Nove finali e cinque medaglie per gli azzurrini in Grecia. Sfuma la qualificazione al femminile dell’Italia per Buenos Aires 2018, che conquista però il terzo posto nella classifica per Nazioni della Youth Cup
La Nazionale italiana giovanile torna da Patrasso con qualche rimpianto e un buon bagaglio di medaglie. Le azzurrine non riescono in Grecia a qualificarsi per i Giochi Olimpici Giovanili e così a Buenos Aires andrà solo l’Italia al maschile grazie alla carta conquistata da Federico Fabrizzi durante il Mondiale di Rosario dello scorso anno. La delusione è tangibile anche perché durante il torneo di qualificazione il pass è stato sfiorato, in particolare da Aiko Rolando, sconfitta ai quarti di finale dalla turca Ezgi Basaran 7-1 dopo i successi per 7-3 sulla tedesca Talida Chrubasik e per 6-0 sulla slovacca Viktoria Cizmarova. L’atleta turca è stata la bestia nera delle azzurrine: nei turni precedenti, infatti, elimina allo shoot off 6-5 (9*-9) Elisa Ester Coerezza e subito dopo Karen Hervat 6-5 (X-8), vincente nel suo primo match 6-0 su Anja Zacharis (LIE). Gli ultimi qualificati per i Giochi a cinque cerchi giovanili sono quindi al maschile Belgio, Gran Bretagna e Spagna, mentre al femminile si qualificano Germania, Turchia e Bielorussia. C’è amarezza, anche se tutti sapevano che non sarebbe stato facile raggiungere l’obiettivo, considerando che in palio c’erano solamente tre pass che, per essere raggiunti, necessitavano da parte delle atlete italiane di salire sul podio nell’apposita gara dedicata alla qualificazione olimpica.
I RISULTATI DELL’EUROPEO – Smaltita la delusione per il primo obiettivo solamente sfiorato, l’Italia si è ripresentata sulla linea di tiro ellenica vincendo cinque medaglie: due argenti e tre bronzi. Non pochi i podi ottenuti, ma anche qui c’è un senso di incompiutezza perché sono in totale quattro le sfide per il bronzo perse in Grecia. Se fossero arrivate tutte le medaglie che il gruppo azzurro si è giocato e se le due finali per l’oro avessero portato il metallo più prezioso, il medagliere italiano avrebbe avuto infatti ben altro valore. Purtroppo i “se” e i “ma” non servono per raggiungere la gloria e così, a dominare la classifica per Nazioni, è stata invece la Turchia che, sotto gli occhi del Presidente World Archery Ugur Erdener, presente a Patrasso insieme al Presidente Mario Scarzella e al Segretario WAE Marinella Pisciotti, ha ottenuto un bottino di 7 ori, 4 argenti e 1 bronzo, seguita dalla Gran Bretagna con 4 ori, 3 argenti e 3 bronzi, con il terzo posto dell’Ucraina che mette a referto 3 ori e 3 argenti.
LE FINALI AZZURRE – Le note liete arrivano quasi tutte dal compound, considerando che sulle 9 finali raggiunte, 7 appartengono a questa divisione. Gli argenti infatti sono loro: un punto divide la squadra junior di Jesse Sut, Giovanni Abbati e Alex Boggiato dall’oro nella sfida persa contro la Turchia (Dagdeviren, Ozsipahi e Turkkan) 225-224. Il secondo gradino del podio arriva anche per il mixed team con Jesse Sut e Sara Ret. La coppia azzurra perde contro l’Estonia (Jaatma-Puusepp) 153-148.
Il capitolo dei bronzi si apre con il racconto di una finale emozionante e infinita, quella della squadra compound junior femminile in cui l’Italia, con Sara Ret, Francesca Bellini e Aurora Tozzi, batte la Russia (Aiurzanaeva, Knyazeva, Kuzovkina) allo shoot off 209-209 (28*-28). Termina con la medaglia di bronzo anche l’Europeo della squadra allievi compound formata da Camilla Alberti, Elisa Bazzichetto ed Elisa Roner, vincente in finale sulla Russia (Kokoulina, Markova, Vovchok) 222-219 in rimonta. L’ultimo bronzo in ordine di tempo è invece quello del ricurvo di Tatiana Andreoli che, toltisi i panni da titolare della Nazionale senior, sale sul podio junior individuale grazie al successo contro la russa Svetlana Gomboeva 6-2.
