Ai Tricolori Targa disputati tra Bisceglie e Trani risultati storici al termine degli assoluti: i titoli individuali vengono tutti conquistati dagli arcieri junior della Nazionale Giovanile
Il futuro è già adesso. È la risposta che “soffia” nella brezza pugliese che ha reso ancora più avvincenti e impegnative le finali dei Campionati Italiani Targa 2018. Il futuro è già adesso perché l’edizione numero 57 ha premiato quattro giovani talenti dell’arcieria azzurra, che già si erano distinti con la maglia della Nazionale. All’ombra della cattedrale di Trani, teatro delle finali dopo i due giorni di gare allo stadio “G. Ventura” a Bisceglie, sono stati Federico Musolesi e Tatiana Andreoli nell’arco olimpico, Jesse Sut e Sara Ret nel compound a vincerei titoli individuali, contro atleti di grande esperienza e qualità. Fra le squadre, invece, il proscenio se lo sono preso gli Arcieri Torrevecchia con quattro medaglie d’oro e due argenti che valgono il primato nel medagliere per società e gli applausi degli appassionati e dei numerosi turisti di passaggio a Trani, incuriositi dall’evento tricolore disputato in una location a dir poco suggestiva.
I TITOLI INDIVIDUALI – Braccio fermo e freddezza glaciale per Federico Musolesi, classe 1998, che nella finale per l’oro dell’olimpico maschile ha battuto Michele Frangilli, uno degli arcieri più vincenti della storia del tiro con l’arco, apparso in grande forma in Puglia. Il giovane arciere del Castenaso Archery Team, in forza alla scuola federale di Cantalupa, si è imposto per la prima volta agli assoluti con il risultato di 6-4 sul campione dell’Aeronautica Militare. Bronzo per un altro giovane, Francesco Gregori (Arco Club Riccione), vittorioso sull’azzurrino Matteo Canovai (Arcieri Augusta Perusia) allo shoot off per 6-5 (8*-8), ulteriore testimonianza dell’ottima vena dei giovani talenti italiani.
Tatiana Andreoli, già da un paio d’anni punto fermo della Nazionale maggiore, è la nuova campionessa italiana dell’arco olimpico. Già vicecampionessa europea e campionessa mondiale Junior, la 19enne arciera piemontese che insegue il “sogno” Tokyo 2020 ha centrato il primo titolo nazionale della sua carriera battendo 6-0 in finale l’altra azzurra Jessica Tomasi (Aeronautica Militare). Andreoli è entrata nel ristretto club di atlete che hanno conquistato nello stesso anno sia il titolo assoluto indoor che outdoor: prima di lei c’erano riuscite Natalia Valeeva (per ben sei volte) e nel 2012 Pia Lionetti. Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia) ha prevalso per 6-4 su Claudia Mandia (Fiamme Azzurre) nella finale per il terzo posto.
Dopo il podio ai Mondiali Campagna di Cortina, i compoundisti Jesse Sut e Sara Ret si sono presi la scena e i titoli Targa a Bisceglie e Trani. Per entrambi si tratta di una prima volta. Sut, portacolori della Kappa Kosmos Rovereto, ha piegato per 138-130 l’azzurro Valerio Della Stua (Arcieri Solese). Terzo posto per Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre) dopo il 127-108 su Viviano Mior (Kappa Kosmos Rovereto). Sara Ret (Compagnia Arcieri Cormons) l’ha spuntata per 130-117 sulla vicecampionessa europea Para-Archery Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo). Un grande risultato per entrambe: la prima, già titolare con la Nazionale senior, ha confermato tutte le sue qualità, mentre la seconda, dopo le affermazioni in Italia e nel mondo tra i paralimpici ha effettuato l’ennesimo salto di qualità abbattendo ogni barriera e raggiungendo un risultato eccellente che di certo non può essere considerato un semplice exploit. Bronzo per Giulia Cavalleri (Arcieri Montalcino) che ha la meglio su Irene Franchini (Fiamme Azzurre) 121-120.
