CAMPIONATI MONDIALI PARA-ARCHERY

CAMPIONATI MONDIALI PARA-ARCHERY

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LE QUALIFICAZIONI PER TOKYO 2020 DEGLI AZZURRI – I Mondiali in Olanda rappresentavano il primo appuntamento di qualificazione alle prossime Paralimpiadi. Al termine della rassegna iridata l’Italia ha festeggiato la conquista di 2 pass nel ricurvo femminile grazie all’argento mixed team di Elisabetta Mijno e all’8° posto individuale di Veronica Floreno; 1 nell’arco olimpico maschile per il 2° posto mixed team di Stefano Travisani; 2 carte nel compound donne per il 3° posto mixed team compound di Maria Andrea Virgilio e per il 4° posto individuale di Eleonora Sarti e 2 nel maschile grazie al bronzo nel misto compound di Alberto Simonelli e al 3° posto di Paolo Cancelli nel torneo di recupero dedicato alla qualificazione. L’8° pass, quello nel W1, è invece sfumato dopo il 5° posto individuale di Asia Pellizzari e lo stop ai quarti del misto composto da Pellizzari-Cassiani. Purtroppo è poi sfumata anche un’altra chance, quando la Cina nella finale per l’oro misto ha superato la Russia 136-132: a risultato invertito si sarebbe liberato un altro posto per l’Italia.

LE MEDAGLIE ITALIANE – La prima in ordine di tempo è l’argento conquistato al suo esordio mondiale da Giovanni Maria Vaccaro tra i Visually Impaired 2/3. Nella finalissima, nonostante il tentativo di rimonta dell’atleta siciliano, si impone per 6-2 il britannico Steve Prowse. Per l’arciere della Dyamond Archery Palermo è il secondo argento contro Prowse nelle ultime due sfide internazionali: l’azzurro è infatti vicecampione continentale, avendo ottenuto il secondo posto agli Europei del 2018.
Poi, dopo una lunga serie di scontri e di match carichi di tensione, è arrivato il secondo alloro italiano nelle giornate dedicate alle finali compound e W1. Alberto Rolly Simonelli e Maria Andrea Virgilio vincono il bronzo mixed team compound, superando 149-141 l’Iran (Mohammadi, Mandhaezadeh). La coppia azzurra è quasi perfetta e conduce la sfida dalla prima all’ultima freccia senza mai lasciare agli avversari la possibilità di potersi sognare la rimonta. A dimostrare la superiorità ci sono tutti i parziali a favore degli azzurri: 37-36, 36-32, 38-37 e 38-36.
E infine le altre due medaglie, entrambe nel ricurvo ed entrambe di bronzo, nella giornata conclusiva del Mondiale. La sfida per salire sul terzo gradino del podio vede di fronte Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Annalisa Rosada contro la Russia (Barantseva, Mirzaalieva, Sidorenko). Si tratta di una match senza fine, concluso 5-4 (22-16) al termine di un sospirato spareggio che favorisce l’Italia, grazie anche agli errori delle avversarie. Le russe infatti partono meglio con il 50-45 che vale il 2-0, l’Italia non si abbatte e con grande convinzione nelle successive due volée ribalta la situazione con i parziali di 45-41 e 56-50. La gara però è tutt’altro che finita, la Russia rialza la testa e con il 53-42 dell’ultimo set porta la partita allo shoot off. E il momento decisivo tradisce le nostre avversarie, permettendo all’Italia di festeggiare il podio.
L’ultima medaglia se la portano a casa i campioni mondiali uscenti Elisabetta Mijno e Stefano Travisani. Gli azzurri tornano dopo 2 anni a rigiocarsi l’oro. Il match contro la Russia (Barantseva, Tsydorzhiev) sembra equilibrato ma, dopo il vantaggio iniziale dei nostri, se nel match precedente erano state le ex sovietiche a lasciare spazio all’Italia, in questo caso sono gli azzurri a dare la possibilità agli avversari di rimontare e poi chiudere la partita sul 5-3 in loro favore. Nonostante la delusione del momento per l’oro sfumato, si tratta comunque di un’altra conferma: l’Italia c’è ed è competitiva.

I QUARTI POSTI DEGLI ITALIANI – Al mattino di sabato 8 giugno si sono disputate le finali della categoria W1 e l’Italia è stata la prima squadra a scendere in campo col trio maschile: gli azzurri Daniele Cassiani, Salvatore Demetrico e Gabriele Ferrandi hanno sfidato per il bronzo la Russia (Donskoi, Dorofeev, Leonov). Un match giocato con coraggio ma il tentativo italiano di rimonta nel terzo parziale non basta, perché gli avversari vincono con un netto vantaggio, 207-198. Sulla strada dell’Italia torna la Russia anche nella finale per il bronzo compound femminile. In campo contro Andrievskaia, Artakhinova, Dzhiovea ci sono Eleonora Sarti, Giulia Pesci e Maria Andrea Virgilio che provano fino alla fine ad insidiare le avversarie, ma restano ai piedi del podio superate 223-220. Chiude al 4° posto, ma con in tasca il pass per Tokyo e la consapevolezza di essere tornata tra le grandi Eleonora Sarti. Anche per la compoundista delle Fiamme Azzurre è fatale la sfida con un’avversaria russa: il match con Tatiana Andrevskaia resta in bilico fino alla quarta volée, quando Sarti abbassa la media e permette all’avversaria di chiudere il match sul 141-133. •

Il commento Il CT Guglielmo Fuchsova

Le parole del Responsabile Tecnico della Nazionale Para-Archery Willy Fuchsova al termine del Mondiale di qualificazione per Tokyo 2020: “Il mio giudizio non può che essere positivo. Torniamo a casa con due argenti e due bronzi, cui si aggiungono 7 pass per i Giochi Paralimpici. Avremo la possibilità di ottenere altri slot il prossimo anno agli Europei di Olbia. La cosa più importante è che torniamo con una squadra sempre più coesa: abbiamo lavorato tutto l’anno proprio su questo concetto di unione, perché è vero che l’unione fa la forza. Grazie agli atleti e a tutto lo staff tecnico, ma non dimentico chi ci è stato accanto, chi ha creduto in noi, chi ci ha sostenuto e tifato da casa e chi ha lavorato per noi dietro le quinte. Ci rivediamo agli Europei e alla gara di Nove Mesto per prendere le prossime carte paralimpiche e saremo pronti per Tokyo 2020”.


 

 

 

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