All’ineccepibile organizzazione dei Tricolori di Rimini hanno risposto con prestazioni super tanti giovani arcieri che si sono giocati i titoli assoluti. Le sfide spettacolari hanno fatto registrare anche nuovi record di ascolto per YouArco
Il ritratto del tiro con l’arco italiano che esce dai Campionati Italiani Indoor ha il viso giovane dei tanti ragazzi che salgono sul podio al termine di due lunghi giorni di gara.
Alla Fiera di Rimini, teatro che si dimostra ancora una volta ideale per l’attività arcieristica di alto livello, arrivano oltre 980 arcieri da tutta Italia; sono i più forti, quelli che dopo una intera stagione indoor si sono qualificati, per alcuni un sogno che si avvera, per altri un’abitudine che si ripete anno dopo anno. E ad accoglierli c’è un’organizzazione fantastica che raggruppa una marea di volontari arrivati da ogni dove sotto la sapiente guida dell’Arco Club Riccione grazie all’esperienza di Raimondo Luponetti e Andrea Bertolino, coadiuvati da un team di società affiancate dal Comitato Regionale FITARCO Emilia Romagna.
Un Comitato Organizzatore supercollaudato, in grado di gestire ogni dettaglio al meglio, essendo questa la settima edizione dei Tricolori ospitata a Rimini Fiera: così, nonostante ci sia da gestire una linea di tiro lunga 200 metri da 131 bersagli, tutti escono soddisfatti perché messi nelle condizioni migliori per tirare. E anche col susseguirsi di notizie sempre più destabilizzanti per il dilagante Coronavirus, non essendo arrivate disposizioni dalle autorità preposte per interrompere la kermesse, il Campionato è stato portato a compimento al meglio, con le fasi conclusive della competizione che hanno regalato uno spettacolo esaltante, rimarcato dai numeri record delle dirette dei match andate in onda su YouArco, a cominciare dalla giornata di venerdì dedicata interamente alla sesta edizione dell’Italian Challenge. Una meritata e sempre maggiore visibilità per questa grande kermesse sportiva, che ha avuto una coda di primo rilievo con la sintesi delle finali trasmessa su Rai Sport.
I TITOLI DELL’ARCO OLIMPICO – Come già detto il filo conduttore dell’edizione 2020 dei Campionati Italiani Indoor è quello dei giovani e così già nell’arco olimpico sono loro a prendersi la scena. Al maschile a trionfare è David Pasqualucci (Aeronautica Militare), titolare alle Olimpiadi di Rio, un Mondiale vinto con la squadra e già da anni titolare della Nazionale senior, un “veterano” di soli 23 anni che esce dalle qualifiche al quarto posto, batte tutti gli avversari, compreso il compagno in azzurro Marco Morello, e si prende la finale (7-1) contro l’astro nascente e beniamino di casa Francesco Gregori (Arco Cub Riccione), junior dal futuro brillante davanti a sé.
Al femminile a salire sul primo gradino del podio è un altro volto noto dell’arco italiano, si chiama Tatiana Andreoli (Fiamme Oro), ha già un palmarès che potrebbe riempire pagine e pagine, è stata titolare a due Mondiali senior e ha vinto l’oro agli ultimi Giochi Europei, il tutto a soli 21 anni. La sua tre giorni di Rimini è un successo assoluto con il record personale sulle 60 frecce, la vittoria dell’Italian Challenge, l’argento a squadre e infine il titolo assoluto individuale arrivato al termine di una corsa che l’ha vista prima in qualifica e vincente in tutti gli scontri fino alla finale lasciando per strada solamente poco più di due set alle avversarie. È un rullo compressore Tatiana Andreoli, che all’ultima sfida supera l’altra azzurra Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia) al termine di una lunga battaglia conclusa 6-4.
Nei Tricolori dei giovani una delle storie più belle arriva dalla squadra maschile del Mirasole Città di Opera formata da Nardon, Pasta e Ruffino Sancataldo, in tutto 49 anni in tre, che salgono sul tetto d’Italia senza tremare battendo in finale 5-3 gli Arcieri Città di Terni. Al femminile lo scudetto resta sulle divise degli Arcieri Torrevecchia che insieme alle azzurre Rebagliati e Mandia schierano l’allieva D’Errico e vincono in finale 5-3 contro gli Arcieri Iuvenilia.
