La manifestazione ospitata presso l’Archery Excellence Centre ha visto in gara 360 arcieri, provenienti da 44 Nazioni. Tra questi anche diversi ex arcieri di rango internazionale e oltre 30 italiani
Trecentosessanta arcieri, tre sedi di gara, quattro competizioni diverse tra loro, cinque archi diversi e questi sono solo i numeri della prima edizione dei Campionati Mondiali Master di tiro con l’arco disputata a Losanna dal 14 al 18 agosto che aveva come punto di riferimento il modernissimo Archery Excellence Centre.
Un impegno organizzativo mastodontico che ha coinvolto tutta la città svizzera capace di mettere a disposizione tre sedi di gara: il Vidy Park per il campagna, il centro d’eccellenza World Archery per indoor e olimpico targa e il Field Archery Range Montheron per il compound, sempre all’aperto. Una manifestazione importante per permettere a tutti gli arcieri sopra i quarant’anni, compresi numerosi ex atleti di rango internazionale, di godersi un’esperienza unica, una settimana di sport e amicizia e, perché no, anche di vacanza, visto che in molti ne hanno approfittato per portarsi dietro la famiglia. Per quanto tutti ci tenessero a primeggiare, per una volta i punteggi non sono stati la cosa più importante, perché a Losanna si è visto il lato migliore dello sport, quello in cui 360 arcieri provenienti da 44 Paesi del mondo prima si sfidano in campo e poi si abbracciano. Per questo i Mondiali Master sono stati un successo, per questo la prima edizione non resterà isolata, anche se bisognerà prima trovare un altro posto che possa affrontare uno sforzo organizzativo del genere.
Ma i problemi si affronteranno più avanti, ora è il momento di godersi la festa, come spiega il Segretario Generale World Archery Tom Dielen, presente a Losanna insieme al Presidente World Archery Ugur Erdener e al Presidente Fitarco Mario Scarzella: “Gli arcieri Master sono una parte importante dell’attività della nostra comunità, rappresentano al meglio lo spirito olimpico e tutti i suoi valori. Gli arcieri volevano vincere, ovvio, ma soprattutto volevano godersi questa esperienza. È la competizione in cui abbiamo ricevuto più ‘grazie’ da parte degli atleti e io vorrei ringraziare loro per aver partecipato e per quello che ognuno di loro fa per l’arco giorno dopo giorno. È vero, i primi Campionati Mondiali Master non saranno stati perfetti, ma il Comitato organizzatore aveva una missione precisa: assicurarsi che la gente si godesse l’evento e posso dire che l’obiettivo è stato raggiunto”.
Missione compiuta e grande soddisfazione per tutti, anche per l’Italia che ha partecipato con una trentina di atleti alcuni dei quali capaci di togliersi anche delle soddisfazioni sportive. Laura Toaiari vince l’oro nella categoria Under 49 anni con il compound nel tiro di campagna; nelle gare outdoor Pasquale Roberto Cipro si prende il bronzo arco olimpico tra gli arcieri trai i 60 e 69 anni; ancora meglio fa nei 70+ l’ex azzurra Simonetta Vessi, che raggiunge con merito il titolo di campionessa Mondiale. Infine, doppio oro nell’Indoor con Alberto Cagnazzi a trionfare nell’arco olimpico 60-69 anni e Annunciata Polastri a vincere nella stessa categoria e con lo stesso arco al femminile (redazione). •






