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NOTIZIE DAL MONDO DEL TIRO CON L’ARCO. WORLD ARCHERY FRONTEGGIA L’EMERGENZA CORONAVIRUS

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Il tiro con l’arco si adegua alle disposizioni mondiali per combattere l’emergenza dovuta alla pandemia di Coronavirus. Il mondo lotta per fronteggiare una delle situazioni sanitarie più delicate degli ultimi anni e World Archery è pronta a prendere tutti i provvedimenti utili per salvaguardare la salute degli arcieri a cominciare dalla sospensione dell’attività internazionale fino al 30 aprile.
Una decisione che naturalmente si ripercuote sul calendario delle competizioni, che è in continua evoluzione.
Tra gli eventi sospesi figurano infatti: i Giochi Panamericani di Monterrey in Messico (23-29 marzo), i Campionati dell’Oceania di Fiji (5-9 aprile), gli Europei Para-Archery di Olbia (18-26 aprile) e la prima tappa della Coppa del Mondo di Guatemala City (20-26 aprile). Alcuni di questi eventi potrebbero essere riprogrammati durante la stagione quando la situazione sanitaria mondiale migliorerà. È infatti già stata decisa dopo una concertazione tra Comitato Organizzatore, Fitarco, World Archery Europe, World Archery e IPC una nuova data per la rassegna continentale di Olbia che, se tutto andrò bene, potrebbe disputarsi dal 30 maggio al 7 giugno.
L’attenzione si è sposta naturalmente sui Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020, in programma tra l’agosto e il settembre prossimi. I Giochi Panamericani, i Campionati dell’Oceania e i Campionati Europei Paralimpici di Olbia davano la possibilità agli arcieri di qualificarsi per il Giappone. World Archery fa sapere di essere in contatto con il Comitato Olimpico e con le varie federazioni nazionali per decidere su come procedere per l’assegnazione degli ultimi pass a disposizione per Tokyo.

Il Presidente World Arcery Ugur Erdener ha dichiarato: “è evidente che l’emergenza dovuta al COVID-19 è più seria di quanto si pensasse in un primo momento. L’attenzione di tutti, e anche la nostra, ora è focalizzata unicamente ad uscire da questa crisi sanitaria il più velocemente possibile. Siamo orgogliosi di come la comunità arcieristica ha risposto a tutti i consigli che arrivano dai dalle autorità preposte. Adesso dobbiamo cercare di rimanere a casa cercando di salvaguardare la salute di noi stessi e degli altri, ma torneremo sui campi di gara il prima possibile”.

QUALIFICAZIONI TOKYO 2020
Il processo di qualificazione per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 è stato influenzato dalla sospensione di tutte le competizioni internazionali fino alla fine di aprile. World Archery ha delineato due principi per le procedure di qualificazione per i Giochi in Giappone valutando l’impatto delle cancellazioni degli eventi dovute a COVID-19.
Eventuali modifiche alle procedure per i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici:
– Salvaguardare le procedure di qualificazione già pubblicate attraverso le quali vedere i migliori atleti competere a Tokyo.
– Salvaguardare la diversa rappresentanza continentale dei concorrenti ai Giochi.
A seguito della cancellazione di numerosi eventi di qualificazione continentale, potrebbe essere necessario adeguare le procedure di qualificazione anche per le competizioni di tiro con l’arco.
Le decisioni su eventuali modifiche verranno comunicate prima della riprogrammazione degli eventi.
Lo scorso 17 marzo la dirigenza World Archery ha preso parte a una conference call per discutere delle qualificazioni con il Comitato Olimpico Internazionale, il Comitato Organizzatore “Tokyo 2020”, altre federazioni e parti interessate. In seguito alla riunione è stato emesso dal CIO un comunicato che conferma la volontà e l’impegno di ospitare le Olimpiadi come previsto.
Il Comitato Olimpico Internazionale ha sottolineato che tutti i pass attualmente assegnati i rimarranno ai rispettivi Comitati Olimpici nazionali e che qualsiasi evento di qualificazione futuro che potrà essere gestito in modo sicuro e accessibile a tutte le squadre partecipanti dovrebbe aver luogo.
Qualsiasi adattamento delle procedure di qualificazione olimpica si baserà sui risultati sul campo (compresa le ranking internazionale) e rifletterà i principi esistenti.

