campionati mondiali 3dAZZURRI SEI VOLTE SUL PODIOMatteo Oneto – Foto World Archery

campionati mondiali 3d
AZZURRI SEI VOLTE SUL PODIO
di Matteo Oneto – Foto World Archery

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L’Italia mette in bacheca 2 argenti e 4 bronzi, ottenendo il maggior numero di medaglie rispetto a tutte le altre ma questa volta sfuma il podio nel medagliere per Nazioni

L’Italia del 3D torna dai Campionati Mondiali di Lac La Biche, in Canada, con in valigia ben sei medaglie: 2 argenti e 4 bronzi. Un bottino di tutto rispetto con un piccolo rimpianto colorato d’oro.
Questa volta i ragazzi e le ragazze del Responsabile Tecnico Giorgio Botto non sono infatti riusciti ad arrivare sul primo gradino del podio anche se in alcuni casi per una questione di centimetri. Così la Nazionale dopo i podi nel medagliere conquistati a Sassari 2013 e Terni 2015 (primo posto) e Robion 2017 (secondo) scende al sesto gradino di una classifica che vede primeggiare la Francia (4 ori, 1 argento), davanti all’Austria (2 ori, 2 bronzi) e l’Ungheria (2 ori). Il ritorno dal Canada è comunque dolce, soprattutto nei numeri, perché l’Italia è la Nazione che vince più di tutti; nessuno infatti è riuscito a salire sul podio per sei volte come hanno fatto gli azzurri.
La manifestazione, che contava 265 atleti in gara in rappresentanza di 25 Nazionali, si è disputato con il nuovo regolamento con gironi e scontri diretti che si è svolta dopo la gara di qualifica, ma con i migliori due in ranking che accedono direttamente alle semifinali. Al termine della prima giornata sui 18 arcieri azzurri sono in 17 a rientrare tra i migliori 22 per giocarsi le eliminatorie. Ad arrivare direttamente in semifinale senza passare attraverso gli scontri sono Jesse Sut e Irene Franchini nel compound (entrambi al 2° posto in qualifica), Giuliano Faletti nel longbow, che chiude in cima alla classifica la sua qualifica, così come Sabrina Vannini nell’istintivo. Molto soddisfacenti i risultati a squadre, che vedono dopo le 288 frecce l’Italia maschile prima con 2680 punti, 6 in più degli USA al secondo posto, mentre le azzurre sono seconde con 2448, superate solo dal trio delle statunitensi.
Poi, la parola è passata ai match uno contro uno che hanno portato a definire tutti i semifinalisti delle quattro divisioni per comporre i match che sono valsi i titoli iridati.

COMPOUND SUGLI SCUDI – Il rimpianto d’oro degli azzurri ha il volto di Giuseppe Seimandi. L’arciere delle Fiamme Azzurre dopo aver vinto tutto con l’arco nudo ha spostato la sua attenzione sul compound ormai qualche anno fa senza abbassare il livello delle prestazioni. Così a Lac La Biche chiude sesto i due giorni di qualifica, batte tutti gli avversari nelle eliminatorie e si presenta alla finale per l’oro contro l’ungherese Gyorgy Gondan che in semifinale aveva battuto 40-38 un ottimo Jesse Sut, quarto assoluto dopo la sconfitta con Nico Wiener (AUT) 43-42 nella finalina.
L’atleta delle Fiamme Azzurre e il magiaro si rendono protagonisti di una battaglia lunghissima che si conclude solo allo shoot off. Le due frecce finiscono entrambe sul dieci ma quella di Gondan è più vicina al centro. Questione di pochi centimetri che assegnano al nostro portacolori l’argento.
Il compound italiano si conferma settore di primissimo piano ancora una volta anche grazie ad Irene Franchini. Nel lunghissimo palmares della poliedrica arciera delle Fiamme Azzurre entra il bronzo vinto ai Mondiali canadesi grazie al successo in finale 42-41 con la statunitense Heather Gore.

DOPPIA MEDAGLIA NELL’ISTINTIVO – Rimpianti d’oro anche per l’Italia dell’arco istintivo femminile. Il tabellone mette una di fronte all’altra in semifinale Michela Donati e Sabrina Vannini, un altro incrocio avrebbe potuto vedere le azzurre affrontarsi nella partita per il titolo. Il derby lo vince Donati che in finale sbaglia una sola freccia che non centra il bersaglio e complica tutto. La risposta è di carattere con soli “10” subito dopo ma ormai è tardi e l’austriaca Karin Novi vince 33-30. Due punti precludono invece il terzo gradino del podio a Sabrina Vannini sconfitta 20-18 dalla padrona di casa Trudy Fryden.
Tra gli uomini festeggia però Fabio Pittaluga che si prende un meritatissimo bronzo battendo 31-29 l’austriaco Hermann Berger grazie ad una prima freccia perfetta e ad un gestione della gara granitica.

FALETTI DUE VOLTE DI BRONZO – Uno degli uomini copertina del Mondiale è sicuramente Giuliano Faletti. L’azzurro del longbow vince il bronzo individuale battendo lo statunitense Calvin Smock 35-23 al termine di una gara dominata. La finale rimane in bilico solo nella prima freccia (8-8), poi inizia il monologo dell’azzurro che vince tutti i restanti parziali (8-5, 11-5 e 8-5).
Lo specialista italiano sale sul terzo gradino del podio anche con la squadra insieme al compoundista Jesse Sut e ad Alessio Noceti (arco nudo). A piegarsi all’ultimo atto sono gli Stati Uniti d’America (Martin, Richardson, Smock) con il risultato di 111-102. Il risultato non dice però tutto sulla partita. Gli azzurri infatti si rendono protagonisti di una grande rimonta visto che il primo parziale è a stelle e strisce per 29-26.
Si fermano invece ai quarti di finale le azzurre Irene Franchini, Maria Cristina Giorgetti e Cinzia Noziglia, superate dalla Slovenia 101-98.
L’avventura canadese dell’Italia del 3D si conclude quindi con sei medaglie, nessuno vince tanto quanto gli azzurri che però si portano indietro anche quel piccolo rimpianto color oro. L’occasione per rifarsi sarà ghiottissima e arriverà tra due anni. Nel 2021 infatti la rassegna iridata tornerà a Terni, già sede dei Mondiali nel 2015 oltre che degli Europei Campagna del 2013. L’assegnazione è stata ratificata durante il congresso World Archery di giugno a ‘s-Hertogenbosch. L’Italia ancora una volta è stata premiata per le sue capacità organizzative, il resto lo dovranno fare gli azzurri sui percorsi allestiti al Parco della Cascata delle Marmore, anche se gli organizzatori stanno pensando ad aggiungere all’evento qualche novità. •

I NUMERI

265 Gli arcieri in gara
30 Le medaglie assegnate in totale
6 Le medaglie conquistate dall’Italia
25 Le Nazioni al via
17 Gli azzurri
68 Gli anni del più esperto sui percorsi Calvin Smock (USA)
15 Gli anni del più giovane in gara Aino Remes (FIN)
6 Le ore di diretta streaming su Facebook

 

 

 

 

 

 

risultati

 

 

 

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