Si sono da poco conclusi a Goteborg, in Svezia, i Campionati Europei 3D, evento in cui i nostri azzurri hanno fatto il pieno di medaglie. Approfondiamo insieme le caratteristiche e le regole di questa tipologia di gara che sta appassionando sempre più atleti.
Quanti di voi hanno seguito la diretta e vorrebbero approfondire le regole di questa gara che non è ancora diffusa in tutte le regioni italiane? Siamo qui per questo.
Bersagli/sagome e punteggi – Qual è la definizione di tiro 3D? Il 3D è un tipo di gara in cui gli atleti gareggiano lungo un percorso sviluppato nei boschi, in montagna o in campagna. I bersagli sono costituiti da sagome tridimensionali raffiguranti animali di diverse grandezze: cervi, orsi, ghepardi, tacchini, antilopi, coccodrilli e così via.
Gli arcieri si muovono lungo un percorso, di piazzola in piazzola, tirando a queste sagome di animali poste a distanze sconosciute, differenti e con diverse pendenze o difficoltà. I bersagli utilizzati per il tiro 3D recano una zona punto sulle aree del corpo dell’animale. Veniamo al punteggio guadagnato dall’arciere quando la freccia colpisce la sagoma: il punteggio maggiore si ottiene colpendo il cerchio più piccolo, che vale 11 punti, detto in gergo “Super Spot”; a seguire c’è il cerchio che fa guadagnare 10 punti; 8 punti il cerchio più grande e 5 punti il resto dell’animale. Corna e zoccoli valgono come un Miss (bersaglio mancato, 0 punti).
Le sagome 3D sono divise in 4 gruppi, in base alle dimensioni delle zone di punteggio 11/10/8. Le sagome del Gruppo 1 hanno una zona di punteggio maggiore di 250 millimetri; il Gruppo 2 va dai 201 ai 250 mm; il Gruppo 3 ha una zona di punteggio che va dai 150 ai 200 mm; il Gruppo 4 ha invece zone di punteggio inferiori ai 150 mm. Le sagome di tutti i gruppi potranno essere posizionate a qualsiasi distanza entro il range 5-45 metri per il picchetto rosso e 5-30 metri per il picchetto blu, indipendentemente dal gruppo di appartenenza, per cui i nostri atleti alla distanza di 25 metri potrebbero trovare un orso come una lepre.
Le divisioni – Possono partecipare alle gare 3D quattro divisioni: arco compound, che tirerà dal picchetto rosso; arco nudo, arco istintivo e longbow che tireranno dal picchetto blu. Per tutte le divisioni è vietato qualsiasi dispositivo elettrico o elettronico attaccato all’attrezzatura degli atleti; qualsiasi genere di dispositivo elettronico di comunicazione (inclusi telefoni cellulari), auricolari o sistemi per la riduzione del rumore oltre la linea di attesa del campo per i tiri di prova e in qualsiasi momento sul percorso di gara; telemetri o altri aiuti per stimare le distanze o le pendenze, che non siano previsti dalle presenti regole riguardanti il materiale degli arcieri; qualsiasi promemoria scritto o sistemi elettronici che possano essere usati per calcolare le pendenze e distanze, ad esclusione degli appunti riguardanti i normali contrassegni per il mirino, la registrazione degli effettivi punteggi personali o qualsiasi parte dei Regolamenti World Archery. Una recente nota Interpretativa WA chiarisce inoltre come gli atleti durante le competizioni 3D non possano portare foto o disegni che riproducono sagome recanti l’indicazione del gruppo poiché potrebbero costituire un aiuto nella stima delle distanze.
Vediamo nel dettaglio come si sono svolti i Campionati Europei 3D di Goteborg, fase per fase, poiché non si sono svolti con la formula che conosciamo: due fasi di qualifica/due fasi eliminatorie/fasi finali. Li analizzeremo per meglio comprendere questa nuova formula che ricordiamo al momento è usata solo per gli eventi internazionali.
I tempi di tiro – Durante la qualifica gli atleti tireranno 2 frecce nel tempo limite di 2 minuti; nelle eliminatorie e fasi finali individuali 1 freccia in 1 minuto e nella prova a squadre 3 frecce in 2 minuti.
La Gara Individuale – Vediamo in cosa consiste e come si svolge la prova individuale: gli atleti disputano 2 fasi di qualifica affrontando due percorsi da 24 piazzole a distanze sconosciute, muovendosi di piazzola in piazzola tireranno due frecce ciascuno nel tempo limite di 2 minuti.
Segue la fase delle eliminatorie che per i Campionati Europei si è svolta con la formula del “pool shoot-up process”: tutti gli atleti classificatisi al 1° e al 2° posto accedono direttamente alle semifinali, gli altri dal 3° al 22° formeranno 4 “pools” (A, B, C, D) di 5 atleti e tireranno per i rimanenti due posti in semifinale.
Il primo scontro di ogni pool sarà tra i due atleti più bassi in ranking e si disputerà su 6 bersagli a distanze sconosciute e gli atleti tirano simultaneamente una freccia per ogni sagoma. Alla fine dei 6 bersagli, l’atleta con il punteggio più alto passa al round successivo e si scontra con l’atleta successivo, finché resta un solo atleta per ogni pool.
Il vincitore della pool A si scontrerà con il vincitore della pool B, e il vincitore della C contro il vincitore della D per l’ingresso alle semifinali. Durante le fasi finali, i due atleti uscenti dalle eliminatorie si scontreranno con il primo e il secondo della fase di qualifica che ricordiamo, erano passati direttamente alle semifinali: il primo classificato delle qualifiche si scontrerà con il vincitore del pool CD mentre il secondo classificato con il vincitore del pool AB: questi arcieri tireranno due match (semifinali e finali valide per le medaglie) su un percorso da quattro bersagli ciascuno.
La prova a squadre – Prima di iniziare a spiegare come si svolge la prova a squadre è giusto precisare che la squadra 3D è composta da un atleta della divisione compound, uno della divisione longbow ed uno o della divisione arco istintivo o arco nudo.
La fase eliminatoria a squadre (quarti di finale) è disputata dalle migliori otto squadre per ogni classe, qualificate in base ai risultati ottenuti nelle due fasi di qualificazione, che tireranno su 4 bersagli. Ciascun componente della squadra tirerà una freccia dal picchetto della propria divisione.
Semifinali – I vincitori di ciascun incontro si qualificheranno per le finali che sono disputate dalle migliori quattro squadre qualificate in base ai risultati ottenuti nella fase eliminatoria. Esse disputeranno due incontri su quattro bersagli ciascuno.
Finali – Le squadre vincitrici procederanno alla finale per la medaglia d’oro e le altre alla finale per la medaglia di bronzo. Entrambi gli incontri verranno disputati su quattro bersagli.
Per correttezza ribadiamo che, ad oggi, la formula del pool shoot-up process non è ancora utilizzata nelle gare Fitarco.
Spero che questa breve spiegazione possa avvicinare altri atleti a questa affascinante tipologia di gara e che possa aiutare coloro che non l’hanno mai praticata a meglio comprenderla ed apprezzarla. Adesso potremo seguire i nostri atleti e tifare per loro sapendone un po’ di più.
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