campionati italiani indoorUN GRANDE EVENTO TRA RECORD, TITOLI E MASCHERINEGuido Lo Giudice...

campionati italiani indoor
UN GRANDE EVENTO TRA RECORD, TITOLI E MASCHERINE
di Guido Lo Giudice – Foto Filippo Corsini

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Dopo un anno di pandemia a Rimini tornano i Tricolori anche se a porte chiuse. Quasi 900 arcieri in 4 giorni di gara: le norme di sicurezza hanno funzionato ed è tornato lo spettacolo, tra primati mondiali, europei e sfide per il podio

C’era tanta voglia di un grande evento arcieristico per esorcizzare le paure che il Covid-19 ha innestato nella nuova realtà che stiamo vivendo. C’era la volontà di reagire e il tiro con l’arco italiano ha dimostrato ancora una volta di sapere come fare.
Sono state prese le dovute precauzioni, allungando il programma di gara, assegnando ogni giornata a una diversa divisione in maniera che non ci fossero troppi “incroci” pericolosi tra i partecipanti, il tutto con distanziamenti ben delineati, igienizzazione e mascherine.
Così, poco più di un anno dopo l’Indoor del 2020, seppur a porte rigorosamente chiuse, gli arcieri di ogni età si sono potuti ritrovare nei padiglioni della Fiera di Rimini per contendersi i titoli italiani di classe e assoluti. Grazie all’encomiabile sforzo dell’organizzazione, affidata nuovamente all’Arco Club Riccione, supportato dal Comitato Regionale FITARCO Emilia Romagna e dai volontari arrivati anche da altre società, è stato possibile portare a termine la gara senza intoppi, nonostante tutte le restrizioni che la pandemia continua a imporre nelle vite di tutti noi.
E pure lo spettacolo e le prestazioni agonistiche non hanno tradito le aspettative, come dimostrano i record mondiali, europei e italiani realizzati e le sfide per il podio che hanno incoronato molti arcieri azzurri e alcuni atleti che hanno indossato la fascia tricolore per la prima volta in carriera, con molti giovani a farsi largo per accedere alle eliminatorie.
A testimonianza della valenza della competizione, tra gli azzurri in gara nei Padiglioni B5 e D5 della fiera, c’erano anche gli arcieri del compound e del ricurvo che, partiti direttamente da Rimini, hanno risposto alla convocazione dell’Italia per andare a disputare l’European Grand Prix di Porec, il primo appuntamento internazionale ufficiale dopo un’interminabile attesa.
Ogni giornata è stata dedicata a una divisione per le 60 frecce di ranking round che assegnavano i podi di classe, seguite dalle eliminatorie individuali e le finali per i Tricolori. Il regolamento anti-covid non ha permesso la disputa dei match a squadre e, per questo, sono serviti i punteggi ottenuti in qualifica per definire i vincitori dei terzetti assoluti.
Che la voglia di competere da nord a sud fosse tanta, lo dimostrano gli 885 arcieri iscritti da tutta Italia: 243 per l’Arco Nudo che hanno gareggiato giovedì 11 febbraio, 231 per il Compound andati sulla linea di tiro venerdì 12, mentre i 411 atleti dell’Arco Olimpico hanno tirato le 60 frecce nella giornata di sabato 13, tra mattina e pomeriggio, con le eliminatorie e finali in scena domenica 14 febbraio.

