La quarta tappa di Coppa del Mondo porta all’Italia 1 oro, 2 bronzi e la qualificazione alla finalissima di Mosca per Mauro Nespoli nel ricurvo e Sergio Pagni nel compound
Certi successi non giungono per caso, ma te li godi molto più quando sono inattesi. L’Italia si presenta a Berlino dopo le fatiche mondiali e i Giochi Europei con molte novità tra i convocati, pur confermandosi temibile per chiunque.
Solo Mauro Nespoli nell’arco olimpico, Sergio Pagni e Marcella Tonioli nel compound, titolari sia a ‘s-Hertogenbosch che a Minsk, continuano il tour de force estivo sulla linea di tiro tedesca. Tutti e tre confermati perché hanno la possibilità di ottenere la qualificazione per la finalissima di Coppa che si disputerà a Mosca, sulla Piazza Rossa, il 6 e 7 settembre. A riuscire nell’impresa Nespoli, andandosi a guadagnare anche un bronzo individuale e quello mixed team con Elena Tonetta, mentre Pagni, nonostante si fermi al secondo turno, si guadagna lo stesso i punti necessari per volare in Russia, oltre a festeggiare, celebrato da World Archery, un record non da poco: la 50ª presenza nel circuito di World Cup. Sfuma invece un’altra finale Purtroppo per Marcella Tonioli: lo stop ai 16esimi con la statunitense Cox non le permette di ottenere i punti necessari per ritentare l’assalto al trofeo. E per lei anche la delusione per un bronzo sfumato nel misto con Elia Fregnan.
Per il resto la selezione del ricurvo è completata da Amedeo Tonelli e Federico Musolesi; nel compound vanno sulla linea di tiro anche Elia Fregnan ed Alessandro Lodetti, mentre viene rivoluzionato il trio ricurvo femminile con Tanya Giada Giaccheri, Chiara Rebagliati ed Elena Tonetta. E saranno proprio loro tre a far saltare il banco.
ORO PER LE AZZURRE GIACCHERI, REBAGLIATI E TONETTA – Le azzurre portano avanti un percorso a dir poco fantastico. Battono in sequenza la Cina 5-3, l’India 6-0 e in semifinale Taipei 5-1. Alle loro spalle Natalia Valeeva dà consigli pratici e le sprona a non accontentarsi nemmeno quando scendono in campo per la finale contro le forti padrone di casa della Germania (Richter, Kropper, Unruh). E le tre azzurre, noncuranti del tifo casalingo, concludono in bellezza una trasferta da 10 e lode. Dopo l’1-1 iniziale approfittano di ogni errore delle avversarie allungando subito il passo nel secondo set che finisce 55-49. Nella terza volée le tedesche provano a rimontare ma le portacolori azzurre non perdono un colpo e vincono col 55-53 che vale il 5-1 conclusivo e l’agognato risuonare dell’inno di Mameli.
UN ORO CHE MANCAVA DA 10 ANNI – “Quando vinci è sempre una bella esperienza e una bella sensazione. Siamo felici…”, ha detto Elena Tonetta. “Quando siamo partite non ci aspettavamo questi risultati, ma tutto è andato bene, soprattutto la comunicazione e il nostro feeling in campo. Non è stato facile tirare con il vento, perché il campo di allenamento aveva condizioni diverse, anche se erano uguali per tutti. Abbiamo fatto il meglio che potevamo ed è stato sufficiente per arrivare all’oro”. L’arciera roveretana, titolare ai Giochi di Pechino 2008, guarda al suo percorso da atleta: “Sono passati molti anni da quando ho gareggiato in una competizione di così alto livello: nel frattempo ho avuto una bambina, sono una mamma e ho smesso di tirare per un periodo. Ora però sono tornata e spero di avere altre opportunità come questa”.
Quello vinto con Giaccheri e Rebagliati è un oro storico: erano 10 anni che l’Italia femminile non lo otteneva nel circuito di Coppa. Quando accadde Elena Tonetta era titolare nel trio che vinse a Santo Domingo 2009, insieme a Natalia Valeeva e Jessica Tomasi. E ora Natalia Valeeva era alle sue spalle nel box dei tecnici a dispensare consigli.
L’oro di Berlino si aggiunge così all’argento ottenuto nella tappa di Medellin da Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Vanessa Landi. Insomma, l’Italia ha cambiato terzetto ma resta competitiva e vincente.
BRONZO INDIVIDUALE PER MAURO NESPOLI – Poi ci pensa Mauro Nespoli a dare seguito alla sua lunga striscia di finali e medaglie internazionali, vincendo la sfida per il bronzo con il sud coreano Oh Jin Hyek 6-2. Il primo set si chiude in favore di Oh che va avanti 2-0 col parziale di 29-27. Ma Nespoli reagisce e non lascia scampo al blasonato avversario con l’autorevolezza del campione: si porta sul 2-2 (29-27), poi passa in vantaggio 4-2 (28-27) e, infine, dopo il 28 del coreano, non batte ciglio e piazza sul giallo un 29 col 10 decisivo all’ultima freccia che vale la vittoria. Non c’era modo migliore per festeggiare la qualificazione alla finale di Coppa, confermandosi con stabilità tra i migliori arcieri al mondo.
IL BRONZO MIXED TEAM DI TONETTA E NESPOLI – Ma dopo pochi minuti l’aviere Olimpionico torna sulla linea di tiro insieme alla compagna dell’Aeronautica Elena Tonetta nella sfida per il terzo posto contro l’India (Laisham, Verma) che gli azzurri conducono fino a vincere 5-3. Il primo set si chiude in parità (36-36), ma nel secondo parziale gli azzurri vanno sul 3-1 (38-35). Nella terza volée avrebbero la possibilità di chiudere il match, ma l’India pareggia portandosi sul 3-3 (37-36). Nell’ultima serie Nespoli e Tonetta non si lasciano sfuggire la seconda occasione e chiudono la partita col 37-34 finale.
4° POSTO PER TONIOLI-FREGNAN – Il giorno precedente è invece mancata la medaglia nel compound. Marcella Tonioli ed Elia Fegnan si giocano il bronzo con la Russia (Balzhanova, Dambaev), partono meglio, ma si lasciano recuperare e alla fine gli avversari hanno la meglio per 151-149. •
NUMERI
50 Nazioni partecipanti
264 Arcieri in gara
89 Arcieri del ricurvo maschile
74 Arcieri del ricurvo femminile
59 Arcieri del compound maschile
42 Arcieri del compound femminile
4 Le finali degli azzurri
3 Le medaglie dell’Italia
2 Gli italiani qualificati per la finale di Mosca







