Lo scenario mozzafiato della Reggia di Caserta come sede per le finali e un’organizzazione all’altezza di un grande evento internazionale hanno fatto da cornice a sfide di altissimo livello
Il massimo evento multi-sportivo dedicato agli atleti universitari di tutto il mondo ha fatto tappa a Napoli e non solo: la 30ª edizione delle Universiadi Estive 2019 ha infiammato tutta la Campania dal 3 al 14 luglio.
Immancabile il tiro con l’arco, nella sua doppia location: dal 9 all’11 luglio le frecce di qualifica e le eliminatorie allo Stadio Partenio di Avellino, mentre le finali, il 12 e 13 luglio, nello scenario mozzafiato dei giardini antistanti la Reggia di Caserta.
Una formula di gara leggermente rivista rispetto agli standard classici, oltre alle gare individuali e mixed team, atleti impegnati anche nelle sfide a squadre composte però solamente da due arcieri per nazione.
Otto gli azzurri in gara (il massimo consentito) accompagnati dal tecnico Natalia Valeeva: nell’arco olimpico maschile spazio a Matteo Santi e Paolo Ralli, al suo esordio in maglia azzurra. Nell’olimpico femminile l’aviere Tanya Giada Giaccheri con Chiara Rebagliati, entrambe arrivate all’ultimo secondo dopo l’impresa di Berlino in Coppa del Mondo.
Nel compound maschile Viviano Mior e Alex Boggiatto, con Sara Ret ed Eleonora Grilli nel comparto femminile. Le frecce di qualifica non hanno premiato gli azzurri che hanno incontrato un cammino arduo nelle eliminatorie: pochi gli scontri vinti ed eliminazioni premature per i nostri portacolori.
Pur mancando risultati rilevanti sulla linea di tiro, l’Italia è stata capace di distinguersi ugualmente sul versante dell’organizzazione e della gestione di un evento di caratura internazionale, sotto l’attenta guida del Competition Manager Alessio Corbucci. La disponibilità di molte persone, note al mondo dell’arcieria, ha permesso la buona riuscita dell’evento, nonostante alcune difficoltà incontrate prima e durante la manifestazione. Molti i tesserati delle Società della Campania presenti come volontari, altrettanti quelli arrivati da diverse parti d’Italia per fornire il loro prezioso supporto tra Avellino e Caserta. Dietro le quinte la perfetta macchina del team Fitarco e Ianseo, per la gestione dei risultati, della “Sport Presentation”, dei Cerimoniali e della parte media, ha ricevuto i complimenti dal Comitato Organizzatore e dai Delegati Tecnici World Archery e FISU.
Non sono però mancati ovviamente anche grandi risultati a livello sportivo, con ben tre nuovi record Universitari: nel compound femminile record pari-merito per Yesim Bostan (Turchia) e Danelle Wentzel (Sud Africa) con 701 punti (il precedente record era di 697); nel compound maschile doppio record per il coreano Kim Jongho, 716 punti in qualifica (migliorando di 11 punti il suo precedente primato) e negli scontri individuali mettendo a referto il massimo punteggio possibile di 150 punti.
I RISULTATI DEL COMPOUND – Tra gli uomini al termine di una lunga battaglia è il russo Anton Bulaev a vincere l’oro con il successo allo shoot off (10*-10) sul turco Muhammed Yetim. Sul terzo gradino del podio sale il campione uscente Kim Jongho nonostante i problemi allo sgancio: l’atleta asiatico ha infatti rotto ben due sganci nel corso della semifinale, un problema tecnico che gli è costato due 0 e la conseguente sconfitta. Tra le donne trionfa la messicana Andrea Maya Becerra Arizaga vincente in finale sulla coreana So Chaewon, il bronzo va alla turca Yesim Bostan. Nella gara a squadre maschile oro alla Corea del Sud che batte la Turchia, mentre il bronzo è per Taipei; al femminile la Turchia sale sul primo gradino del podio grazie alla vittoria allo shoot off (19*-19) sull’Iran, terzo posto per il Messico. La vera sorpresa arriva nel mixed team con la vittoria dell’Estonia, i due fratelli Lisell e Robin Jaatma, supportati dalla mamma coach, hanno infatti la meglio su Taipei alle frecce di shoot off (20-18) portando nel loro Paese il primo storico alloro nel tiro con l’arco in questa manifestazione. Il bronzo va alla Corea del Sud.
I RISULTATI DELL’OLIMPICO – In campo maschile vince la medaglia d’oro il coreano Lee Woo Seok che batte in finale il russo Erdem Tsydypov, mentre il bronzo va al collo del giapponese Ishii Yuta. Al femminile domina la Corea del Sud che regala un esaltante doppio shoot off agli spettatori di Caserta: il derby asiatico tra Kang Chae Young e Choi Misun si risolve infatti solamente alla seconda freccia di spareggio: dopo aver tirato entrambe un 10 con la prima, Kang Chae Young bissa il tiro perfetto mentre la connazionale ottiene solo un 8; il bronzo va ancora in Asia all’atleta di Taipei Chiao-Mao Peng. Nella gara a squadre maschile trionfa la Russia contro Taipei, mentre il bronzo va agli Stati Uniti. Poche sorprese al femminile dove vince la Corea del Sud sulla Russia, mentre sale sul terzo gradino del podio l’Ucraina. Nel mixed team successo finale di Taipei sul Giappone, mentre il bronzo va nuovamente all’Ucraina.
A vincere il medagliere finale per Nazioni è la Corea del Sud con 8 podi (4 ori, 2 argenti e 2 bronzi), davanti a Russia (4 medaglie) e Taipei (5 medaglie), mentre il medagliere conclusivo dell’Universiade vede in vetta il Giappone appaiato alla Russia con 82 medaglie. Terza la Cina con 43, mentre l’Italia ha concluso al 6° posto con 15 ori, 13 argenti e 16 bronzi. •
NUMERI
45 Nazioni in gara
203 Totale partecipanti
63 Atleti Ricurvo maschile
56 Atleti Ricurvo femminile
46 Atleti Compound maschile
38 Atleti Compound femminile
10 Eventi




