In seguito al 274° Consiglio Nazionale del CONI al quale ha preso parte anche il ministro dello sport Spadafora, lo sport italiano ha cominciato a prendere tutti i provvedimenti utili per gestire l’emergenza sanitaria dovuta al propagarsi del Coronavirus, adeguandosi alle direttive del Governo.
“In questo momento la salute dei cittadini è la priorità assoluta del nostro Paese. Di conseguenza tutto lo sport deve adeguarsi a questo stato d’emergenza e prendere decisioni, magari anche impopolari, ma in linea con le necessità di riportare tutti i settori della vita civile al più presto alla normalità”, ha detto il Presidente del CONI Malagò. In seguito ai decreti varati, dopo quello del 16 marzo il Ministro dello sport Spadafora ha aggiunto al termine del Consiglio dei Ministri del 17 marzo: “Il mondo dello sport ha davvero fatto squadra. Nelle ultime ore io e i miei uffici siamo stati in contatto costante con il Coni, il Comitato Paralimpico, Sport e Salute, le Federazioni sportive e gli Enti di Promozione per studiare insieme le misure urgenti e indifferibili per dare una prima, importante risposta alla crisi del settore a causa del Coronavirus. Ci siamo mossi in grande sintonia, e voglio ringraziare ciascuno per la disponibilità dimostrata e la collaborazione. Ho rinnovato a tutti i miei interlocutori, trovando immediata adesione, l’invito a convocare una giunta straordinaria del Coni e del Cip, naturalmente in teleconferenza, per iniziare subito a studiare le norme e le azioni da mettere in campo, speriamo al più presto, per rilanciare le attività sportive a tutti i livelli. I prossimi Decreti saranno dedicati al rilancio del Paese e dell’economia”.
Di seguito la comunicazione emanata dalla FITARCO lo scorso 9 marzo relativa alla sospensione dell’attività sportiva che, per il momento, ha durata fino al 30 aprile:
Facendo seguito alla comunicazione ufficiale del 6 marzo u.s. relativa alle direttive sullo svolgimento delle attività di tiro con l’arco per il contenimento del diffondersi del COVID-19 si comunica che, alla luce degli ulteriori sviluppi e delle disposizioni impartite dalle autorità di governo e sentito il Consiglio Federale, ogni gara iscritta nel Calendario Gare Federale 2020, a carattere Nazionale, Regionale, Interregionale di Tiro alla Targa all’Aperto, Tiro al Chiuso, Tiro di Campagna e 3D e ogni gara di calendario Sperimentale, è sospesa fino al 30 aprile p.v..
Si comunica, al riguardo, che non verrà comminata nessuna multa per le gare annullate che potranno, eventualmente, essere spostate in altra data.
Sono, altresì, sospesi tutti i raduni programmati, nazionali e regionali, compresi gli incontri di valutazione.
Si coglie l’occasione, per comunicare che gli incontri tecnici di valutazione del settore Targa Olimpico del 16/22 marzo p.v. di Cantalupa (To) e del settore Targa Compound del 21/22 marzo p.v. di Terni, previsti nei rispettivi Programmi Tecnici Agonistici (v. circolari federali n. 24 e 27/2020) sono stati rinviati a data da definire.
Ad ogni buon fine, e per ulteriore chiarezza, si allega il testo integrale del DPCM dell’8 marzo 2020.
Le disposizioni sopra riportate devono essere rispettate fino a nuove direttive comunicate ufficialmente con la medesima modalità della presente comunicazione.
Il Presidente Mario Scarzella
Il Segretario Generale G. Marcello Tolu
Il testo del DPCM dello scorso 8 marzo, nella parte relativa all’attività sportiva recita testualmente:
d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale mediatico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.



