L’Italia che si immerge nei boschi si conferma la Nazione più forte al Mondo. Campagna e 3D sono terreni fertili per le vittorie azzurre, la Nazionale nel 2018 ha centrato il primo posto nel medagliere sia ai Mondiali di Cortina che agli Europei di Goteborg.
Nel giro di venti giorni i ragazzi di Giorgio Botto hanno messo in bacheca ben 22 medaglie, un bottino straordinario. Ed è proprio il CT azzurro Botto a commentare la stagione partendo dalle sfide di Cortina: “è stato un Campionato bellissimo, con delle finali molto emozionanti in scenari splendidi e il mio è un giudizio che va al di là del fatto che tutto questo sia stato organizzato in Italia. Sul campo abbiamo fatto bene con i senior, una certezza ormai da anni, ma soprattutto con i giovani”.
E sono proprio i ragazzi, che hanno portato a casa tanti successi, l’orgoglio del tecnico azzurro che ormai qualche anno fa ha lanciato il suo progetto giovani: “abbiamo istituito i raduni che sono stati fondamentali soprattutto per far sentire a questi giovani che la Federazione crede in loro e in questa disciplina: il mio ringraziamento va però ai tecnici personali sempre disponibili e fondamentali nella crescita di questi talenti. Il loro ciclo adesso è finito e gli auguriamo di ripetere queste prestazioni anche tra i senior. Noi non ci fermiamo e ripartiremo con un’altra nidiata di giovani per continuare a vincere”.
Ha funzionato tutto alla perfezione a Cortina, tutti gli azzurri hanno dato il massimo presentandosi in massa alle finali, lo scoglio più difficile, quello con il terribile ultimo bersaglio con una pendenza da brividi: “e non nascondo che quando abbiamo tirato con le squadre l’ho trovato troppo selettivo – ammette Giorgio Botto – poi nella notte le voci devono essere girate e nelle sfide individuali la musica è cambiata con ottimi punteggi nonostante l’evidente difficoltà della piazzola”.
La stagione Campagna è finita ma l’attività della Nazionale non si ferma; nel 2019 l’appuntamento clou di questa specialità è l’Europeo in Slovenia: “conosciamo molto bene il posto, i campi sono belli, l’ambientazione è importante perché ti prepari tutto l’anno per dei boschi e conoscerli è fondamentale. Speriamo di fare bene, avremo giovani nuovi e vorremmo portarli ad essere già competitivi il prossimo anno”.
Dal Campagna al 3D, pochi giorni dopo Cortina gli azzurri sono volati a Goteborg vincendo il doppio delle medaglie rispetto alla seconda classificata nel medagliere. Numeri strabilianti che confermano la qualità del gruppo: “in questo settore il ringiovanimento della squadra è un pochino più difficile, ma stiamo riuscendo a fare bene, basta guardare le prestazioni di Jesse Sut, all’ultimo anno da junior che ha vinto il bronzo ma poteva anche arrivare ad una medaglia migliore. In compenso non sono mancati i soliti noti: Giuseppe Seimandi, Irene Franchini e Sabrina Vannini, gente su cui contavamo e su cui contiamo ancora perché hanno davanti una carriera ancora lunga”.
L’Italia è sempre in cima al mondo quando l’arco si cala nella natura, ma non esistono segreti per restare davanti a tutti: “non posso fare paragoni con le altre Nazioni perché non so come lavorano, posso però dire che i ragazzi sono forti e si impegnano tantissimo. Quando li accompagno alle gare internazionali ho sempre davanti degli arcieri che credono nel lavoro che svolgono dal primo giorno e alla fine raccolgono i frutti”.
La stagione prossima sarà quella dei Mondiali per il 3D con una trasferta molto diversa da quella degli ultimi tempi: “le sfide iridate saranno in Canada e quando ci spostiamo in luoghi così lontani dobbiamo avere la certezza di vincere: per questo obiettivo lavoreremo durante l’anno. Considerata la difficoltà della trasferta e la distanza convocheremo gli arcieri che ci danno maggiori certezze evitando scommesse troppo azzardate”.