IL COMUNICATO DEL CIO
L’emergenza COVID-19 sta influenzando anche i preparativi per i Giochi Olimpici, con evoluzioni giorno per giorno. Il CIO conferma l’impegno della Road to Tokyo 2020 e, a quattro mesi di distanza, non reputa necessario prendere decisioni drastiche, almeno in questa fase; e qualsiasi speculazione in questo momento sarebbe controproducente. Il CIO incoraggia tutti gli atleti a prepararsi alle Olimpiadi, nel miglior modo possibile. Continueremo a supportare gli atleti consultandoli con i loro rispettivi NOC e fornendo loro informazioni aggiornate, accessibili sul sito Web di Athlete365 e tramite i rispettivi Comitati Olimpici e Federazioni Internazionali.
Il CIO confida che le misure adottate dalle autorità governative dei vari paesi contribuiranno a contenere la diffusione del Coronavirus. A tal proposito, il CIO accoglie con favore il sostegno dei leader del G7, espresso dal primo ministro giapponese Abe Shinzo, che ha dichiarato: “La conferma dell’Olimpiade e dei Giochi Paralimpici sarà la prova della vittoria del genere umano sul Coronavirus”. Continueremo dunque ad agire in modo responsabile e procedendo in questa direzione abbiamo concordato i seguenti principi fondamentali per Tokyo 2020:
– Proteggere la salute di tutti i soggetti coinvolti e supportare il contenimento del virus.
– Tutelare gli interessi degli atleti e dello sport olimpico.
Il CIO continuerà a monitorare la situazione 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana. Già a metà febbraio è stata istituita una task force composta dal CIO, dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dal comitato organizzatore di Tokyo 2020, dalle autorità giapponesi e dal governo metropolitano di Tokyo.
Lo scopo della task force è garantire azioni coordinate da tutte le parti interessate. Ha la missione di mantenere una valutazione costante della situazione per la pianificazione operativa dei prossimi giorni e gli adattamenti necessari. La decisione del CIO non sarà determinata da interessi finanziari, perché grazie alle sue politiche di gestione del rischio e alle assicurazioni sarà comunque in grado di continuare la sua attività e compiere la sua missione statutaria, organizzare i Giochi Olimpici.
Sono state prese tuttavia alcune misure.
Il formato degli eventi in programma nei mesi di marzo e aprile è stato modificato per consentire i test essenziali; l’accensione della torcia olimpica in Grecia e i successivi passaggi in Giappone sono in fase di rielaborazione; l’intera catena di avvicinamento nella preparazione dei Giochi è stata analizzata e sono previsti piani alternativi in caso di interruzioni anticipate.
Il lavoro quotidiano tra tutte le organizzazioni continua, anche se in remoto.
Attualmente, tutte le parti interessate del movimento olimpico e gli atleti affrontano sfide significative per garantire i posti finali delle qualifiche per i Giochi. In alcuni paesi, gli atleti hanno persino difficoltà a continuare i loro regolari allenamenti. Il CIO è rassicurato dalla solidarietà e dalla flessibilità dimostrate dagli atleti, dalle Federazioni Internazionali e dai Comitati Olimpici Nazionali, che amministrano queste sfide in tante differenti discipline.
Ad oggi il 57% degli atleti è già qualificato per i Giochi. Per il restante 43% dei posti, il CIO collaborerà con le IF per apportare tutti i correttivi necessari ai rispettivi sistemi di qualificazione in linea con i seguenti principi:
Tutti i posti che sono già stati assegnati fino ad ora rimangono ai NOC e agli atleti che li hanno ottenuti. Resta la possibilità di utilizzare eventi di qualificazione esistenti e programmati, ovunque questi abbiano ancora un accesso equo per tutti gli atleti e le squadre.
Tutti i correttivi necessari ai sistemi di qualificazione e tutte le assegnazioni dei posti rimanenti saranno ispirati ai seguenti criteri:
a) in base ai risultati sul campo (ad es. classifica IF o risultati storici);
b) nel riflettere. ove possibile. i principi esistenti dei rispettivi sistemi di qualificazione (ad es. uso di classifiche o risultati di eventi specifici continentali / regionali).
Le Federazioni Internazionali presenteranno proposte per eventuali adattamenti ai rispettivi sistemi di qualificazione basati sui principi sopra indicati. Gli adattamenti devono essere attuati disciplina per disciplina, a causa delle differenze tra i vari sistemi di qualificazione. Il CIO ha già messo in atto una procedura accelerata per risolvere la situazione. Eventuali revisioni necessarie ai sistemi di qualificazione di Tokyo 2020 da parte dei singoli sport saranno pubblicate all’inizio di aprile 2020 e comunicate a tutte le parti interessate.
Il presidente del CIO Thomas Bach ha dichiarato: “La salute e il benessere di tutti coloro che sono coinvolti nella preparazione dei Giochi olimpici di Tokyo 2020 è la nostra principale preoccupazione. Sono state prese tutte le misure per salvaguardare la sicurezza e gli interessi di atleti, allenatori e squadre di supporto. Ci sosteniamo a vicenda in tempi buoni e in tempi difficili. Questa solidarietà olimpica ci definisce una comunità”.
Il Presidente dell’Associazione delle Federazioni Internazionali Olimpiche Estive (ASOIF), Francesco Ricci Bitti, ha aggiunto: “Vorrei ringraziare tutti coloro che sono coinvolti nell’organizzazione dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e tutti gli atleti e le Federazioni Internazionali per la loro grande flessibilità. Condividiamo lo stesso approccio e gli stessi principi del CIO e ci impegniamo quanto il CIO per il successo dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020”.

