l’intervista“TIRO CON L’ARCO, AMORE A PRIMA VISTA”Guido Lo Giudice

l’intervista
“TIRO CON L’ARCO, AMORE A PRIMA VISTA”
di Guido Lo Giudice

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L’Onorevole Giusy Versace ospite d’onore ai Tricolori di Rimini si è raccontata ai microfoni di YouArco, parlando di sport, disabilità e pari opportunità

I Campionati Italiani Indoor 2020 di Rimini hanno avuto un ospite d’onore. Domenica mattina è infatti arrivata in Fiera l’Onorevole Giusy Versace, campionessa di atletica leggera paralimpica capace di vincere medaglie internazionali, tanti titoli italiani e di conquistare anche la finale dei 200 metri alle Paralimpiadi di Rio 2016.
Un’atleta straordinaria e una donna da prendere d’esempio che ha portato la sua voglia di combattere e di vincere anche in Parlamento, dopo essere stata eletta parlamentare della Repubblica nel corso dell’attuale legislatura.
Per Giusy Versace, che nella sua vita ha anche creato nel 2011 la Onlus “Disabili No Limits” per aiutare le persone con disabilità attraverso la pratica sportiva, è stato il primo contatto con una gara di tiro con l’arco “e devo dire che è una disciplina che ho sempre appoggiato e promosso, però non avevo mai preso un arco in mano… Oggi l’ho fatto e ho capito che è davvero difficile, perché oltre alla concentrazione bisogna essere dotati di grande forza!”.
C’è una cosa in particolare che ha colpito Giusy Versace, la capacità del nostro mondo di affiancare anche in gare importantissime atleti “normodotati” e atleti con disabilità: “Vedere una linea di tiro del genere che mette tutti sullo stesso piano è incredibile. E penso che questo sia un regalo per tutti – spiega – una grande opportunità per mostrare il nostro mondo paralimpico a tutti e raccontarlo a chi non lo conosce con una chiave diversa, aiutando le persone a guardarci come uomini e donne che amano la vita. Raccontare la disabilità con una chiave più moderna come fa la FITARCO aiuta la gente a guardarci non come i ‘poverini’ da compatire, ma come persone che amano spudoratamente la vita e che, nonostante le difficoltà, cercano di andare avanti. Qui a Rimini ho visto tirare insieme atleti paralimpici e normodotati in un campionato assoluto, è qualcosa di straordinario, uno splendido messaggio per tutto lo sport”.
L’amore per la vita Giusy Versace lo trasmette con la sua energia, il suo sorriso e i suoi consigli: “voglio dire ai ragazzi con disabilità che niente è facile o viene regalato ma bisogna lavorare, crederci e magari tirare qualche gomitata per riuscire ad arrivare dove si vuole. Io l’ho fatto perché soprattutto l’inizio della mia carriera non è stato certo facile e sono andata avanti nonostante in molti mi avessero sconsigliato di cominciare a correre da agonista. Io invece sono andata avanti per la mia strada e ho voluto dimostrare che potevo farcela anche a chi non credeva in me. Non dimentichiamo che lo sport è terapia, è un’opportunità per uscire di casa, è un mezzo di inclusione. E va promosso in maniera più massiccia. Fa bene al corpo e pure alla mente”.
L’ospite d’onore dei Tricolori di Rimini è una combattente e ora le sue battaglie si sono spostate dalle piste d’atletica al Parlamento: “È importante far conoscere certe tematiche a chi non le ha mai affrontate da vicino. Per questo nella stanza dei bottoni ho portato il mio essere atleta, cercando di dare voce a chi ancora non ne ha. Ho raccontato a tutti come lo sport può diventare un’opportunità per tutte le persone, normodotati e disabili, ho cercato di far appassionare anche chi non conosce il nostro mondo e da qui sono partita per raggiungere alcuni obiettivi, accendendo i riflettori su tematiche che alcuni non considerano prioritarie. Ho chiesto investimenti per dotare anche gli atleti a livello amatoriale di strumenti e supporti per poter praticare sport, perché si sa che gli atleti di alto livello sono aiutati dal CIP, ma tutti gli altri non sempre hanno la possibilità di avere i mezzi tecnologici per andare a correre, praticare altre discipline o solo per uscire e magari fare un’escursione”.
Una battaglia che si affianca ad un’altra per cui già sono stati fatti passi avanti: “speriamo che entro la fine dell’anno possano essere equiparati atleti normodotati e paralimpici nei corpi dello Stato. È una lotta che stiamo portando avanti in piena sintonia con il CIP e con gli stessi Corpi militari e civili. Siamo a buon punto per riconoscere anche agli atleti disabili la possibilità di scegliere se a fine carriera prendere servizio o congedarsi, sarebbe una grande opportunità di inclusione e di lavoro. Quello della disabilità è un mondo da guardare non come un peso, ma come una risorsa”. •
Giusy Versace: dalle Paralimpiadi al Parlamento
Giusy Versace, stella del movimento paralimpico, portacolori delle Fiamme Azzurre, oggi è una parlamentare della Repubblica. Dopo il terribile incidente avvenuto nel 2007, già nel 2010 inizia a correre con un paio di protesi in fibra di carbonio, diventando così la prima atleta donna italiana della storia a correre con doppia amputazione agli arti inferiori. La sua carriera sportiva è straordinaria con tanti titoli nazionali e internazionali, cui si aggiunge la partecipazione ai Giochi Paralimpici di Rio 2016 dove ottiene la qualificazione alla finale dei 200 metri.
Nel 2011 fonda l’associazione “Disabili No Limits Onlus” per aiutare i giovani ad avvicinarsi alla pratica sportiva; due anni dopo racconta la sua storia nell’autobiografia “Con la testa e con il cuore si va ovunque” e diventa anche volto noto della TV con la partecipazione a Ballando con le Stelle e con la conduzione della Domenica Sportiva e del programma Alive – La forza della vita.
Nel 2018 viene eletta parlamentare della Repubblica Italiana; attualmente lavora nella commissione Affari Sociali di Montecitorio con delega del gruppo alle pari opportunità e disabilità ed è membro della commissione bicamerale d’infanzia e adolescenza.

Intervista integrale

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