Nel mondiale spagnolo che ha contato il record di presenze con 584 arcieri in gara, l’Italia torna a casa con il doppio bronzo di Elisa Bazzichetto ed Elisa Roner. La Sud Corea domina il medagliere con 11 podi
Nel 2019 “Mondiale” del tiro con l’arco sono andate in scena anche le sfide iridate dedicate ai più giovani. A Madrid quasi 600 arcieri, record di iscritti per la manifestazione, provenienti da 60 Paesi diversi, si sono dati battaglia nelle classi junior e allievi.
La Nazionale italiana si è presentata in terra spagnola al gran completo con 24 arcieri sulla linea di tiro. A brillare è stato soprattutto il settore compound con due bronzi individuali, grazie alle frecce di Elisa Roner ed Elisa Bazzichetto, e due medaglie sfiorate con le squadre femminili.
La rassegna iberica è stata nettamente dominata dalla Corea del Sud che vince il medagliere con 11 podi (7 primi posti e quattro bronzi) davanti agli Stati Uniti (4 ori, 3 argenti) e al Messico (2 ori, 3 argenti e 3 bronzi).
Bazzichetto tra le grandi del mondo – Come detto sui podi iridati c’è posto anche per l’Italia. Tra le allieve è Elisa Bazzichetto ad issarsi sul terzo gradino del podio. Elisa parte subito bene e il primo giorno si prende un ottimo terzo posto nel ranking round con 684 punti e si qualifica per i sedicesimi. Da quel punto e fino alla semifinale chiunque le si pari davanti non può fare altro che arrendersi e accettare la sconfitta. È il destino dell’indiana Nikesha Sakhrie, battuta 144-139, dell’arciera di El Salvador Paola Corado (147-145) e della messicana Mariana Bernal sconfitta allo shoot off 142-142 (10-9).
Il sogno della finalissima svanisce contro la danese Natacha Stuz: battuta d’arresto con il risultato: 143-140. Elisa Bazzichetto non è tipo da crollare davanti alle difficoltà e lo dimostra nel match per il bronzo. La statunitense Faith Miller è un osso duro che parte male ma poi recupera e infine rimanda il verdetto alla freccia di spareggio. È il secondo shoot off mondiale per l’azzurrina e per la seconda volta l’emozione non gioca brutti scherzi, la sua freccia si schianta sul “10”, quella dell’avversaria sul “9” e così la festa italiana a Madrid può partire.
Le parole di Elisa Bazzichetto – “Ero molto emozionata ma durante la gara mi sentivo sicura mentre ero al tiro. Quando siamo arrivate allo spareggio nella mia mente mi sono detta qualcosa come: ‘sì, questa freccia sarà un 10!’. Ed è stata un 10…”, ha detto emozionata l’azzurrina al termine del match, dopo un lungo abbraccio con l’avversaria che, sul profilo Instagram della Fitarco ha fatto sportivamente i complimenti alla sua amica italiana, lanciandole l’appuntamento al Roma Archery Trophy del prossimo dicembre: per la Miller sarà un ritorno, visto che nella prima edizione dello scorso anno firmò il record mondiale indoor juniores in qualifica.
Elisa Roner, un bronzo in rimonta – A seguire a ruota Elisa Bazzichetto nel compound junior è Elisa Roner, che vince il bronzo dopo una rimonta lunga cinque giorni. L’azzurrina chiude la qualifica al 25esimo posto con 670 punti, un piazzamento che la obbliga alla strada più difficile, quella in cui non si salta nemmeno un turno eliminatorio. Quando il gioco si fa duro però i duri iniziano a giocare e così Elisa tira fuori le unghie e per le avversarie non c’è scampo.
Cadono in serie la svedese Anna Backman (138-130), la messicana Andrea Becerra (146-143), la compagna di squadra Paola Natale (146-140) e l’indiana Raginee Markoo (146-141). Il semaforo rosso arriva solo in semifinale con la croata Amanda Mlinaric che vince il match 146-142 e poi si andrà a prendere l’oro. Non basta questo però a fermare Elisa Roner che nel match per il bronzo schianta la statunitense Alexis Ruiz 144-140. Sudata e meritatissima, la medaglia dell’azzurra è una grande impresa.
