Fulvio Cantini torna ad arbitrare ai Giochi Olimpici dopo l’esperienza di Londra 2012. Andrea Bortot sarà il direttore dei tiri dei Giochi Paralimpici dopo aver arbitrato a Rio 2016. Per Martino Miani esordio alle Paralimpiadi di Tokyo 2020
I Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 vedranno una nutrita presenza di Giudici di Gara italiani. Ben tre arbitri partiranno alla volta del Giappone per prendere parte all’evento degli eventi, sempre che CIO e IPC non decidano di rimandare i Giochi a causa del Covid 19.
Fulvio Cantini è il Giudice di Gara membro del gruppo che arbitrerà le Olimpiadi: ligure, inizia la carriera da Giudice nel 1993, diventa Giudice Internazionale nel 1995, partecipa alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Tokyo sarà la sua seconda esperienza a cinque cerchi.
Andrea Bortot sarà il Direttore dei Tiri dei Giochi Paralimpici: veneto, diventa arbitro a 20 anni, nel 1999. Da allora ha sempre coltivato il sogno di partecipare alle Olimpiadi. Dopo Rio 2016, Tokyo sarà la sua seconda esperienza olimpica, per la prima volta nelle vesti di DOS.
Martino Miani è il terzo Giudice di Gara italiano a prendere parte ai Giochi. Sarà sul campo di Tokyo per le Paralimpiadi. Friulano, nel 2003, a 19 anni, diventa Arbitro di primo livello; nel 2006 passa ad Arbitro Nazionale; a 25 anni, nel 2009, supera il test “Continental Judges” e viene eletto Responsabile Zonale del Friuli Venezia Giulia; sostiene con successo l’esame per International Candidate nel 2012 ed infine riceve l’upgrade ad International Full nel 2015. Tokyo sarà la sua prima avventura a cinque cerchi.
Abbiamo posto loro delle domande sull’esperienza che si apprestano a vivere, nella speranza che tutto si svolga come da programma.
Come vivi l’attesa del grande evento?
Andrea Bortot: Con un po’ di impazienza! Ovviamente non vedo l’ora di andare a Tokyo per vivere questa esperienza, che mi permetterà di crescere sia a livello umano che arbitrale. Inoltre, vista la peculiarità del Paese che ospiterà questi Giochi Olimpici e Paralimpici, inganno l’attesa raccogliendo quante più informazioni su questa nazione, in modo da potermi presentare sul campo di gara con una buona preparazione anche culturale oltre che regolamentare.
Fulvio Cantini: Vivo l’attesa con serenità. Avendo già partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 2012 ho ben chiaro quali saranno gli impegni e le responsabilità che incontrerò. Comunque un minimo di apprensione è sempre presente, vista l’importanza dell’evento.
Martino Miani: Sono molto emozionato dato che è la prima volta che partecipo ad un evento paralimpico di questa caratura, quindi cerco di documentarmi ed aggiornarmi il più possibile sugli specifici regolamenti.
Cosa ti aspetti da Tokyo 2020 in termini di esperienza?
A.B.: Che mi permetta di raggiungere una maggior sicurezza e capacità di reagire in modo rapido, determinato e analitico in ogni situazione, anche lontano dal campo di gara. Perché ogni esperienza porta ad uno sviluppo delle proprie capacità e questo per me è uno degli aspetti più interessanti dello sport.
F.C.: Senza dubbio le Olimpiadi sono l’evento sportivo più importante al mondo, dove tutto è organizzato nei minimi dettagli. Per tale ragione sono un’esperienza unica ed irripetibile, lasciano un bagaglio di conoscenze fondamentali anche per affrontare al meglio le altre competizioni. Sono inoltre un’esperienza di vita che ti permette di conoscere il meglio di tutti gli sport al mondo.
M.M.: La Paralimpiade sarà sicuramente un’esperienza molto forte dal punto di vista umano, credo che possa cambiare il mio approccio all’arco e alla vita.
Cosa speri di riportare a casa?
A.B.: Così com’è stato quattro anni fa per i Giochi Olimpici di Rio, ciò che spero di riportare in Italia con me è un bagaglio di ricordi indelebili e qualche nuova amicizia con i colleghi arbitri internazionali.
F.C.: Spero di portare a casa un risultato personale di qualità, onorando il prestigio dei Giudici Italiani maturato nelle ultime edizioni. Spero anche di poter assistere a qualche medaglia della squadra azzurra come avvenne a Londra 2012.
M.M.: Spero di tornare con un bagaglio di esperienze da poter condividere con i colleghi italiani e far crescere ancora di più il livello arbitrale.
Quali caratteristiche personali ti hanno portato alla designazione per Tokyo?
A.B.: Perseveranza, curiosità e voglia di crescere. Credo inoltre che abbia giocato a mio favore la mia disponibilità a mettermi in gioco in diverse gare internazionali come Direttore dei Tiri, un ruolo molto importante ma allo stesso tempo impegnativo e mentalmente faticoso.
F.C.: Penso che i designatori mi abbiano scelto per la mia lunga esperienza, maturata in ben 25 anni come Giudice Internazionale, con alle spalle 7 Campionati del Mondo ed un’Olimpiade.
M.M.: Immagino per la professionalità e preparazione dimostrate sui campi di gara nazionali ed internazionali, oltre che nei test, e la pazienza e perseveranza nel raggiungere l’obbiettivo olimpico.
Ringraziamo Andrea, Fulvio e Martino per la disponibilità e speriamo che, nonostante i problemi causati dal Coronavirus, riusciremo a vederli impegnati ai Giochi di Tokyo: faremo il tifo anche per loro! •
Due designazioni anche per gli Europei
Oltre alla presenza dei GdG italiani ai Giochi di Tokyo, ci saranno altri due arbitri italiani impegnati in campo internazionale in questa stagione. Mariagrazia Pinna è stata designata per i Campionati Europei Targa Para-Archery di Olbia, mentre Manuela Cascio arbitrerà il prossimo agosto ai Campionati Europei Targa Giovanili di Lilleshall (Gbr).




