campionati europei 3dITALIA DA DIECIMatteo Oneto – Foto World Archery Europe

campionati europei 3d
ITALIA DA DIECI
di Matteo Oneto – Foto World Archery Europe

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Nella rassegna continentale di Goteborg, nonostante l’introduzione del nuovo regolamento, l’Italia si conferma la migliore dominando ancora una volta il medagliere con 4 ori, 2 argenti e 4 bronzi

L’Italia del 3D sale per l’ennesima volta sul tetto d’Europa. Questa volta lo fa a Goteborg, in Svezia, meraviglioso teatro della rassegna continentale. Gli azzurri si portano a casa dieci medaglie e sbaragliano la concorrenza di Danimarca e Spagna che si fermano a cinque: insomma, le due inseguitrici insieme avrebbero solo pareggiato i podi italiani e questo la dice lunga sulla qualità delle prestazioni degli arcieri italiani. La campagna in Scandinavia regala ancora una volta ottime indicazioni al Responsabile Tecnico di settore Giorgio Botto che promuove tutti i suoi atleti, sia i più esperti che rappresentano una certezza assoluta nel panorama internazionale, sia i giovani che in poco tempo si sono assestati su standard altissimi anche a livello internazionale.
La copertina va di diritto a tutti coloro che si prendono la medaglia d’oro: sono quattro in totale i metalli più importanti che tornano nelle valigie degli atleti della Nazionale al termine di un Europeo che vedeva in gara 23 Nazioni e 256 arcieri. Un’altra nota da non sottovalutare nell’analizzare il responso del medagliere, è che l’Italia è riuscita a primeggiare anche con l’esordio in una competizione internazionale 3D del nuovo regolamento World Archery che ricalca in parte quello sperimentato nel 2017 ai World Games, modificato e introdotto questa estate anche ai Mondiali Campagna di Cortina d’Ampezzo. Con l’introduzione del passaggio diretto in semifinale per i primi due arcieri del ranking al termine della qualifica e gli scontri diretti per l’accesso alle fasi finali, gli atleti italiani hanno dimostrato sul campo la loro supremazia, indipendentemente dalle regole del gioco. È quindi un dato di fatto che, cambiata la formula, non è cambiato il risultato, visto che l’Italia sempre in cima al podio si è piazzata al termine di una manifestazione contraddistinta oltretutto da freddo, pioggia e vento che hanno messo a dura prova le prestazioni degli attori principali, condizioni meteo che hanno addirittura costretto il comitato organizzatore a sospendere in due occasioni le finali della competizione.
GLI ORI AZZURRI – A fare la voce grossa sono soprattutto le azzurre dell’arco istintivo che si presentano in due nella sfida che vale il titolo. Una grande prova che premia Sabrina Vannini, brava a prendersi l’ultima e decisiva sfida contro la compagna di Nazionale Iuana Bassi per 35-29, tingendo col tricolore due terzi del podio.
Menzione d’onore anche per la squadra maschile con Giuseppe Seimandi nel compound, Alfredo Dondi nel longbow ed Eric Esposito nell’arco nudo che spadroneggiano in lungo e in largo e all’ultimo atto mettendo a tacere anche la resistenza spagnola 117-112.
A chiudere le sfide di Goteborg in ordine di tempo sono due delle stelle più brillanti dell’arco mondiale, due certezze assolute quando si entra nei momenti decisivi dei match, in qualunque disciplina. I compoundisti delle Fiamme Azzurre Irene Franchini e Giuseppe Seimandi, tra i favoriti alla vigilia, non lasciano nulla al caso e trionfano battendo rispettivamente 38-33 la danese Pristine Godskesen Klausen e 43-40 l’altro rappresentante della Danimarca Stig Andersen, due successi di grande valore anche in ottica medagliere finale. Sfugge per appena quattro punti invece l’oro per Cinzia Noziglia: la stella delle Fiamme Oro dell’arco nudo perde solamente la finale contro l’austriaca Ulrike Steinwender.
UNA PIOGGIA DI BRONZI – Non tremare nei momenti caldi e sapersi rifare dopo una sconfitta. Il tiro con l’arco insegna anche questi principi e così gli azzurri del 3D si dimostrano in linea con la disciplina quando rimangono esclusi dalle sfide per l’oro ma hanno ancora la possibilità di issarsi sul podio continentale. Così la grande rivalsa arriva nell’arco istintivo per Federico Perucchi al termine di una finale tiratissima in cui l’atleta della Nazionale batte per un solo punto 35-34 lo spagnolo Guillermo Robles Sanchez.
Terzo posto nel longbow per Paola Sacchetti che ha la meglio, anche lei dopo un’aspra battaglia conclusa 32-31, sulla danese Stine Hansen. Bronzo decisamente brillante per lo junior Jesse Sut che corona i suoi primi passi nel 3D a livello internazionale tra i senior con il successo 39-37 contro l’ungherese Gyorgy Gondan.
Ultima da citare, ma prima in ordine di tempo sui sentieri svedesi, è la vittoria nella sfida per il terzo gradino del podio del terzetto femminile Irene Franchini (compound), Cinzia Noziglia (arco nudo) e Paola Sacchetti (longbow) che supera la Spagna 96-94.
Nei giorni delle finali in cui gli azzurri riescono sempre a spuntarla c’è un solo piccolo neo, il quarto posto di Alfredo Dondi sconfitto di misura 38-37 dal danese Martin Jorgensen. Se l’azzurro, iridato nel 2009, fosse riuscito a salire sul podio, l’Italia avrebbe ottenuto 11 medaglie, esattamente come nella precedente edizione. Naturalmente questo nulla toglie alla competitività del gruppo, che anzi si è confermato ai massimi livelli, restando senza ombra di dubbio la squadra da battere per tutti gli altri Paesi europei.
Grazie ai risultati di Goteborg salgono infatti a 51 le medaglie della Nazionale italiana in tutte le edizioni degli Europei 3D: 22 d’oro, 16 d’argento e 13 di bronzo.
Un bottino straordinario che gli azzurri proveranno a rendere ancora migliore tra due anni, ma il mirino per la stagione che verrà ha un bersaglio ancora più grosso da centrare: il Mondiale di Lac La Biche, in Canada. Una trasferta lontana che, come sempre, sarà preparata curando ogni dettaglio dallo staff tecnico azzurro. •

