Lo scorso ottobre a Roma, sul campo degli Arcieri Tor di Quinto, si è svolta la prima competizione per atleti con disabilità intellettiva e relazionale in seguito al protocollo d’intesa tra FITARCO e FISDIR
Domenica 18 ottobre a Roma, sul campo della società Arcieri Tor di Quinto, un sole splendente ha scaldato i partecipanti del Meeting Nazionale arcieristico. Un sole che ha illuminato una giornata storica per l’arco italiano: per la prima volta una competizione agonistica che vedeva sulla linea di tiro atleti con disabilità intellettiva e relazionale si è infatti disputata sul campo di una società arcieristica, con tutti gli ingredienti di una normalissima gara: impegno, concentrazione, voglia di confrontarsi, classifica e premiazione finale.
L’attività arcieristica per atleti tesserati con Fisdir non era all’esordio, tanto che il Meeting Nazionale è giunto alla nona edizione. Ma la novità riguarda che gli arcieri in gara hanno potuto calcare una linea di tiro FITARCO e soprattutto contare sulla presenza del corpo arbitrale federale. La FITARCO, per una gestione ufficiale della gara, ha infatti designato il Giudice di Gara Fabio Cagnacci e il direttore dei tiri Stefano Sordi. L’organizzazione, a cura della Presidente degli Arcieri Tor di Quinto, Marina Lanzetta, tecnico specializzato nell’attività paralimpica, da diversi anni al seguito anche di arcieri con disabilità intellettiva, è riuscita con l’ausilio della Onlus Stadion e di numerosi volontari, a creare tutte le condizioni utili affinché si disputasse una competizione vera e propria, che seguisse tutte le norme di sicurezza dovute alla pandemia, alla presenza del Direttore Tecnico Nazionale FISDIR Giancarlo Marcoccia e del Delegato Regionale FISDIR Roberto Cavana.
E se non fosse stato proprio per il Covid-19, sarebbero arrivati da altre regioni d’Italia molti altri arcieri che già praticano questo sport: “Purtroppo tutti quelli che hanno sempre partecipato ai meeting arcieristici non sono venuti a causa del Coronavirus – spiega Giancarlo Marcoccia –. Ma i numeri ci sono sia in ambito regionale che nazionale e l’accordo di questa estate tra FISDIR e FITARCO sarà un ulteriore traino per aumentare i praticanti. Abbiamo ragazzi che tirano a vari livelli e siamo sicuri che con un lavoro di squadra tra le due federazioni riusciremo a tirare fuori anche nuovi atleti”.
ARCO E INTEGRAZIONE – In attesa di superare questo periodo storico, tra gli obiettivi prefissati con il protocollo d’intesa c’è quello di formare tecnici che sappiano gestire atleti con questo tipo di problematiche e di arrivare al più presto a far diventare questo meeting arcieristico un vero e proprio campionato italiano.
Nel frattempo è fondamentale che i praticanti possano allenarsi nelle società arcieristiche insieme a tutti gli altri per raggiungere una integrazione reale: “L’esperienza ci insegna che per un ragazzo con problematiche intellettive è importante fare attività insieme agli altri arcieri – dice Marina Lanzetta –. La nostra società, legandosi alla onlus Stadion, è nata con questa intenzione, dimostrando nei fatti che si può praticare questo sport tutti insieme. Per le loro competizioni utilizziamo il regolamento che la FITARCO applica ai giochi studenteschi: due fasi di gara da 8 volée, 48 frecce totali. Si tira a tre diverse distanze, senza Numeri: chi ha maggiori difficoltà o tira da poco tempo gareggia a 10 metri, quelli più esperti a 15 metri, mentre i più preparati, che applicano sull’arco anche mirino e stabilizzazione, tirano a 18 metri di distanza”.
E così, freccia dopo freccia, la mattinata è trascorsa in un lampo in un’atmosfera magica: gli atleti, avvolti dalle mascherine, dispensavano sorrisi con gli occhi aspettando il loro turno, ma tornavano seri e concentrati quando i giudici di gara davano il via ai tiri. D’altronde, in palio c’era una medaglia. Al loro fianco, immancabili, gli “atleti partner”, punti di riferimento fondamentali che assistono gli atleti prima di andare in gara, nelle fasi di tiro e durante il ritiro delle frecce, sfruttando il calcolo dei punteggi anche per fare un ripasso di matematica.
VINCITORI E FAIR PLAY – Al termine della giornata applausi per tutti e non c’è stato alcun bisogno di spiegare a nessuno il significato di “fair play”, visto che ogni arciere era il primo a congratularsi con l’amico che aveva fatto più punti.
Per la cronaca, la competizione a 10 metri l’ha vinta Fabio Bischetti (Arcieri Tor di Quinto-Stadion) con 365 punti, quella a 15 metri Massimiliano Zanini (La Lepre e la Tartaruga) con 264, mentre alla distanza di 18 metri si è aggiudicato il gradino più alto del podio Alessandro Capotosti (Antares Sporting Club) con 384 punti. Per quest’ultimo, alla richiesta di una intervista durante la pausa tra la prima e la seconda parte di gara, una risposta da vero professionista: “Preferisco non parlare, mi devo concentrare sulla gara”. E infatti poi ha vinto. •