Un po’ di riposo e poi si tornerà a tirare per continuare a vincere, con i giovani in rampa di lancio e i soliti campioni a garantire longevità ai movimenti Campagna e 3D, una vera e propria miniera d’oro per l’Italia dell’arco. Ma per mantenere viva l’attenzione degli specialisti anche nel corso dell’inverno, Giorgio Botto nel frattempo ha lavorato per organizzare una gara sperimentale alla quale vorrebbe dare seguito in futuro proprio per avvicinare i giovani e nuovi appassionati: la Coppa Italia 3D Indoor che si è svolta a Torino è stata un successo alla sua prima edizione.
“Abbiamo proposto questa nuova formula di gara per avvicinare i giovani al 3D – spiega –. I ragazzi hanno bisogno di partecipare a delle gare per farsi conquistare dalla disciplina e a mio avviso anche questa può essere la strada giusta.
È un bel palcoscenico con telecamere, fotografi, e poi il bello è far capire anche a chi non ha mai avuto la curiosità di affacciarsi a questa specialità, quanto il 3D può essere coinvolgente non solo per la sua caratteristica di immersione nella natura”.
Ovviamente la tecnica di tiro e le divisioni saranno le stesse dei percorsi boschivi: “il nostro intento non è di snaturare le gare outdoor o creare arcieri specializzati nel 3D al chiuso ma fare in modo che chi si avvicina a questo mondo in palestra poi tiri nei boschi, offrendo un percorso di gare-allenamento per non restare fermi durante il periodo invernale”.
La gara di Torino è stata una prima assoluta in Italia, ma la risposta è stata subito ottima: “Circa 400 iscritti alla prima edizione: significa che l’arcieria si sta muovendo anche in questa direzione. Partiamo da qui per coinvolgere i ragazzi anche con l’arco istintivo e longbow. A mio avviso questa gara è un’invenzione che può funzionare, certo è un progetto a lunga gittata da cui speriamo di raccogliere già i primi frutti nel giro di due anni”. •
COPPA ITALIA 3D INDOOR
BUONA LA PRIMA
(di Luca Bianco – Foto FITARCO Piemonte)
Con la regia del Responsabile Tecnico di settore Giorgio Botto si è svolta a Torino la gara sperimentale 3D al chiuso che ha visto impegnati numerosi azzurri presenti agli Europei di specialità
Si è svolta il 14 e il 15 ottobre la Coppa Italia 3D Indoor, manifestazione inedita nel panorama nazionale del tiro con l’arco e capace, seppur alla sua prima edizione e con un regolamento studiato ad hoc per andare incontro alle richieste degli arcieri, di richiamare a Torino quasi 400 atleti in rappresentanza di oltre 90 società provenienti da tutta Italia.
A organizzare la gara è stata la società torinese Arcieri delle Alpi con la regia del Direttore Tecnico del settore Campagna e 3D Giorgio Botto. All’interno del padiglione 5 di Torino Esposizioni sono stati allestiti due percorsi e sistemate cinquanta sagome di animali a diverse distanze, per permettere a tutti gli arcieri di confrontarsi nelle quattro divisioni previste dalla disciplina 3D: compound, arco nudo, arco istintivo e longbow.
L’originalità del contesto – il 3D è infatti una specialità arcieristica che si svolge tipicamente all’aperto, con percorsi allestiti tra boschi e prati e con le sagome posizionate in pendenza – e della formula di questa competizione sperimentale non hanno impedito ai favoriti di salire sul podio. Erano infatti quasi al completo gli azzurri che avevano dettato legge tanto ai Mondiali Campagna di Cortina d’Ampezzo, quanto agli Europei 3D di Goteborg. Oltretutto è stato possibile seguire le fasi finali della gara in diretta su YouArco.
