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IL CIRCUITO “ON-LINE” FA IL PIENO DI PARTECIPANTI
di Matteo Oneto

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Il Covid-19 ha cambiato la formula del torneo internazionale World Archery, ma la risposta di partecipanti è stata notevole, tra ottimi punteggi, primati e atleti in gara da casa o in vere competizioni

La pandemia non ha fermato le Indoor Archery World Series. Il Covid-19 ha cambiato la formula del circuito mondiale, che nelle sue prime tre tappe si è svolto prevalentemente on line, da casa o dal campo d’allenamento, oppure in veri e propri eventi in presenza: ciò che non è cambiato è stata la sostanza. Le tappe della più importante competizione indoor a livello planetario sono state un grande successo di partecipazione e, in attesa di tornare ad affollare le linee di tiro, gli arcieri si sono dati battaglia, a volte con oltre 5000 arcieri per appuntamento, tirando da ogni angolo del mondo. Per quanto riguarda l’Italia, sempre oltre i 100 gli arcieri iscritti tra olimpico, compound e arco nudo.
Le prime tre gare, svolte da novembre a gennaio ad un mese di distanza l’una dall’altra, hanno visto ai blocchi di partenza alcuni dei campioni più importanti del panorama arcieristico in unica classifica con i tiratori di rango nazionale. La voglia di gareggiare era tanta e i punteggi sono stati di livello altissimo. Quello di febbraio, ancora una volta on line, è l’ultimo appuntamento per eleggere i nuovi campioni.

LA PRIMA TAPPA – Alla prima tappa, disputata tra il 22 e il 23 novembre, hanno partecipato oltre 2800 arcieri e tra gli italiani hanno brillato le stelle di Marcella Tonioli e Cinzia Noziglia. La compoundista con i suoi 590 punti, ottenuti sul campo degli Arcieri Montalcino, ha chiuso al primo posto della classifica femminile insieme alla primatista del mondo belga Sarah Prieels. Davanti a tutti c’è anche Cinzia Noziglia nell’arco nudo con 534 punti, due in più della svedese Lisa Bjorklund, un duello che si protrarrà in tutte le tappe del circuito. Nell’olimpico trionfa il tedesco Felix Wieser, mentre per gli italiani ci sono poche soddisfazioni con il cinquantesimo posto di Lorenzo Artuso e il cinquantasettesimo di Michele Frangilli. Meglio hanno fatto le donne, con la punta di diamante della Nazionale paralimpica Elisabetta Mijno (575) che si piazza diciassettesima mentre in cima alla classifica c’è la coreana Oh Jung Ah con 587 punti, la bandiera dello stato asiatico sarà sempre la prima nell’olimpico femminile in tutte le tappe delle Indoor Series. Nel compound lo sloveno Stas Modic stacca tutti con 598 punti, ma anche in questo caso gli italiani tengono il passo con il quattordicesimo posto di Antonio Brunello (593) e il ventottesimo di Marco Bruno (590). Italia protagonista nell’arco nudo con Ferruccio Berti quarto (548), sarà solo il primo di una lunga serie di risultati importanti per lui, con Cristian Trolese (547) quinto e Daniele Bellotti (539) settimo.

LA SECONDA TAPPA – Un mese più tardi, si arriva a quota 5000 arcieri iscritti, con World Archery che è quasi costretta ad allungare la gara di un giorno, così le frecce vengono scoccate dal 18 al 20 dicembre. Nella lista di iscritti ci sono anche quasi tutti i big mondiali: i punteggi salgono e lo spettacolo aumenta. In cima alla classifica dell’olimpico c’è il campionissimo statunitense Brady Ellison con 598 punti, mentre tra gli italiani il migliore è Mauro Nespoli (593) settimo. Tra le donne continua il dominio della Corea del Sud con Nayeon Wi e i suoi 596 punti. L’unica a cercare di tenere il passo della coreana è l’azzurra Tatiana Andreoli direttamente dal raduno azzurro di Cantalupa che chiude seconda con 592 punti, mentre entrano nelle prime venti anche Tanya Giaccheri e ancora Elisabetta Mijno.
Nel compound tutti si arrendono alla perfezione dello statunitense Dave Cousin e dei suoi 600 punti sui 600 disponibili; i sorrisi azzurri sono quelli di Marco Bruno (594) e Antonio Brunello (593) rispettivamente dodicesimo e quindicesimo. Tra le donne altra notevole prestazione di Marcella Tonioli, quarta al termine della tappa con 591 punti, mentre al primo posto c’è la britannica Bayley Sargeant (595), mentre è quindicesima Irene Franchini (585).
Doppio podio azzurro nell’arco nudo con Ferruccio Berti terzo (571) e Cinzia Noziglia seconda (537), questa volta entrambi si devono arrendere agli svedesi Erik Jonsson (577) e Lina Bjorklund (554).

LA TERZA TAPPA – Il 2021 per le Indoor Word Series inizia il 15 gennaio con il via alla terza tappa che si conclude domenica 17 e fa segnare un altro pienone. Anche in questo caso sono oltre 5000 gli iscritti. Nell’olimpico il copione si ripete con Brady Ellison ancora primo con 598 punti e Mauro Nespoli primo degli italiani, anche se la classifica lo vede quindicesimo con 590, due posizioni sopra Marco Morello (588). Non cambia la situazione anche al femminile dove la Corea fa quasi gara a parte e piazza quattro arciere ai primi quattro posti con i 597 punti di Wi Nayeon che le valgono l’oro. Tre le italiane nella top 20: Tatiana Andreoli (585) undicesima, Tanya Giaccheri (583) quindicesima e Aiko Rolando (581) diciottesima.
Nel compound sfiora la perfezione la coppia di testa Boulch (FRA) e Deotale (IND) con 599 punti, mentre l’azzurro Marco Bruno si assesta in trentunesima posizione con 591. Non riesce a ripetersi al femminile Marcella Tonioli che questa volta si piazza diciassettesima (584 punti) con la compagna di Nazionale Paola Natale ventitreesima con 580. In prima posizione c’è la messicana Fatima Abigail Ner (598).
Continua la serie di podi di Ferruccio Berti, ancora una volta terzo nell’arco nudo con 571 punti. Non cambia molto rispetto alle altre tappe anche la gara femminile con Lina Bjorklund prima con 543 punti e Cinzia Noziglia terza con 538.