I TITOLI DEL COMPOUND – Ancora giovane è anche Marco Bruno degli Arcieri di Volpiano che, sotto la guida di Ferruccio Berti, dopo un 2019 esaltante con tanto di esordio in azzurro, cresce di giorno in giorno e a Rimini si prende il primo titolo italiano assoluto indoor in carriera al termine di una cavalcata entusiasmante: secondo posto in qualifica, vittorie negli scontri senza troppi affanni e poi il capolavoro in finale dove Alex Boggiato non può far altro che guardare l’avversario collezionare quattordici “10” e un “9” per il 149-145 finale.
Diverso invece lo scenario al femminile dove la finale è una grande classica dell’arco italiano: Irene Franchini contro Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), compagne di tanti successi in azzurro. Stavolta vince l’arciera delle Fiamme Azzurre 144-138, in rimonta perché il quinto punteggio in qualifica non le agevola la strada mettendole di fronte atlete del calibro di Anastasia Anastasio ed Elisa Bazzichetto (che vince il bronzo), battute con punteggi molto alti.
L’azzurrina Bazzichetto è una delle artefici di un’altra delle storie da ricordare di questi Tricolori con il successo a squadre compound insieme alle giovanissime compagne Moccia e Perinotto. Anche loro non tremano davanti alla maggior esperienza delle avversarie e vincono il Campionato allo shoot off 228-228 (27-27*) al termine di una finale contro gli Arcieri delle Alpi che avrebbe potuto mettere in crisi chiunque.
Al maschile sono ancora una volta gli Arcieri Solese (Amantia, Della Stua, Leotta) a prendersi il titolo, questa volta battendo in finale gli Arcieri Decumanus Maximus 234-230. Per i lombardi è il terzo titolo di fila, l’anno prossimo saranno ancora loro la squadra da battere.
I TITOLI DELL’ARCO NUDO – Il 2020 è l’anno delle prime volte nell’arco nudo con Mauro Marchelle (Arcieri Saccisica) a vincere lo scudetto battendo in finale l’azzurro Alessio Noceti (Arcieri delle Alpi) 6-4 in una delle finali più belle del pomeriggio di domenica. Il neocampione italiano firma una vera e propria impresa; partito infatti dal quindicesimo posto, penultimo disponibile per entrare negli scontri, si aggiudica tutti i match senza farsi mancare nemmeno uno shoot off vincente in semifinale contro Ferruccio Berti che va poi a prendersi il bronzo.
Percorso diverso per l’azzurrina Eleonora Meloni, giovane stella degli Arcieri Uras che si prende la corona dopo un weekend fantastico con il primo posto in qualifica e solo vittorie negli scontri, compresa quella in finale con Cinzia Stazzoni (Ypsilon Arco Club) 6-4.
Tra le squadre festa grande per la Toscana che si porta a casa sia il titolo al maschile che al femminile con due habitué. Al maschile titolo per le Frecce Apuane (Basteri, Bruni, Rappelli) che dopo la vittoria del 2018 tornano sul trono d’Italia battendo 6-2 il Medio Chienti.
Quinto titolo italiano a squadre femminile arco nudo per le toscane degli Arcieri Città di Pescia che si prendono una finale bellissima contro le capitoline dell’Arco Sport Roma. Bacin, Pennacchi e Sacchetti vincono la sfida contro Fantini, Papa e Rufo alle frecce di spareggio 5-4 (25-23). •
I NUMERI DEI TRICOLORI INDOOR
982 Gli arcieri in gara
226 Le società rappresentate
131 I paglioni sulla linea di tiro
71 Gli anni dell’arciere più “esperto”
11 Gli anni dell’arciere più giovane
18 Le ore di diretta streaming su YouArco
12 I titoli italiani assoluti tra individuali e squadre
2 I padiglioni della Fiera di Rimini utilizzati
Azzurrini da sogno a Rimini
Tra i tanti giovani che brillano a Rimini non ci sono solo i medagliati. Giornate da favola ha vissuto per esempio Francesco Poerio Piterà, classe Allievi e già inserito nel gruppo della Nazionale giovanile. L’atleta degli Arcieri Club Lido è stato il migliore di tutti gli olimpici in qualifica con 589 punti, più di tutti i campioni della Nazionale maggiore. Il suo sogno è continuato agli scontri con la vittoria sul campione in carica Michele Frangilli, sconfitto 6-4 dopo un sfida palpitante. Per Francesco lo stop è arrivato agli ottavi contro un altro azzurro, Marco Morello, per 6-2, ma è facile ipotizzare che questo sarà il primo step di una lunga carriera.