WORLD GAMES 2021
Scattano le qualificazioni per Birmingham
Nel 2021 tornano i World Games, massima competizione mondiale per tutte le discipline che non sono inserite nel programma Olimpico e che hanno visto l’Italia sempre grande protagonista.
La competizione del tiro con l’arco, presente all’evento multisport dal 1985, si dividerà come dalla scorsa edizione in due competizioni separate: una gara sarà dedicata come da tradizione al tiro di campagna, con in campo le divisioni dell’olimpico e dell’arco nudo, e una sarà dedicata al tiro alla targa ma solo per la divisione compound.
In totale saranno 100 gli arcieri, 48 nel campagna e 52 nel targa, che raggiungeranno la città di Birmingham, negli Stati Uniti, dal 15 al 25 luglio 2021 per giocarsi le medaglie.
Qualificazione tiro di campagna – World Archery ha definito i criteri di qualificazione alla competizione nei mesi scorsi e li ha pubblicati sul proprio sito ufficiale. Nel tiro di campagna i pass (12 e 12 nel ricurvo tra maschile e femminile, 12 e 12 nell’arco nudo tra uomini e donne) saranno assegnati ai Campionati Mondiali Field previsti dal 15 al 20 settembre a Yankton, sempre negli USA.
In totale le carte a disposizione saranno 10 in ogni competizione e ogni Nazione potrà ottenerne massimo una per ogni gara. I restanti pass sono infatti già stati assegnati al Paese campione in carica e a quello che ospiterà le gare.
Italia già qualificata nel campagna – Ricordiamo che l’Italia nel 2017 a Wroclaw, in Polonia, vinse l’oro nel tiro di campagna con Amedeo Tonelli (arco olimpico) e Cinzia Noziglia (arco nudo), quindi è già sicura di prendere parte ai World Games sia nell’arco olimpico maschile che nell’arco nudo femminile.
Qualificazione targa compound – Nel compound invece parteciperanno 26 uomini e 26 donne e ogni Nazione potrà conquistare al massimo due carte per ogni gara. Chi otterrà entrambi i pass potrà gareggiare oltre che nel concorso individuale anche in quello mixed team.
I pass verranno assegnati secondo questi criteri validi sia per il maschile che per il femminile: 1 al Paese ospitante, 1 per i Campioni in carica (Colombia tra le donne e Danimarca tra gli uomini), 1 per i campioni compound delle Paralimpidi di Tokyo 2020, 10 assegnati attraverso il ranking mondiale e 13 in arrivo dai vari tornei continentali.
Per il Vecchio Continente, e quindi per l’Italia, i tre posti disponibili saranno assegnati ai Campionati Europei di Antalya che si svolgeranno dal 18 al 24 maggio 2020, sempre che non intervengano ulteriori novità a causa del Coronavirus.