ARCO NUDO
La prima giornata di gare del 48° Campionato Italiano Indoor di Rimini è stata contraddistinta da un record mondiale juniores e da due primati europei, senior e master. Il primo realizzato dalla junior Nicole Andreatini (Arcieri il Falco) con 513 punti: l’atleta marchigiana ha superato i 507 punti messi a segno ad ottobre 2020 dalla statunitense Maggie Brensinger. Tra le senior l’azzurra Cinzia Noziglia, in forza alle Fiamme Oro, con i suoi 542 punti ha migliorato di 4 lunghezze il suo precedente record europeo, realizzato lo scorso anno sempre ai Tricolori di Rimini, mentre nella categoria Master la ligure Daniela Sacco (Arcieri Tigullio) con 507 punti ha abbattuto il precedente primato europeo di 478 punti realizzato dalla britannica Jacqueline Hunt lo scorso gennaio.
NOZIGLIA D’ORO – Oltre al primato continentale, Cinzia Noziglia aggiunge al suo fornito palmarès anche il tricolore. La campionessa ligure, in forza alle Fiamme Oro, che in carriera ha collezionato svariati allori internazionali, ha conquistato il suo primo titolo assoluto indoor battendo in finale Elisa Macconi del Kappa Kosmos Rovereto. Dopo aver battuto agli ottavi Alessandra Tessari 6-2, ai quarti Giulia Francesca Speziani 6-0 e in semifinale Federica Rampa con un altro 6-0, ha condotto fin dall’inizio la finalissima chiudendo il match sul 7-1. Elisa Macconi aveva raggiunto la finale avendo la meglio su Adriana Corti 6-2, Elga Etzi dopo lo spareggio 6-5 (9-8) e Bianca Cristina Pratesi 7-1.
Il bronzo se lo aggiudica invece Federica Rampa (Arcieri delle Alpi) superando 6-2 la Pratesi (Gruppo Arcieri Cosmos).
BIBIANI VINCE IL TITOLO – La finale maschile si è risolta con un match equilibrato e dalla media punti elevata: Fabio Bibiani (Arcieri del Parce S.Albino) ha sbagliato meno vincendo su Ferruccio Berti (Arcieri di Volpiano) 6-2. Per l’atleta toscano è il primo assoluto in carriera, mentre per lo sfidante piemontese, che questo inverno ha migliorato per ben tre volte il record mondiale master sulle 60 frecce, si è trattato addirittura della sesta finale per il titolo conclusa con un argento. Una vera beffa, considerando che aveva confermato l’ottimo stato di forma raggiungendo la finale dopo aver vinto tutti i match delle eliminatorie per 6-0 contro Flavio Censi, Valter Basteri e Daniele Bruni.
Bibiani si era invece guadagnato la finale battendo agli ottavi Paolo Corradi 6-0, per poi vincere due spareggi consecutivi: prima con Marco Colucci 6-5 (9*-9) e poi con Daniele Bellotti 6-5 (8-6).
La medaglia di bronzo è andata a Bellotti (Arcieri Fivizzano) che ha superato 6-2 Bruni (Frecce Apuane).
TITOLI ASSOLUTI A SQUADRE – Al termine delle 180 frecce di qualifica sono stati assegnati anche i titoli assoluti a squadre. Con 1621 punti titolo maschile per gli Arcieri Fivizzano (Bellotti, Giannini e Oliviero) e al femminile per gli Arcieri delle Alpi (Palermo, Pavan e Rampa) con 1506 punti.

ARCO COMPOUND
Anche le prestazioni nella seconda giornata dedicata ai compound sono valse dei record internazionali: al termine delle 60 frecce i 583 punti realizzati da Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo) valgono il titolo di classe senior e il record mondiale ed europeo Para-Archery: l’atleta trapanese, che il fine settimana precedente aveva conquistato il tricolore paralimpico, ha superato di 1 punto il primato della brasiliana Jane Karla Gogel, oltre a battere di 8 lunghezze il record europeo della britannica Pine Phoebe.
Anche il finalista per il titolo assoluto Carlo Bernardini ha festeggiato un primato, mettendo a segno 150 punti sulle 15 frecce agli ottavi di finale: per il capitolino, classe ’69, è il nuovo record mondiale master. Un punto in più del 149 realizzato nel 2015 dal belga Luc Verdeyen.
BIS TRICOLORE PER MARCO BRUNO – A guadagnarsi la finalissima nel maschile, con merito considerando le medie punti più alte rispetto agli avversari durante le eliminatorie, sono stati il campione uscente Marco Bruno (Arcieri di Volpiano) e Carlo Bernardini (Arco Sport Roma).
Il primo ha superato Roberto Carosati 148-143, Andrea Falcinelli 149-148 e Antonio Alessi 150-146. Bernardini, dopo aver superato al primo turno Antonio Pompeo 150-143 col record mondiale, ha battuto Leonardo Costantino 149-148 ed Elia Fregnan 147-146.
Bella e combattuta la finale per l’oro, giocata colpo su colpo e risolta in extremis in favore di Marco Bruno che la spunta per 148-147, festeggiando il secondo titolo consecutivo e anche la convocazione con la Nazionale per il Grandi Prix Europeo, prima in azzurro nel targa, dopo che aveva esordito nel 2019 con la Nazionale Campagna.
La finale per il bronzo è andata dopo lo spareggio ad Antonio Alessi (Arcieri Europaverde), vincente su Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo) 144-144 (10*-10).


PRIMO TITOLO PER PAOLA NATALE – Se Bruno ha fatto il bis, è stato invece il primo oro assoluto per Paola Natale (Arcieri Cormons). L’atleta cremasca, appena passata senior, ha superato all’ultima freccia la junior Elisa Bazzichetto (Arcieri del Torresin), con la quale ha condiviso diverse trasferte con la Nazionale giovanile. Il match si è chiuso 145-144 in favore della Natale, che aveva raggiunto la finalissima superando Maria Andrea Virgilio allo spareggio 143-143 (10-9), Irene Franchini 143-142 e Sara Ret 146-144. Per Elisa Bazzichetto, arrivata in finale dopo le vittorie su Anna Rocca 146-144, Giorgia Maffiuletti 146-143 e Marcella Tonioli 149-147, c’è comunque la soddisfazione dell’ennesimo podio tricolore e soprattutto della prima convocazione con la Nazionale senior per il Grand Prix in Croazia.
La finale per il bronzo ha invece premiato allo spareggio Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), vincente su Sara Ret (Arcieri Cormons) 144-144 (10*-10).
I TITOLI ASSOLUTI A SQUADRE – Nel compound maschile ha conquistato il tricolore assoluto il terzetto degli Arcieri del Roccolo (Borruso, Dragoni, Marinelli) con 1748 punti, il titolo al femminile è andato agli Arcieri del Torresin (Bazzichetto, Moccia, Perinotto) con 1731 punti.

