La sesta edizione del Challenge ha segnato eccezionali record: 520 i partecipanti in totale, un primato mondiale sulle 60 frecce per Cinzia Noziglia e ottime prove da parte degli atleti della Nazionale
La sesta edizione dell’Italian Challenge non sarà facile da dimenticare per organizzatori e arcieri. La gara, tutta dedicata ai mixed team, inserita anche nel calendario internazionale World Archery, il primo record lo registra a pochi giorni dall’inizio della competizione con 520 iscrizioni, il massimo mai raggiunto, il massimo che il campo di gara allestito alla Fiera di Rimini poteva contenere, considerando che oltre un centinaio di atleti avrebbe voluto iscriversi all’ultimo momento ma non ha trovato spazio.
Nel complesso un numero enorme di partecipanti che ha riempito una linea di tiro come sempre straordinaria arrivata a contare 132 paglioni, un muro di bersagli disegnato nei padiglioni B5 e D5 della Fiera per quasi 200 metri di lunghezza. Un plauso va quindi all’organizzazione dell’Arco Club Riccione, del Comitato FITARCO Emilia Romagna e alle altre società che hanno costruito una squadra di volontari eccellente che ha permesso lo svolgimento della competizione in una singola giornata.
ANDREOLI E MUSOLESI CAMPIONI NELL’OLIMPICO – Su una linea di tiro con pochi eguali nel mondo lo spettacolo è stato avvincente come da previsioni, visti i nomi delle tante coppie di campioni iscritte.
Nell’arco olimpico la vittoria è andata al mixed team tutto azzurro composto da Federico Musolesi e Tatiana Andreoli, due rulli compressori durante l’intera gara. Già al mattino si era capito che batterli sarebbe stata una grande impresa visto che i due avevano ottenuto il proprio record personale sulle 60 frecce con 593 e 591 punti. Poi sono iniziati gli scontri e i due arcieri hanno continuato a macinare punteggi importanti tanto da vincere tutte le sfide 6-0, fino alla semifinale in cui gli azzurrini Aiko Rolando e Francesco Gregori sono riu-sciti ad arrivare fino al 5-3 prima di arrendersi. Dall’altra parte del tabellone nessuno ha potuto frenare la marcia di Chiara Rebagliati e Marco Morello, altra coppia formata da arcieri della Nazionale che vince 6-0 i primi due scontri, poi batte i fratelli Mandia allo shoot off e infine ha la meglio sui giovanissimi Ginevra Landi e Federico Fabrizzi 6-2.
In finale arrivano così due delle coppie più forti sulla carta ma la giornata d’oro di Musolesi e Andreoli è tale da chiudere i conti sul 6-0 anche contro i compagni d’azzurro.
RET E IBBA ESULTANO NEL COMPOUND – Netto in termini di vittorie ma più ricco di ostacoli il percorso di Sara Ret e Fabio Ibba, d’oro nel compound dopo il secondo posto dell’anno scorso. Dopo il terzo posto in qualifica la coppia, in campo e nella vita come i finalisti del ricurvo, passa il primo turno agevolmente, poi vince di un solo punto con Finessi-Muzzioli e Leotta-Tonioli, e infine in semifinale fa valere l’esperienza sui giovani Bazzichetto-De Angeli che l’impresa l’avevano firmata agli ottavi battendo Irene Franchini e Giuseppe Seimandi.
La finale del compound, come quella dell’olimpico, è una questione tra azzurri visto che nella parte alta del tabellone sono Elia Fregnan ed Elisa Roner a dominare e ad arrivare in fondo da imbattuti dopo il primo posto nelle qualifiche. La finalissima, come spesso avviene nel compound, è una lotta punto a punto che premia Ret e Ibba 155-154.
LORENZI E BRAGLIA D’ORO NELL’ARCO NUDO – Se nell’olimpico e nel compound le coppie vincitrici erano nel lotto delle migliori fin dal giorno delle iscrizioni, lo stesso non si può dire del mixed team campione nell’arco nudo formato da Marilena Lorenzi e Daniele Braglia. Forse è anche per questo che il loro sorriso e la loro festa sono i più grandi al momento delle premiazioni, d’altronde dopo il nono posto in qualifica chi poteva credere nella rimonta?