Una prima edizione che si è rivelata un successo, per la soddisfazione dei dirigenti presenti alle premiazioni. A partire dal tecnico azzurro Giorgio Botto, ideatore della manifestazione, per passare a Roberto Silvestro, Presidente degli Arcieri delle Alpi, Odilia Coccato, Presidente del Comitato regionale FITARCO Piemonte, e il consigliere federale Stefano Tombesi.
I podi delle quattro divisioni – Nel compound i titoli sono andati a Giuseppe Seimandi e Irene Franchini, entrambi atleti della Nazionale plurimedagliati a livello internazionale, tesserati per le Fiamme Azzurre. Seimandi ha preceduto sul podio Emanuele Rota (Arcieri Cusago) e Raffaele Gallo (Arcieri Fivizzano), la compagna di squadra ha messo dietro Sonia Bianchi (Arcieri Castiglione Olona) e Alessia Foglio (Arcieri delle Alpi). Non è un caso che anche ai recenti Campionati Europei 3D i due azzurri avevano entrambi conquistato il titolo individuale compound e un’altra medaglia nella prova a squadre, rispettivamente d’oro e di bronzo.
Le sfide riservate all’arco nudo hanno visto sul gradino più alto del podio due arcieri liguri e della Nazionale. Alessio Noceti (Associazione Nazionale Polizia di Stato) ha conquistato l’oro davanti all’altro azzurro Alessandro Giannini, tesserato per lo stesso gruppo sportivo, e Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano). L’atleta delle Fiamme Oro Cinzia Noziglia, argento individuale e bronzo a squadre nell’ultima rassegna continentale di specialità, ha superato in volata la compagna di Nazionale Eleonora Strobbe (Arcieri Altopiano Pinè) e la piemontese Annamaria Cavallero (Arcieri Compagnia degli Orsi).
Nel longbow il titolo maschile è andato all’altro ligure Alfredo Dondi (Arcieri Tigullio): il campione continentale a squadre a Goteborg, ha avuto la meglio in finale su Marco Pontremolesi e Paolo Baldini, entrambi portacolori degli Arcieri Fivizzano. Nella stessa divisione femminile ha brillato la piemontese Adele Venturi (Arclub I Falchi Bra), davanti a Marilena Forni (Arcieri Tigullio) e Paola Sacchetti (Arcieri Città di Pescia).
Tra i partecipanti, anche qualche straniero. Cinque arcieri sono arrivati infatti dalla Spagna, incuriositi dal particolare format della manifestazione di cui avevano sentito parlare durante gli ultimi eventi internazionali. Uno di loro – Guillermo Roble Sanchez – è persino salito sul gradino più alto del podio, nella divisione arco istintivo davanti agli azzurri Federico Perucchi (Arcieri Lodigiani) e Davide Vicini (Arcieri Tigullio). Al femminile doppietta della Compagnia d’Archi, con la campionessa europea Sabrina Vannini, oro, e Gessica Garzetti argento. Bronzo per l’altra lombarda Rossella Bertoglio (Arcieri Lodigiani). •
Il 3D e la Coppa Italia Indoor
Il 3D è una specialità del tiro con l’arco nella quale i bersagli sono sagome tridimensionali di animali realizzate in materiale plastico e posizionate in piano o in pendenza. Le gare si svolgono lungo percorsi immersi nel verde e sono aperte alle divisioni arco nudo, arco istintivo, arco compound e longbow. Il 3D è quindi una specialità tipicamente outdoor, che già da qualche stagione gli Arcieri delle Alpi hanno portato all’interno della loro palestra per gare interregionali. Mai, in ogni caso, per una manifestazione così grande, a livello di numeri, di estensione del campo di gara e di livello tecnico dei partecipanti.
Due i principali obiettivi: promuovere il 3D (specialmente a livello giovanile) e allungare la stagione di questa specialità arcieristica con un appuntamento autunnale. Con lo stesso intento il nuovo “progetto indoor” potrebbe essere esteso anche alla specialità campagna, nell’attesa di scoprire se la Coppa Italia al coperto potrà diventare un appuntamento fisso del calendario nazionale.