ACCESA LA FIAMMA OLIMPICA
Il CIO non si è lasciato spaventare dal Covid-19 e, non tutte le precauzioni del caso, ha fatto in maniera che la consueta celebrazione dell’accensione della fiamma olimpica di Tokyo 2020 sia andata a buon fine, nonostante tutti i dubbi e le vicissitudini derivanti dalla pandemia di Coronavirus. Come da tradizione, il viaggio della torcia è iniziato dall’antica Olimpia, in Grecia, il viaggio che la porterà in Giappone, dove, tra 134 giorni, prenderanno il via i Giochi della XXXII Olimpiade. Alla cerimonia di accensione del simbolo delle Olimpiadi (foto Tokyo 2020), svoltasi presso il Tempio di Hera, riaffermando così il legame tra i Giochi moderni e le loro origini antiche, erano presenti il Presidente del CIO, Thomas Bach, il Presidente della Repubblica ellenica, Prokopios Pavlopoulos, il Presidente del comitato organizzatore di Tokyo 2020, Toshiaki Endo, il Presidente della commissione CIO di coordinamento per Tokyo 2020 John Coates e il Presidente del comitato olimpico greco, Spyros Capralos.
“Questa cerimonia ribadisce ancora una volta il nostro impegno per il successo delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Diciannove settimane prima della Cerimonia di apertura, questo impegno è rafforzato dalle numerose autorità e organizzazioni sportive di tutto il mondo che stanno adottando così tante misure significative per contenere la diffusione del coronavirus”, ha dichiarato il presidente del CIO Thomas Bach.
“Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 staremo insieme, uniti in tutta la nostra diversità, nel segno dei valori olimpici. Siamo tutti parte della comunità olimpica e questa comunità mostrerà al mondo intero che la nostra umanità condivisa è più forte di tutte le forze che vogliono dividerci”, ha aggiunto.
Bach ha quindi elogiato il Comitato Organizzatore: “I nostri amici giapponesi stanno interpretando la nobile missione dei Giochi Olimpici in modo eccezionale. Il Giappone dimostrerà la sua capacità di innovazione e la sua illimitata energia creativa in termini di sostenibilità, tecnologia e crescita centrata sull’uomo”.
Il Presidente del Comitato Organizzatore della Tokyo 2020, Toshiaki Endo, ha invece dichiarato: “Solitamente l’accensione della torcia olimpica in Grecia dà origine a tanti episodi e storie meravigliose, spero vivamente che il viaggio che inizia oggi faccia nascere molti sogni e aspirazioni e dia speranza per il domani”.
Il Presidente Bach, infine, ha espresso la sua gratitudine al Comitato Olimpico greco e al suo Presidente, il membro CIO Spyros Capralos, per la stretta collaborazione con il governo greco che ha garantito l’accensione della fiamma nonostante il virus COVID-19.

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