La Nazionale Para-Archery torna in raduno dopo il lockdown. A Reggio Calabria si è disputato anche il Torneo Arco Senza Barriere dove s’impongono Travisani, Mijno, Cancelli, Virgilio e Pellizzari
Il lungo viaggio verso Tokyo è ufficialmente iniziato. La Nazionale Para-Archery ha completato nel migliore dei modi il primo raduno di gruppo dopo il lockdown. Il luogo scelto per l’incontro tecnico degli azzurri è Reggio Calabria, grazie all’organizzazione del Comitato Regionale FITARCO Calabria e del Comitato Paralimpico regionale, col supporto della ASD Aida, che il prossimo 30 e 31 gennaio ospiterà, sempre nel capoluogo calabrese, i Tricolori indoor paralimpici al PalaCalafiore.
Seguiti da tutto lo staff, oltre che dal Presidente Mario Scarzella e dal Vicepresidente Paolo Poddighe, gli azzurri hanno svolto giornate intense di preparazione al Centro Sportivo Aldo Penna, per affinare la tecnica con esercizi specifici per allenare la cosiddetta “no comfort zone”, lavorare sulla messa a punto delle attrezzature, cementare il gruppo e soprattutto per rivivere dopo lungo tempo l’atmosfera della competizione grazie al Torneo Arco Senza Barriere, una gara di valutazione che ha coinvolto gli azzurri e diversi partecipanti “esterni”, anche normodotati, per riempire il tabellone degli scontri e per sottolinea-re la totale equiparazione tra arcieri disabili e non.
LA GARA – La competizione, trasmessa in diretta su YouArco e in sintesi su Rai Sport, si è svolta sulle 36 frecce di qualifica e poi è proseguita con le sfide di semifinale e le finali. Nell’arco olimpico maschile ha trionfato Stefano Travisani (Fiamme Azzurre), superando 6-4 Salvatore Campolo (Dyamond Archery Palermo), con Giuseppe Verzini (Compagnia Arcieri Cormòns) che ottiene il bronzo vincendo 6-0 su Fabio Tomasulo (GSPD). Tra le donne è d’oro Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) che ha la meglio sull’atleta di casa Vincenza Petrilli (ASD Aida) per 6-2. Terza Veronica Floreno (Dyamond Archery Palermo) che batte la compagna di società Stella Silvestro (Dyamond Archery Palermo) 7-1.
Nel compound maschile s’impone Giampaolo Cancelli (Arcieri D.L.F. Voghera) superando in finale Matteo Bonacina (Arcieri delle Alpi) 145-141. Terzo posto per Aleksander Kononenko (ASD Aida), sconfiggendo 135-121 Giuseppe Celano (ASD Aida). Nel femminile conquista l’oro Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo) superando 141-138 Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra). Alle loro spalle, Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre) che supera Rossella Giarmoleo (Arcieri Fata Morgana), costretta a ritirarsi a causa di un problema alla visette.
Nessuna distinzione di genere nel W1, con Asia Pellizzari (Arcieri del Castello) abile a lasciarsi alle spalle tre uomini: la giovane azzurra supera in finale 127-125 Salvatore Demetrico (Dyamond Archery Palermo) dopo una bella rimonta, mentre Gabriele Ferrandi (Arcieri Ardivestra) si prende il bronzo in un match che Daniele Cassiani (Arcieri della Signoria) non può terminare perché il suo arco va fuori uso all’inizio della prima volée.
Nel complesso un lungo fine settimana sicuramente proficuo, utile agli azzurri per tornare a vivere le emozioni di una vera competizione, anche se gran parte di loro era già andato sulla linea di tiro nelle gare sperimentali di luglio e poi nelle competizioni di settembre. Un raduno atteso da tutto lo staff composto dal Responsabile Tecnico Guglielmo Fuchsova, dagli allenatori Antonio Tosco, Gabriele Meneghel, Stefano Mazzi e Fabio Fuchsova, dalla fisioterapista Chiara Barbi e dallo psicologo Gianni Bonas. Dopo aver seguito a distanza gli azzurri sia durante che dopo il lockdown, era molto importante tornare a lavorare in gruppo per guardare ai prossimi impegni con rinnovata forza. •
Obiettivo Tokyo
Dopo mesi di attesa la Nazionale Italiana Para-Archery è tornata in raduno e in gara per riprendere il cammino verso i Giochi Paralimpici di Tokyo. L’obiettivo prima di partire per il Giappone la prossima estate, dal 27 agosto al 4 settembre, è di rimpinguare il numero dei qualificati. Al momento i pass sono sette, 4 nel compound e 3 nel ricurvo, ma gli azzurri ambiscono ad ottenerne almeno altri due, nella categoria W1, per poter partecipare in tutte le competizioni previste dal programma dei Giochi. Le strade per riuscire in questo intento sono due, gli Europei Para-Archery di Olbia dal 30 aprile al 9 maggio e, l’ultima occasione, dal 5 all’11 luglio, nella Para-Archery Cup di Nove Mesto, in Repubblica Ceca.