Le parole di Elisa Roner – “Prima di venire in Spagna puntavo a vincere. Mi sono guadagnata la sfida per il bronzo ed è comunque un risultato fantastico”, ha detto Elisa Roner ai microfoni di World Archery. La sua medaglia è arrivata dopo che la compagna di Nazionale Elisa Bazzichetto aveva già ottenuto il terzo posto tra le allieve. “Quando mi sono svegliata stamattina non ero sicura di poter vincere. Ma dopo che la mia compagna Elisa è uscita dal campo con il bronzo, mi sono detta: ‘Lo farò anche io!’ e il resto della giornata è stato pieno di emozioni”.
Gli altri risultati azzurri – E dire che poteva anche non finire qui per le compoundiste azzurre. La squadra junior con Elisa Roner, Eleonora Grilli e Paola Natale perde la finale per il bronzo con la Gran Bretagna 232-227. Stesso risultato per le Allieve Elisa Bazzichetto, Michelle Maria Bombarda e Martina Serafini, quarte dopo il 230-223 contro il Messico.
Una volta smaltito il rammarico resta la certezza di avere un futuro brillante nel settore. Il resto della spedizione azzurra a squadre e mixed team non va oltre i quarti e gli ottavi di finale. Nell’individuale note di merito vanno a chi ha fatto più strada, tralasciando le ottime Roner e Bazzichetto. Arrivano fino ai quarti di finale compound degli allievi Antonio Brunello e Martina Serafini, stesso risultato ma nell’olimpico per Matteo Balsamo, mentre arrivano fino agli ottavi Paola Natale, Francesco Gregori, Federico Fabrizzi, Alex Boggiatto ed Eleonora Grilli.
Nell’estate dei Mondiali, dopo le rassegne di ‘s-Hertogenbosch dedicate ai senior – dove erano in gara numerosi interpreti presenti anche nella rassegna iridata di Madrid, compresa l’azzurra Tatiana Andreoli –, anche i giovani migliori del pianeta hanno avuto il proprio palcoscenico e non hanno deluso le attese. Quasi 600 partecipanti è un numero mai raggiunto che non ha però abbassato il livello delle prestazioni. Anzi, il tiro con l’arco cresce insieme ai suoi ragazzi e a dimostrarlo ci sono quei sette record mondiali di categoria migliorati nelle giornate madrilene. Il futuro è già qui verrebbe da dire. I mostri sacri della disciplina devono guardarsi le spalle, le nuove leve non hanno già cominciato a dargli filo da torcere… •
I NUMERI
584 Gli arcieri in gara: il record della competizione
60 Le Nazioni partecipanti
24 Gli arcieri azzurri a Madrid
13 Gli anni dei 4 arcieri più giovani in gara
11 su 11 le finali vinte dai sud coreani
7 I record Mondiali Giovanili migliorati a Madrid
5 I giudici di gara sotto i 30 anni
4 Gli ori compound a squadre degli Stati Uniti
2 Le medaglie dell’Italia
Il Mondiale delle prime volte
Il mondiale giovanile di Madrid regala tante storie da raccontare. C’è quella di Valentina Costa, junior dell’arco olimpico, che vince la gara individuale e diventa la prima colombiana nella storia a portarsi a casa un oro iridato.
Negli annali del tiro con l’arco entra anche l’allieva Sebastian Garcia che sale sul primo gradino del podio compound trascinando per la prima volta in cima al mondo il suo Messico.
Una vera e propria favola l’ha vissuta la 16enne di Taipei Tai Yu Hsuan che all’esordio assoluto a livello internazionale sbaraglia la concorrenza e si prende il titolo mondiale allievi.
Non sarà la prima volta in assoluto ma rimane un’impresa da rimarcare anche quella del coreano Kim Hyeonjong. Negli undici successi della sua Nazionale lui ci mette lo zampino tre volte prendendosi l’oro nella gara individuale, a squadre e mixed team. Cinque giorni di gare, nessuna sconfitta: impossibile fare meglio di così…







