Gli azzurri a Minsk conquistano il pass Olimpico femminile e salgono in cima al medagliere con 3 ori, 1 argento e 1 bronzo, dando un contributo fondamentale al 4° posto dell’Italia nella classifica generale per Nazioni
Dopo un Mondiale che aveva lasciato l’amaro in bocca le frecce azzurre hanno fatto tornare il sorriso agli italiani con una prestazione super alla seconda edizione dei Giochi Europei a Minsk. In Bielorussia la competizione aveva una valenza superiore rispetto alla possibilità di medaglia, perché metteva in palio il pass individuale continentale per Tokyo 2020. In pratica una prova d’appello immediata che l’Italia non si è lasciata sfuggire.
ITALIA PRIMA NEL MEDAGLIERE – Non era facile ritrovare subito uno standard di prestazione elevato per mettersi alle spalle la mancata qualificazione Olimpica a squadre e invece gli azzurri hanno rialzato la testa confermandosi tra i migliori in ambito europeo. Basti pensare che il contributo di medaglie dei nostri arcieri, 3 ori, 1 argento e 1 bronzo, è servito per posizionarci in cima al medagliere arcieristico davanti a Olanda, Russia e Gran Bretagna, dando una fondamentale spinta alla classifica conclusiva dell’Italia al termine della manifestazione, il cui ruolino conta 41 medaglie (13 ori, 15 argenti e 13 bronzi) che valgono il quarto posto dietro Russia, Bielorussia e Ucraina. E, come cita lo stesso sito del CONI, “il mattatore assoluto della spedizione azzurra è stato Mauro Nespoli che ha conquistato due ori e un bronzo nel tiro con l’arco olimpico: in squadra ha ottenuto il terzo posto del podio, mentre ha primeggiato individualmente e nel mixed team assieme a Lucilla Boari che, a sua volta, ha ottenuto anche la carta olimpica femminile per i Giochi di Tokyo 2020 che mancava all’Italia”.
Una grande soddisfazione poter assistere alle imprese degli azzurri in diretta TV su Sky Sport, e a sottolineare in loco la soddisfazione dello sport italiano, ci ha pensato il Segretario Generale CONI Carlo Mornati che ha seguito la finale del misto dove Nespoli e Boari hanno portato all’Italia quella che era la 29ª qualificazione per Tokyo. Un pass, quello del femminile, che aggiunto a quello maschile conquistato al Mondiale, al momento permetterà agli azzurri di gareggiare in Giappone nell’individuale maschile e femminile e anche nel mixd team, gara che farà il suo esordio ai Giochi Olimpici.
I PODI A SQUADRE – A Minsk bisognava vincere per essere certi della seconda qualificazione e vittoria è stata nella finale con la Gran Bretagna, conclusa 5-1. In realtà, considerata la qualificazione già acquisita dell’Inghilterra, in questa occasione sarebbe bastato anche il secondo posto, ma Nespoli e Boari non si sono accontentati e, dopo aver superato l’Austria 6-0, la Russia allo spareggio 5-4 (19-17) e la Bielorussia in semifinale, hanno chiuso in bellezza andando a far risuonare per la prima delle tre volte l’inno di Mameli…
In precedenza gli avieri italiani avevano dato il via alla marcia trionfale ottenendo il bronzo con Marco Galiazzo, Mauro Nespoli e David Pasqualucci nella seconda giornata. Anche se in qualifica qualcosa di meglio si poteva fare, gli azzurri si sono lo stesso guadagnati la medaglia dopo aver superato la Gran Bretagna 5-1, aver perso in semifinale con la Francia 6-0, andando poi a vincere la sfida per il terzo gradino del podio con la Spagna 6-2, mentre i transalpini si sono presi l’oro battendo l’Olanda.
Nel femminile le azzurre sono state fermate al primo turno dalla Germania che conclude quarta, superata nella finalina dalla Danimarca, mentre a conquistare il gradino più alto del podio è la Gran Bretagna, giustiziera delle azzurre ai Mondiali, superando in finale le padrone di casa della Bielorussia.
LE MEDAGLIE INDIVIDUALI – Poi le cavalcate individuali che hanno regalato emozioni e spettacolo. Prima quella del femminile che ha portato due atlete italiane a giocarsi i metalli più preziosi. Dopo un iter perfetto da parte di entrambe, ci siamo trovati a tifare a cuor leggero la finalissima tra Tatiana Andreoli e Lucilla Boari. A spuntarla è stata l’atleta piemontese appena entrata in Aeronautica per 7-1, mentre la Boari si porta a casa l’argento da affiancare all’oro nel misto.
Ma non è finita, perché nell’ultima giornata anche Mauro Nespoli e David Pasqualucci vogliono ripetere l’impresa avanzando scontro dopo scontro fino a giocarsi il podio. Purtroppo in questo caso il tabellone ha previsto la sfida tra i due azzurri in semifinale. Ed è stata una gara da applausi, risolta allo spareggio in favore di Nespoli 6-5 (9*-9) dopo un bellissimo testa a testa. Alla fine per David arriva un 4° posto nella finalina vinta 7-1 dallo spagnolo Pablo Gonzalez Acha che è comunque assai positivo, perché è sembrato aver ridato al giovane atleta capitolino alcune certezze che sembravano smarrite. Mentre Nespoli, andando poi a vincere con autorità l’oro battendo 6-2 l’olandese Steve Wijler, si è confermato uno dei più vincenti atleti del Vecchio Continente e tra i migliori al mondo.
L’ESORDIO DEL COMPOUND AI GIOCHI EUROPEI – Purtroppo non è stata altrettanto esaltante per l’Italia l’esordio nella competizione della divisione compound. Sergio Pagni e Marcella Tonioli nel misto vengono infatti piegati ai quarti dalla Croazia, subendo lo stop anche nel percorso individuale: Pagni eliminato dopo un doppio shoot off dal francese Deloche, sorte che era toccata agli ottavi, sempre dopo uno spareggio, alla Tonioli contro la finlandese Paas. In questa divisione ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio sono stati il fuoriclasse olandese Mike Schloesser e la slovena Toja Ellison, mentre ad esultare nel misto è la Russia. Risultati che comunque non scalfiscono il primo posto azzurro nel medagliere conclusivo. •
I NUMERI
42 Nazioni partecipanti
128 Arcieri in gara
24 Le medaglie in palio
5 I podi azzurri (3 ori, 1 argento, 1 bronzo)
1 La posizione dell’Italia nel medagliere arcieristico
4 La posizione dell’Italia nel medagliere dei Giochi Europei
2 Le qualificazioni Olimpiche dell’Italia tra Mondiale e Giochi Europei