I TITOLI A SQUADRE ARCO OLIMPICO – Gli Arcieri Torrevecchia hanno monopolizzato i podi delle gare a squadre. Nell’Olimpico il sodalizio capitolino (Caruso, Mandia, Molfese) si è preso la rivincita sulla Iuvenilia (Paoli, Melotto, Morello) a due anni dal precedente testa a testa in finale, imponendosi per 6-0. Stesso risultato fra Arco Club Riccione (Gregori, Luponetti, Tozzola) e Arcieri Città di Terni (Angeli Felicioni, Santi, Sparnaccini) nella finale per il bronzo. Nel femminile la sfida per il titolo ha riproposto la sfida tra la squadra capitolina e quella torinese: anche in questo caso è oro per le atlete del Torrevecchia (Rebagliati, Nardinocchi, Mandia), grazie al 6-2 sulla Iuvenilia (Rolando, Andreoli, Libertone). Sul podio anche l’Associazione Nazionale Polizia Sezione Arcieri (Bajno, Cambò, Doretto) che batte 6-2 il Castenaso Archery Team (Bettinelli, Franceschelli, Romagnoli).
I TITOLI MIXED TEAM ARCO OLIMPICO – Tris di titoli consecutivi nel mixed team per gli Arcieri Torrevecchia (Mandia, Rebagliati), vittoriosi 6-2 sul Medio Chienti (Agamennoni, Seri). Bronzo agli Arcieri Gonzaga (Boari, Freddi): 6-2 sulla Iuvenilia (Libertone, Melotto). Stesso parziale nella finale junior, ma questa volta gli Arcieri Torrevecchia (Nardinocchi, Risoluti) sono stati battuti dalla Iuvenilia (Andreoli, Paoli). Bronzo al Sentiero Selvaggio (Degani, Lapenna). Medaglia d’oro nel mixed team allievi per gli Arcieri Thyrus (Rossi, Baiardelli) vincenti 6-0 in finale sul Trieste Archery Team (Hervat, Biscardo). Bronzo agli Arcieri Bosco delle Querce (Bergna, Bergamo) grazie allo spareggio vinto con gli Arcieri Monica (Andreetta, Maggioni) per 5-4 (18-15).
I TITOLI A SQUADRE COMPOUND – Sorriso siciliano nella gara a squadre maschile compound, con la PAMA Archery Milazzo (Bauro, Palumbo, Sottile) vittoriosa per 203-200 sui campioni in carica del Kappa Kosmos Rovereto (Brunello, Mior, Sut) in una finale combattuta e ricca di colpi di scena. Terzi gli Arcieri delle Alpi (Rivera, Seimandi, Toso), che l’hanno spuntata per 185-182 sugli Arcieri Torrevecchia (Cancelli, Bernardini, Giacomoni) 185-182. Terzo tricolore di fila fra le donne per gli Arcieri Torrevecchia (Spano, Menegoli, Anastasio), che hanno domato col punteggio di 187-169 gli Arcieri delle Alpi (Foglio, Franchini, Marinetto). Bronzo per gli Arcieri Montalcino (Cavalleri, Lanchini, Santarelli) che battono gli Arcieri Tre Torri (Bonalli, Crespi, Vailati).
I TITOLI DEL MIXED TEAM COMPOUND – Gli Arcieri Torrevecchia si sono visti scucire il titolo del mixed team compound: Irene Franchini e Giuseppe Seimandi degli Arcieri delle Alpi hanno addomesticato le ambizioni del duo Anastasio-Bernardini: 131-114 il finale. Tra gli junior il titolo italiano va agli Arcieri Monica che battono gli Arcieri di Malpaga (Natale-Toppio) 123-121. Il Kappa Kosmos Rovereto (Roner, Brunello) si è invece preso il titolo allievi sconfiggendo per 123-116 gli Arcieri Decumanus Maximus (Bombarda, Cagnin).
