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#ROADTOTOKYO
di di Matteo Oneto – Foto Fitarco e Comitato Italiano Paralimpico

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Dal 25 agosto al 6 settembre la Nazionale Paralimpica a Tokyo tenterà per la decima volta consecutiva di ottenere un podio ai Giochi. Azzurri da tempo al lavoro nei raduni di Padova e poi agli Europei di Olbia e a Nove Mesto proveranno a rimpinguare il bottino di 7 pass già acquisiti per il Giappone

La marcia di avvicinamento alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 entra nel vivo. Dal 25 agosto al 6 settembre la Nazionale Italiana Para-Archery scenderà sulla linea di tiro nipponica per sfidare il mondo nella gara più importante del quadriennio. Il centro operativo della missione a cinque cerchi sarà ancora una volta O.I.C. la Fiera di Padova, con cui è stato rinnovato l’accordo che permette alla Nazionale di allenarsi sulle lunghe distanze durante l’inverno. Il lavoro in Veneto è continuato da ottobre ad oggi con almeno un raduno al mese, compreso quello di inizio anno dal 2 al 5 gennaio.
L’Italia ha già staccato 7 pass per le Paralimpiadi, 4 nel compound e 3 nel ricurvo, ma il primo obiettivo stagionale sarà di aggiungere quantomeno due pass nel W1 e arrivare in Giappone con la formazione al gran completo. Così, di vitale importanza saranno gli Europei di Olbia e la Para-Archery Cup di Nove Mesto, le ultime competizioni valide per le qualificazioni.
LA CORSA VERSO TOKYO – Ogni mese la Nazionale Para-Archery sosterrà allenamenti e non solo per arrivare preparata agli appuntamenti stagionali. Si parte a febbraio con i Tricolori Indoor di Palermo (1-2 febbraio), un test agonistico in vista dell’esordio all’aperto nella calda Dubai, in cui saranno ben 16 gli azzurri a disputare la Fazza International Competition. Doppio raduno a marzo con la Nazionale Senior impegnata in Inghilterra, a Lilleshal, dal 9 al 13, mentre la selezione giovanile resterà a Padova dal 27 al 29 del mese. La prima data da circoletto rosso sarà ad aprile quando dal 18 al 26 gli azzurri parteciperanno ai Campionati Europei di Olbia per cercare di staccare i pass continentali per le Paralimpiadi. La seconda e ultima possibilità di qualificazione arriverà poi a Nove Mesto, in Repubblica Ceca, dal 15 al 21 giugno, preceduta a inizio mese da una gara di valutazione sul campo degli Arcieri Padovani. L’infuocato giugno degli azzurri si concluderà con un nuovo impegno a Torino, in casa degli Arcieri Alpignano.
L’ESTATE DELLE PARALIMPIADI – Lo staff della Nazionale non ha messo in calendario nessun raduno o gara per il mese di luglio. Arrivati a quel punto della stagione i giochi per Tokyo 2020 saranno conclusi, l’Italia saprà quanti atleti porterà sulla linea di tiro più importante del pianeta e il selezionatore Willy Fuchsova dovrà valutare chi convocare. Così i 30 giorni di attesa saranno rivolti al mantenimento dello stato di forma e alla massima concentrazione prima di salire sull’aereo per il Giappone. Come detto, l’appuntamento dell’anno sarà tra il 25 agosto e il 6 settembre, con in gara gli arcieri della categoria olimpico open, compound open e – speriamo per gli azzurri – W1, sia nelle gare individuali che nel mixed team, l’unica gara a squadre prevista ai Giochi dopo l’eliminazione dal programma delle prove a squadre maschili e femminili.
La stagione 2020 non si esaurirà qui; dopo le Paralimpiadi, dal 18 al 20 settembre i protagonisti del settore saranno di scena a Grottaglie per i Campionati Italiani Para-Archery e, i migliori, il weekend successivo potranno prendere parte ai Tricolori Targa di Bergamo, sperando che oltre allo spettacolo delle competizioni in queste occasioni si possano festeggiare anche le imprese di Tokyo. •

Arte e sport – “Naked”
Su invito del Comitato Italiano Paralimpico, il fotografo di fama internazionale Oliviero Toscani, con Fabrica, ha realizzato “Naked”, un progetto fotografico che racconta la forza dello sport e che mette a nudo la disabilità senza aggettivi, spezzando la tirannia dei modelli estetici dominanti e affermando che ciascuno di noi è unico nelle sue forme e nei suoi pensieri. 12 campioni paralimpici si sono messi davanti all’obiettivo con la voglia di raccontarsi e di dimostrare che è il momento di abbattere ogni barriera culturale e fisica, con il coraggio di essere se stessi. Tra questi anche l’azzurra Eleonora Sarti che, in realtà, è stata la prima ad essere fotografata dal maestro Toscani.
Il risultato di questo lavoro è una galleria umana che è stata esposta dal 5 al 7 novembre 2019 nel chiostro antico di Palazzo del Bo a Padova, nell’ambito del Festival della Cultura Paralimpica e successivamente anche in piazza del Campidoglio a Roma. La mostra è composta da trittici a grandezza monumentale. Gli atleti, secondo la visione di Toscani, vengono rappresentati in primo piano, in tenuta da competizione e senza veli. Il progetto toccherà anche altre città italiane e approderà in Giappone in occasione delle prossime Paralimpiadi estive.

Gruppi Nazionali Para-Archery

Per il Settore Giovanile Para-Archery il Responsabile Tecnico di Settore si riserverà di convocare di volta in volta gli atleti che prenderanno parte ai raduni.

Tutti i pass paralimpici già staccati
Il 2019 ha assegnato tra Mondiali e Giochi Asiatici 89 carte per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Al momento sono 26 le Nazioni che possono contare almeno su un arciere qualificato ai Giochi; da gennaio a luglio saranno messi a disposizione altri 20 posti in Europa e in America. L’Italia ha già la sicurezza di portare in Giappone sette atleti, un numero straordinario superato al momento solo da Cina e Russia ed eguagliato da Iran e Turchia.
Almeno cinque saranno i rappresentanti britannici e degli USA, quattro quelli di Giappone, Corea del Sud, Thailandia e India. Due i pass conquistati da Repubblica Ceca, Francia, Malesia, Polonia, Slovacchia e Ucrania. Una carta a testa per Australia, Brasile, Finlandia, Germania, Hong Kong, Mongolia, Singapore, Sri Lanka e Svezia.

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