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Un fine aprile all’insegna del Para-Archery
di Gabriele Giovine

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Crescita e miglioramenti per gli atleti della Nazionale Giovanile Para-Archery che si è riunita in raduno all’O.I.C. Padova, mentre alcuni azzurri senior hanno preso parte a un evento benefico tra tiro con l’arco e tiro a volo

Mentre la maggior parte degli arcieri si godeva i giorni di vacanza offerti dal doppio ponte per le festività di fine aprile, qualcun altro era invece impegnato per preparare la stagione all’aperto o diffondere il movimento (para)arcieristico.
Si è infatti svolto dal 26 al 29 aprile, presso la struttura O.I.C di Padova, il primo raduno del 2018 dedicato alla Nazionale Giovanile Para-Archery.
Sei gli azzurrini presenti: Asia Pellizzari (W1 femminile), Francesco Tomaselli (W1 maschile), Francesca Morselli e Giulia Baldi (ricurvo open femminile), Francesco Miglionico e Francesco Ceppaglia (ricurvo open maschile).
Tre giorni di intenso lavoro, sotto la guida dei tecnici Fabio Olivieri ed Ezio Luvisetto, nella splendida cornice del campo di tiro e delle strutture padovane, ormai “casa ufficiale” del Para-Archery italiano. Tanto sole e una leggera brezza hanno permesso di lavorare adeguatamente sia sotto il profilo tecnico che della messa a punto dei materiali per la stagione di gare all’aperto, soprattutto per ben figurare ai Campionati Italiani Targa Para-Archery di Cologno Monzese.
“Questi ragazzi sono il vero vivaio del settore Para-Archery Italiano e in questi ultimi anni sono cresciuti non solo in statura e forza fisica ma anche nel livello tecnico. Mi auguro che nei prossimi appuntamenti e soprattutto ai Campionati Italiani possano dare filo da torcere agli arcieri più grandi e navigati” ha commentato il coach Ezio Luvisetto. “Ci aspettiamo grandi cose da loro e siamo sicuri che, come già successo ad Asia Pellizzari, arriveranno presto le convocazioni con la squadra maggiore per difendere il tricolore in qualche competizione internazionale”.
“L’entusiasmo che ci trasmettono è tale che ogni giorno di lavoro, trasferta e sacrificio vengono totalmente annientati dai loro sorrisi; inoltre stare in loro compagnia mi fa sentire davvero più giovane”, conclude l’ex azzurro, ora impegnato dietro la linea di tiro.
Conferma la crescita del gruppo anche il coach Fabio Olivieri: “Abbiamo cominciato a lavorare con loro che erano bambini e ad ogni raduno li ritroviamo cresciuti e sempre più maturi. Dal punto di vista tecnico anche continuano a progredire e sono sicuro che ci porteranno grandi soddisfazioni, perché hanno voglia di migliorarsi e di diventare grandi”.
Prossimo appuntamento a fine agosto per proseguire con il lavoro e per preparare gli European Youth Games, in attesa di avere la conferma ufficiale della presenza del Tiro con l’Arco alla manifestazione internazionale multidisciplinare. •

Gli azzurri all’evento “Noi campioni per la vita”

Tiro con l’arco e tiro a volo, due discipline molto diverse ma che hanno alcuni tratti in comune. Spronata da una buona causa, la Nazionale Para-Archery ha deciso di partecipare lo scorso sabato 28 aprile all’evento “Noi campioni per la vita” andato in scena a Cigliano, in provincia di Vercelli.
La manifestazione è stata organizzata dalla ASD Tav delle Alpi e dalla società FITARCO ASD Arcieri Alpignano, in collaborazione con il Comitato Regione Piemonte FITAV, C.I.P. Regione Piemonte e Valle d’Aosta e del Comitato Regionale Fitarco Piemonte.
Come ci si attendeva, è stato davvero un bel connubio quello di mettere insieme per una giornata il tiro con l’arco e il tiro a volo che per l’occasione avevano come obiettivo comune l’impegno nel sociale: nella giornata infatti è stata organizzata una raccolta fondi il cui ricavato è stato interamente devoluto all’Associazione Valdostana Autismo ONLUS (AVA).
Nella mattinata, spazio per un’esibizione pratica di entrambe le discipline e nel pomeriggio una vera e propria gara dimostrativa di tiro con l’arco (10 volée a 30 metri) e di tiro a volo, a cui hanno preso parte alcuni azzurri intervenuti per l’occasione: Elisabetta Mijno, Matteo Bonacina, Stefano Travisani, Gabriele Ferrandi e Giampaolo Cancelli.
Inoltre, per tutta la giornata, gli Istruttori Federali Fitarco piemontesi sono stati a disposizione del pubblico per far provare a tirare qualche freccia agli interessati.
“È stata una giornata bella e divertente oltre che arricchente dal punto di vista sportivo e umano. Abbiamo scoperto quanti siano i punti in comune tra queste due discipline: in primis il fatto che sono sport di tiro e di alta precisione, ma soprattutto che anche il tiro a volo può essere ‘senza barriere’ mettendo sullo stesso piano gli atleti normodotati e paralimpici. Una prima volta ben riuscita grazie all’impegno di tutti che speriamo possa essere solo la prima di una lunga serie di eventi di questo tipo”. Queste le parole del tecnico compound della Nazionale Para-Archery Antonio Tosco, impegnato in prima persona nell’organizzazione della manifestazione.

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