ARCO OLIMPICO
A parte l’assenza di Mauro Nespoli, rimasto a casa in attesa di un tampone, e di Marco Galiazzo, presente a Rimini ma non in perfette condizioni e quindi orientato solamente alla trasferta internazionale di Porec, tutti gli azzurri della Nazionale Olimpica sono andati sulla linea di tiro, ma hanno dovuto penare per raggiungere la vetta considerando le ottime prestazioni di diversi giovani rampanti.
ORO A MARCO MORELLO – Nel maschile ha conquistato il suo primo tricolore assoluto di specialità l’atleta dell’Aeronautica Militare Marco Morello superando in finale il ternano Matteo Santi, in forza agli Arcieri Montalcino, con un netto 6-0, frutto dei seguenti parziali: 30-29, 29-28 e, nell’ultima serie, un altro 29-28, per il quale si è dovuto attendere l’intervento del giudice di targa per dei punti di riga dubbi. Morello aveva raggiunto l’ultimo atto superando Yuri Belli 7-1, Federico Gargari dopo lo spareggio 6-5 (10*-10) e Massimiliano Mandia 7-3. Santi aveva invece battuto Matteo Bilisari 6-4, Mattia Ruffino Sancataldo 7-1 e Federico Novati 7-1.
Il bronzo se lo è aggiudicato allo spareggio Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre) sul giovane Federico Novati (Arcieri La Sorgente): 6-5 (10-9).
ORO PER LUCILLA BOARI – Nella competizione femminile ha firmato il suo secondo titolo in carriera dopo quello del 2017 Lucilla Boari. L’arciera delle Fiamme Oro si è imposta 6-0 sull’atleta delle Fiamme Azzurre Claudia Mandia con i seguenti parziali: 29-28, 30-29, 30-28. Una media punti quasi perfetta le ha permesso dopo aver battuto Elena Branca 7-3, Laura Baldelli 6-2 e in semifinale Tatiana Andreoli allo spareggio 6-5 (10*-10), di superare in finale la compagna di Nazionale con la quale ha condiviso, insieme a Guendalina Sartori, il 4° posto a squadre ai Giochi Olimpici di Rio 2016.
Nel suo percorso per giocarsi il gradino più alto del podio aveva invece superato due shoot off Claudia Mandia: agli ottavi con Aiko Rolando 6-5 (10*-10) e in semifinale con Chiara Rebagliati 6-5 (10-9), vincendo ai quarti su Tanya Giaccheri per 6-0.
La finalina ha invece riproposto, ma con risultato inverso, il match per l’oro dello scorso anno. Il bronzo è andato a Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia) vincente su Tatiana Andreoli (Fiamme Oro) dopo un doppio spareggio: 6-5 (10-10, 10-9).


TITOLI ASSOLUTI A SQUADRE – Nel ricurvo maschile gli Arcieri Iuvenilia (De Paoli, Morello, Paoli) con 1734 punti si sono presi il titolo assoluto, mentre tra le donne hanno vinto gli Arcieri Torrevecchia (D’Errico, Mandia, Rebagliati) con 1694 punti. •

La copertura media
Quattro giorni di gare, purtroppo giocate a porte chiuse, ma che sono state seguite da casa da tantissime persone grazie alle immagini prodotte da YouArco, con la diretta del ranking round e di tutte le eliminatorie e finali: solo sul canale YouTube sono state oltre 40mila le visualizzazioni giornaliere delle dirette, a cui vanno aggiunte le oltre 6000 delle registrazioni e le visualizzazioni degli streaming su facebook con una copertura media di 14mila persone per ogni diretta. Da rimarcare anche le prime 500 visualizzazioni all’esordio della FITARCO sulla piattaforma social Twitch.
Se a questi dati sommiamo una copertura social di primissima qualità, che ha riscontrato i favori degli appassionati con la copertura di oltre 150 mila utenti sul profilo facebook e circa 10 mila su quello instagram, si capisce che attraverso i canali mediatici la Federazione ha potuto aprire una finestra nelle case degli appassionati per mettere da parte la tristezza di un grande evento a porte chiuse.
Ma i Tricolori di Rimini sono stati anche TV: su quattro giornate sono stati almeno 3 i servizi andati in onda sulla Rai Emilia Romagna, così come la sintesi delle finali del ricurvo della domenica è stata trasmessa, come da tradizione, su Rai Sport.

 

 

 

 

 

 

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