I successi azzurri agli Europei 3D

L’edizione di Goteborg è la sesta nella storia dei Campionati Europei 3D. L’Italia ha brillato più volte sui percorsi continentali conquistando nel complesso 41 medaglie di cui 18 ori, 14 argenti e 9 bronzi. Bottino che, dopo l’eccellente spedizione in Svezia, va così aggiornato: 51 medaglie, di cui 22 ori, 16 argenti e 13 bronzi. Non solo, ma il nostro Paese ha anche ospitato l’edizione 2010 dei Campionati, in Sardegna sullo splendido scenario naturale del lago di Baratz.
La storia inizia nel 2008 con quattro ori azzurri grazie a Ferruccio Berti nell’arco nudo, a Enzo Lazzaroni nell’arco istintivo, a Irene Franchini nel compound e a Giulia Barbaro nel longbow. A medaglia a Punta Umbria, in Spagna, vanno anche la squadra femminile (Barbaro, Franchini, Gambetti), d’argento, e Fabio PIttaluga (AI) e la squadra maschile (Seimandi, Govoni, Pompeo), in entrambi i casi di bronzo.
Due anni più tardi gli azzurri trionfano con gli ori di Giuseppe Seimandi (AN), Ilario Munari (CO), Paolo Bucci (LB), Fabio PIttaluga (AI), Sonia Bianchi (CO) e con la squadra maschile (Bucci, Seimandi, Pompeo). Tre gli argenti con Enzo Lazzaroni (AI), Giulia Barbaro (LB) e Concetta Lementini (AI), medaglie a cui si aggiunge il bronzo di Francesca Capretta (AI).
Nel 2012 l’Europeo vola in Croazia, a Trakoscan, dove gli azzurri vincono cinque argenti: con Giuseppe Seimandi (AN), Giacomo Luca Fantozzi (LB), Enzo Lazzaroni (AI), Francesca Capretta (AI) e con la squadra femminile formata da Bianchi, Barbaro e Pennacchi, oltre a mettere a referto due bronzi con la squadra maschile (Bucci, Salvoni, Seimandi) e con Sonia Bianchi nel compound.
Festa Tricolore anche a Tallinn, in Estonia, nel 2014 con Fabio Pittaluga (AI), Sonia Bianchi (CO) e le due squadre, quella maschile (Gallo, Pontremolesi, Seimandi) e quella femminile (Bianchi, Barbaro, Ricevuto) a laurearsi campioni d’Europa. A completare l’opera sono Giulia Barbaro, d’argento nel longbow e Giuseppe Seimandi, Raffaele Gallo, Monica Finessi e Iuana Bassi che vincono il bronzo rispettivamente nell’arco nudo, nel compound, e nell’arco istintivo.
La penultima edizione del 2016, quella di Mokrice Catez, in Slovenia, è quella che porta alla Nazionale azzurra ben 11 medaglie: 4 d’oro con Danilo Fornasier (LB), Fabio Pittaluga (AI), Eleonora Strobbe (AN), e la squadra maschile (Noceti, Faletti, Seimandi); 4 argenti con Alessio Noceti (AN), Giuseppe Seimandi (CO), Monica Finessi (CO) e la squadra femminile (Barbaro, Noziglia, Franchini); e 3 bronzi Giuliano Faletti (LB), Sonia Bianchi (CO) e Giulia Barbaro (LB).
Un grande successo che si è ripetuto a Goteborg, in Svezia, dove l’Italia ha nuovamente conquistato il primo posto nel medagliere con 10 medaglie, portando sul gradino più alto del podio Sabrina Vannini (AI), Irene Franchini (CO), Giuseppe Seimandi (CO) e la squadra maschile (Seimandi, Dondi, Esposito). Argento per Iuana Bassi (AI) e Cinzia Noziglia (AN), bronzo per Federico Perucchi (AI), Paola Sacchetti (LB), Jesse Sut (CO) e per la squadra femminile (Franchini, Noziglia, Sacchetti).

 

 

 

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