LA CLASSIFICA GENERALE – I tre fine settimana di gara e i conseguenti punteggi permettono così di dipingere le classifiche generali, tutte open, delle tre divisioni in vista dell’ultima e decisiva tappa del 12-14 febbraio. Nel ricurvo primo il sudcoreano Oh Jin Hyek con soli quattro punti di vantaggio su Thomas Chirault, in corsa per il titolo anche Steve Wijler a meno tredici dalla vetta. Il migliore degli italiani è Michele Frangilli, ventottesimo.
Tra le donne classifica cortissima con le prime tre, Lisa Barbelin, Lisa Unruh e Jung Ah Oh racchiuse in appena nove punti. Le speranze azzurre sono tutte riposte in Elisabetta Mijno, sesta a 23 punti dalla prima della classe.
Nella classifica compound comanda “mister Perfect” Mike Schloesser, che deve guardarsi le spalle da Jean Philippe Boulch e Henrik Gidenskold, rispettivamente a tre e cinque punti dall’olandese. Diciotto e diciannove punti dividono invece dalla vetta Antonio Brunello e Marco Bruno, quattordicesimo e sedicesimo in classifica generale. Ancora più serrata la lotta al trono femminile con Nina Moradi Vad, Elham Ghadimpour e Jane Karla Gogel racchiuse in soli quattro punti. Pronte a dare battaglia fino alla fine Paola Natale, dodicesima, ed Eleonora Grilli sedicesima.
Nell’arco nudo l’ultima tappa sarà fondamentale per capire chi vincerà tra Erik Jonsson e Ferruccio Berti con l’italiano che parte trentaquattro punti dietro, ma ne ha ben 53 di vantaggio su Leo Petterson, terzo. Al sesto posto della classifica generale c’è Alessandro Di Nardo, al decimo Fabio Amabile.
Al femminile la prima, Lina Bjorklund, per trionfare dovrà proteggersi dall’assalto di Cinzia Noziglia che per provare a scalzare la svedese deve recuperare i venti punti di ritardo accumulati nelle prime tre tappe. Staccata ma pronta a scalare la classifica anche Cristina Pernazza, decima. •

Fine anno con record
Le Indoor World Serie regalano soddisfazioni agli italiani che non solo si piazzano in classifica, ma si rendono protagonisti di prestazioni di altissimo livello, a volte da record. È il caso per esempio dell’azzurro master Ferruccio Berti, protagonista assoluto nell’arco nudo.
L’atleta degli Arcieri di Volpiano piazza il primo record del mondo Master all’esordio nel circuito internazionale 2021 con 548 punti, ma il suo show non finisce qui. Nella seconda tappa Ferruccio Berti riesce a superarsi mettendo a referto il punteggio di 550 punti che resta attualmente la migliore prestazione Master Indoor sui 18 metri del pianeta.
Nella seconda tappa, da record mondiale sarebbe stata anche la prestazione nel ricurvo di Nayeon Wi con 596 punti. La coreana però ha tirato le sue frecce da primato in una gara non inserita nel calendario World Archery e quindi per ora il record non cambia.
Infine, un altro record messo a segno da Tatiana Andreoli, il fine settimana precedente della seconda tappa di World Series. Il 12 dicembre la portacolori delle Fiamme Oro nella gara organizzata dagli Arcieri Alpignano scocca le sue 60 frecce a diciotto metri con l’arco olimpico facendo segnare il punteggio di 594, un punto in meno del record mondiale. 594 punti valgono comunque per Tatiana Andreoli il nuovo record italiano, strappato a Natalia Valeeva che lo deteneva dal lontano 2004 e il raggiungimento di quello europeo che appartiene alla tedesca Lisa Unruh, che lo aveva conquistato nel 2018.

Anche Nîmes non si arrende

Non è stata la solita grande festa, con migliaia di arcieri e tanti campioni, ma nonostante la pandemia, Nimes non si è tirata indietro. La gara francese, una grande classica del tiro con l’arco che era comunque valevole pure per la classifica delle World Series, si è disputata anche in questo 2021 seguendo ovviamente tutte le regole anti-contagio. Sulla linea di tiro transalpina si sono sfidati un centinaio di arcieri, un segnale comunque importante in attesa che il COVID-19 sia sconfitto e che la vita possa tornare alla normalità.
I risultati ci raccontano della vittoria nell’arco olimpico maschile del campioncino olandese Steve Wijler grazie al 7-3 in finale su Gijs Broeksma. Nel femminile la medaglia d’oro vola in Germania con il 6-4 di Lisa Unruh sull’olandese Gabriela Schloesser. Resta invece in Francia il titolo compound con Jean Philippe Boulck che all’ultimo atto non lascia scampo a Adrien Gontier con la sfida che termina 149-144. La finale compound femminile è invece tutta una questione estone con Lisell Jaatma che ha la meglio sulla compagna di squadra Meeri-Marita Pass 147-144.

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