Come già scritto non è solo gloria quella azzurra agli Europei Giovanili di Patrasso, perché sono quattro le finali che lasciano ai piedi del podio le frecce tricolore. Chiudono quarti gli allievi compoud Brunello, Cuogo e De Angeli, quest’ultimo a piedi del podio anche nell’individuale. Medaglia di legno pure per il mixed team allievi compound (Roner-Brunello) e per le junior arco olimpico Andreoli, Giaccheri e Boccardi. Naturalmente per tutti questi giovani arcieri resta la delusione per un obiettivo mancato, ma anche la consapevolezza di essere arrivati a giocarsi una medaglia e quindi di confermarsi competitivi.
L’avventura tra luci e ombre di Patrasso per l’Italia sarà quindi un buon punto di ripartenza: verranno analizzati gli errori e ciò che invece è andato secondo i piani. D’altronde la FITARCO ha tra i suoi principali obiettivi la crescita di questi giovani per continuare a recitare un ruolo di primo piano in ambito internazionale. Insomma il processo di crescita continua e, come è risaputo nello sport, anche qualche sconfitta può far bene per diventare più forti. •
Italia terza nel circuito di Youth Cup
Dopo la prima tappa di Rovereto, dove l’Italia, oltre a ben figurare come Paese ospitante, aveva ricevuto solo applausi per i successi ottenuti dagli azzurrini al Palakosmos, grazie ai risultati ottenuti a Patrasso, gara valida come seconda e ultima prova del circuito della European Youth Cup 2018, ha ottenuto il terzo posto nella classifica generale per Nazioni. A guidare la classifica dopo le due tappe è stata la Russia, seguita al secondo posto dalla Turchia e il bronzo lo ha ottenuto l’Italia.
Per quanto riguarda le classifiche individuali, l’Italia sale sul primo gradino del podio nella classifica juniores femminile arco olimpico, grazie a Tanya Giaccheri che, con 1299 punti si pone davanti alla francese Elodie Kaczmareck (1297) e alla russa Svetlana Gomboeva (1266). Stesso discorso nel compound juniores per Jesse Sut, che conquista il primo posto con 1400 punti, sopravanzando il danese Simon Olsen (1392) e lo svizzero Andrea Vollaro (1384). Gli altri podi italiani nella classifica individuale arrivano grazie ad Antonio Brunello, che chiude con un ottimo terzo posto nel compound allievi (1367) a una sola lunghezza dal secondo, lo svedese Marcus Arlefur-Wällstedt (1368), nella classifica guidata con autorità dall’estone Robin Jaatma (1380).
A questo bronzo si aggiungono le ottime prestazioni che valgono l’argento e il bronzo delle allieve compound Elisa Bazzichetto (1370) ed Elisa Roner (1369), superate in cima alla classifica per una manciata di punti dalla croata Amanda Mlinaric (1373).
Per quanto riguarda le altre classifiche, nel ricurvo allieve vince Tuiana Budazhapova (RUS) con 1296, tra gli allievi Senna Roos (Bel) con 1341 e nell’olimpico junior maschile Mykyta Kravchuk (Ukr) con 1318.
CIRCUITO EUROPEAN YOUTH CUP 2018
CLASSIFICA PER NAZIONI
NAZIONE Rovereto Patrasso TOTALE
1 RUSSIA 56 48 104
2 TURCHIA 4 78 82
3 ITALIA 24 36 60
4 UCRAINA 28 24 52
5 GRAN BRETAGNA 0 44 44
6 FRANCIA 24 10 34
7 GERMANIA 6 16 22
8 OLANDA 8 8 16
9 POLONIA 10 0 10
10 DANIMARCA 0 10 10
11 SVIZZERA 4 0 4
12 BELGIO 2 0 2
13 ESTONIA 2 0 2