Infine una nota sul luogo delle sfide valide per i titoli assoluti. Il campo delle finali, allestito lungo le mura della Cattedrale di San Nicola Pellegrino a Trani è stato probabilmente uno dei più belli e suggestivi luoghi dove è stato organizzato un Campionato Italiano. Completamente affacciato sul mare e quindi esposto al vento, ha reso i match certamente difficoltosi per le folate che hanno spirato incessantemente sugli atleti, mettendo a dura prova le prestazioni individuali e a squadre, tanto da costringere i giudici di gara ad allungare i tempi di tiro per permettere agli arcieri di gestire meglio tale condizione. Una situazione che però non ha tolto fascino alle fasi clou della competizione che, grazie al maxi schermo e alla tribuna allestita alle spalle della linea di tiro, ha permesso a tantissimi turisti di seguire le sfide per i tricolori assoluti con uno sfondo paesaggistico e architettonico davvero memorabile. Le emozioni per la conquista delle medaglie rimarranno nel cuore di chi le ha conquistate, ma lo stesso sarà per chi ha assistito alla manifestazione dal vivo e per chi ha seguito da casa le gesta degli atleti su YouArco che, come di consueto, ha trasmesso i match validi per i tricolori permettendo a tutti gli sportivi di godere di un doppio spettacolo: agonistico e d’immagine. •
Le finali tra mare e storia
Il superamento della distanza e la conquista del bene desiderato. È legato alla condizione dell’uomo che riceve la “Parola di Dio” il gesto dell’arciere raffigurato sulla porta della Cattedrale di San Nicola Pellegrino a Trani, scenario d’eccezione delle finali individuali e a squadre del 57° Campionato italiano Targa. “Una location unica, uno dei posti più belli d’Italia” l’ha definita il Presidente della Fitarco, Mario Scarzella, in occasione della conferenza stampa di presentazione alla vigilia dell’evento.
Affacciata sul mare, realizzata in chiara pietra calcarea locale, la cattedrale è un esempio eccellente di architettura romanica pugliese. Sorge su un sito già occupato dalla precedente cattedrale paleocristiana, documentata dal IX secolo e dedicata alla Vergine.
La grande chiesa cominciò a sorgere nel 1099, per volontà del vescovo Bisanzio, a seguito della morte e canonizzazione del giovane pellegrino Nicola, sbarcato a Trani, dalla Grecia. Fra le particolarità della cattedrale c’è la cripta, non nascosta ma luminosa ed alta, con crociere sorrette da fitte ed eleganti colonne di marmo greco. Il campanile fu realizzato dal XIII secolo.
I titoli di classe sono stati invece assegnati nello stadio di Bisceglie, nelle giornate di venerdì 28 e sabato 29 settembre. Intitolato a don Gustavo Ventura, ex Presidente-allenatore della Diaz e della Biscegliese, fu costruito negli anni ’70 e ha ospitato alcune partite dei Giochi del Mediterraneo nel 1997 e la sfida fra Atalanta e Bruges, valida per la fase eliminatoria del torneo “Viareggio Cup” nel 2015.
L’unione fa la forza
Quando l’unione fa la forza, meglio restare assieme. E, magari, avvalersi di altre unioni per essere ancora più forti. Il successo del 57° Campionato italiano di tiro alla Targa, disputato dal 28 al 30 settembre a Bisceglie e Trani (BT), è stato il frutto di un lavoro corale. Un lavoro che ha coinvolto i sette sodalizi del comitato organizzatore Arcieri di Puglia, ma anche le due amministrazioni comunali interessate, gli altri enti patrocinanti (Regione Puglia, Coni Puglia, Cip Puglia, Pugliapromozione, Comune di Bisceglie e Comune di Trani), la Fondazione SECA (partner della manifestazione) e personaggi trainanti come il Presidente del Coni provinciale BAT, Antonio Rutigliano. Il tutto, ovviamente sotto l’egida della Federazione Italiana Tiro con l’Arco e del Comitato Regionale Fitarco Puglia.
Sette società sportive, cinque province (su sei della Puglia) rappresentate negli Arcieri di Puglia, già organizzatori del 44° Campionato italiano indoor alla Fiera del Levante di Bari nel febbraio del 2017. Assieme alla capofila ASD Arcieri Carafa di Noja di Noicàttaro (BA), ci sono Ass. Dilettantistica Arcieri dello Jonio – Crispiano (TA), ASD Polisportiva Arcieri del Sud – Barletta (BT), ASD Arcieri Valle della Cupa – Lequile (LE), SsD Arcieri del Basso Salento – Spongano (LE), ASD Compagnia Arcieri D’Arneo – Veglie (LE), ASD Arcieri Somnii – Biccari (FG).