Nel tabellone femminile sono entrate tante arciere della Nazionale Giovanile, ad iniziare da Karen Hervat, quarta dopo le qualifiche, e continuando con talenti del calibro di Ginevra Landi, Aiko Rolando e Sara Noceti.
Le giovani si prendono la scena anche nel compound femminile con le junior Elisa Bazzichetto ed Elisa Roner, entrambe bronzo agli ultimi Mondiali di categoria, rispettivamente prima e seconda in ranking round con 591 e 586 punti. Bazzichetto si è poi arrampicata fino al terzo posto assoluto dopo la sconfitta in semifinale per un solo punto contro la nuova campionessa Irene Franchini.
Per chiudere non possiamo non ricordare la due giorni da favola di Eleonora Meloni, junior capace di prendersi il primo posto in qualifica e poi l’oro assoluto nell’arco nudo.
Giancarlo Ferrari e l’albero del tiro con l’arco
Ha scritto la storia del tiro con l’arco, ma invece di guardare tutti dall’alto verso il basso, Giancarlo Ferrari resta il signore incontrastato del “dietro le quinte” di Rimini, da anni responsabile dei volontari e del campo di gara.
Tanto per intenderci, parliamo del primo arciere italiano che in maglia azzurra ha portato alla FITARCO due bronzi olimpici, prima a Montreal 1976 e poi a Mosca 1980. Ma, a discapito di un curriculum super, il grande “Gianca” non cerca mai quelle che sarebbero meritate luci della ribalta: quest’uomo burbero, ma con un cuore grande così, schiva ogni possibilità di visibilità per lavorare da mattina a sera lontano dai riflettori. Questa volta però, a guadagnarsi le luci del “red carpet” dove si disputano le finali di Rimini è stata una delle opere che Ferrari costruisce con i suoi cimeli da arciere e va regalando ormai da anni ad amici o società.
L’ultima fatica è quella che potremmo ribattezzare “l’albero del tiro con l’arco”. Su un ceppo posto alla base ci sono i cinque cerchi olimpici e, al posto del tronco, un riser/prototipo mai andato in produzione che ha utilizzato solo lui. Sopra, al posto dei rami, una serie di flettenti che rappresentano una lunga carriera fatta di frecce scoccate e vittorie nazionali e internazionali. Sì, perché nell’installazione c’è anche un flettente tornato vincitore dai Giochi Olimpici. Anche questa composizione, come da tradizione, è stata un regalo di Ferrari a una delle società che hanno dato manforte al comitato organizzatore. Quando si dice “non essere attaccato alle cose terrene”.
A Rimini nuovi record per YouArco
I Tricolori indoor rappresentano ormai l’ago della bilancia di YouArco. È in questa competizione, preceduta dall’Italian Challenge, che il canale YouTube della Federazione ha fatto registrare di anno in anno nuovi record di ascolti. Lo scorso anno a Rimini era stato superato il fatidico traguardo che ha portato le visualizzazioni del nostro canale a oltre 1 milione di click. Nel frattempo sono stati raggiunti 1,5 milioni di visualizzazioni e, anche in questa occasione, i numeri che hanno accompagnato i tre giorni di gare a Rimini Fiera sono stati eccellenti.
Nel complesso tra venerdì 21 e domenica 23 febbraio le dirette e i video caricati hanno raggiunto oltre 41.000 visualizzazioni, 160 nuovi iscritti al canale e un pubblico che ha raggiunto anche molti Paesi esteri, trai quali Francia, Germania, USA e Giappone.
Le connessioni simultanee in diretta del sabato e delle finali della domenica hanno superato costantemente le 700 visualizzazioni, ma a questi numeri vanno aggiunti anche quelli che accompagnano il live streaming trasmesso in simultanea sulla pagina Facebook FITARCO che raggiunge numeri strabilianti e impensabili fino a pochi anni fa. Parliamo di 95.000 minuti di visualizzazioni nei tre giorni di gara, 8.700 visualizzazioni di almeno un minuto, oltre 4.000 interazioni e oltre 200 nuovi follower. Il tutto senza spendere un euro in pubblicità…
Una interazione con il pubblico da casa sempre più stretta grazie ai messaggi della chat di YouArco e di Facebook trasmessi in grafica durante la diretta che permettono di avere un ritorno maggiore rispetto al passato e, ogni volta che i link dello streaming sono stati condivisi dagli amici da casa i numeri delle dirette sono lievitati ulteriormente. Continuando così, siamo sicuri che per il prossimo appuntamento dei Tricolori indoor il canale YouTube della Federazione arriverà a oltre 2 milioni di visualizzazioni all’attivo.