La gara dell’arco nudo però è così, ogni freccia va tirata al massimo, ogni avversario può fare male e se non ci credete chiedete pure ai campioni uscenti Noziglia-Bellotti oppure agli azzurri Pittaluga-Vannini, entrambi eliminati al secondo turno, anche se per Cinzia Noziglia c’è la nota di merito del record del mondo con 538 punti ottenuto in qualifica. La corsa da lì in poi non ha più possibili padroni e così ad approfittarne sono Lorenzi-Braglia che soffrono al primo turno, poi iniziano a crederci e perdono solo due set prima di arrivare ad una finale thrilling in cui Angela Padovani e Vito Mecca si arrendono solo 5-3 nella battute finali.
Finisce così con tre coppie sul podio ad esultare e la netta sensazione che questo Italian Challenge abbia ancora una volta dimostrato di essere una competizione bella, innovativa e interessante, che non può essere considerata solo come un mero antipasto dei Campionati Italiani Indoor. •
I NUMERI DELL’ITALIAN CHALLENGE
520 Gli arcieri iscritti
209 I mixed team in campo
200 I metri della linea di tiro
132 I paglioni
7 Le ore di diretta streaming su YouArco
6 Le edizioni dell’Italian Challenge
1 Il record del mondo fatto segnare da Cinzia Noziglia
La gioia dei vincitori
Un’intera giornata di frecce, oltre sette ore di gare per arrivare lì, su quel tappeto rosso che vale l’oro, una strada lunghissima da affrontare insieme scontro dopo scontro. E alla fine a vincere sono state tre coppie di altissimo livello iniziando dall’arco olimpico con il mixed team Andreoli-Musolesi accompagnati in zona interviste anche dal Presidente Mario Scarzella. “Sono soddisfatta della vittoria e di tutta la giornata”, esordisce Tatiana Andreoli, parole a cui seguono quelle di Federico Musolesi che spiega il segreto di questa squadra: “viviamo insieme alla scuola federale di Cantalupa e questo ci permette di allenarci a avere un affiatamento particolare”. Affiatamento che è sia sul campo che nella vita: “ci siamo scelti anche fuori dalla linea di tiro – spiega Andreoli – e questo ha dei pro e dei contro ma è comunque molto bello”.
I primi complimenti dopo la vittoria arrivano dal Presidente Scarzella che guarda dritto negli occhi i suoi due azzurri: “prima avete fatto il record personale, poi avete dimostrato di saperci fare negli scontri, non posso che dirvi di continuare così”.
Gioia nel compound per un’altra coppia a tutto tondo: “non ce lo aspettavamo questo successo – spiega Sara Ret – però è una grande gioia e una bella rivincita visto che l’anno scorso siamo arrivati secondi”. Il sorriso di Sara è lo stesso di Fabio Ibba: “siamo emozionati, contenti e stanchi”, dice l’arciere a fine gara.
Grande è la gioia anche del mixed team campione dell’arco nudo con Marilena Lorenzi che non si trattiene nel dire “siamo stati bravissimi e devo dire che tirare su quel tappeto rosso è un’emozione bellissima”. Felicità alle stelle anche per Daniele Braglia: “siamo partiti noni e scontro dopo scontro siamo arrivati fino in fondo battendo anche grandi campioni della nostra disciplina, siamo davvero contenti”.
Record mondiale per Cinzia Noziglia
Brilla la stella di Cinzia Noziglia nella due giorni di Rimini. La campionessa delle Fiamme Oro, pilastro della Nazionale Campagna, mette a referto il nuovo record del mondo arco nudo facendo mettere a referto 583 punti dopo 60 frecce. L’atleta ligure entra così nella storia per essere la prima a firmare un record mondiale dell’arco nudo, ma che potrà essere ratificato da World Archery solamente a partire dal 1º aprile, data nella quale verranno finalmente inseriti nell’elenco dei primati mondiali anche quelli realizzati nella divisione arco nudo nelle competizioni indoor. A partire dal 1º giugno per gli specialisti di questo arco ci sarà invece la possibilità di aggiornare anche i primati outdoor.




