaric 143-136 su Shkolna (LUX).
La tappa del Grand Prix alla fine racconta di un Italia unica di tutto il lotto a vincere due medaglie, Roner e Paoli non la portano in cima al medagliere ma colorano di azzurro la prima trasferta dell’anno a livello internazionale. Il riscaldamento è finito, l’arco è ripartito e adesso bisogna mettere il mirino sul bersaglio grosso: a giugno a Parigi le due squadre italiane proveranno a strappare il pass per Tokyo. •

Con gli azzurri lo staff al completo
Ad accompagnare gli azzurri a Porec era presente lo staff al completo: il Coordinatore Tecnico della Nazionale Olimpica, Sante Spigarelli, il suo assistente Giorgio Botto, i tecnici del ricurvo Matteo Bisiani, Natalia Valeeva e Amedeo Tonelli, il coach del compound Flavio Valesella, il preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti, il fisioterapista Andrea Rossi e lo psicologo Manolo Cattari.

Le immagini della gara prodotte da YouArco
Il ritorno delle gare all’estero ha riportato un’altra bella “consuetudine”. La gestione dei risultati e soprattutto la produzione video delle sfide del Grand Prix di Porec avevano una griffe totalmente italiana. I match degli azzurri Elisa Roner e Alessandro Paoli e tutte le altre finali sono state infatti prodotte da YouArco che, oltre alle dirette streaming per conto di World Archery Europe, ha risposto anche alla richiesta di World Archery, che ha mandato in onda live sul suo canale YouTube le finali per le medaglie d’oro. Gli italiani e gli appassionati di tutto il mondo hanno potuto apprezzare le gare e le interviste di fine match e YouArco, ancora una volta, ha dimostrato il suo valore extra-confine. Non è un caso che la presenza di YouArco sia già stata richiesta ufficialmente da diverse altre competizioni continentali.

NESPOLI POSITIVO AL COVID –
Le norme di sicurezza per la partecipazione alle competizioni internazionali prevedono che gli atleti si sottopongano 48 ore prima del loro arrivo a un tampone molecolare. Per questo gli azzurri si sono sottoposti all’esame ai Campionati Italiani Indoor di Rimini per poi partire il lunedì con il pullman una volta ottenuto il referto di negatività. L’Italia è arrivata in Croazia con 11 atleti della divisione olimpica e 6 della divisione compound. Unico assente l’olimpionico Mauro Nespoli, che non era nemmeno partito per Rimini, perché in attesa del risultato di un tampone che purtroppo ha dato esito positivo: “Il Covid ha raggiunto anche me – ha detto l’olimpionico dell’Aeronautica –. Non sono nemmeno potuto andare ai Campionati Italiani di Rimini proprio perché ero in attesa dell’esito del tampone, che è risultato positivo. Mi dispiace molto, quello di Porec era il primo appuntamento internazionale del 2021, il primo dopo quello dello scorso ottobre ad Antalya. Avevo tanta voglia di confrontarmi. Per fortuna non ho sintomi, ma devo attendere i consueti 14 giorni per rifare il tampone. Nel frattempo non mi perdo d’animo e mi sto organizzando per continuare ad allenarmi in casa, con un paglione da mettere in salone. Devo essere pronto per quando potrò tornare al campo”. Forza Mauro! Ti vogliamo presto di nuovo sulla linea di tiro!

 

 

 

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