Non è facile conciliare tiro con l’arco e studi televisivi. La disciplina arcieristica viene infatti vista come un’attività problematica quando ci si ritrova in una scenografia televisiva con tanto pubblico e pochi spazi per mettere in sicurezza l’ambiente. Ma lo scorso 2 maggio, alle 20,30 su Rai 1, uno dei momenti di massimo ascolto televisivo con milioni di spettatori, il tiro con l’arco è stato comunque protagonista della puntata de “I soliti ignoti”, la trasmissione condotta da Amadeus dove il concorrente è tenuto ad indovinare le identità nascoste degli ospiti. Tra questi, era presente anche la giovane pluri iridata Tatiana Andreoli.
Tra interviste preliminari e liberatorie da firmare, si è arrivati al giorno della registrazione il 10 aprile. Dopo una giornata iniziata alle 9.00 al Teatro delle Vittorie di Roma, Tatiana ha seguito tutti i passaggi richiesti: riunione con la redazione per definire gli indizi da dare alla concorrente, la scelta dell’abbigliamento con i costumisti, il pranzo “al sacco”, il fantomatico trucco e parrucco e, infine, una simulazione di trasmissione, terminata con le prove di tiro dell’azzurra, alla presenza della crew della trasmissione e del regista.
Dopo lunghe ore arriva finalmente la registrazione della puntata che avviene come fosse una vera diretta. Solo a quel punto ha fatto il suo ingresso il conduttore Amadeus. Si comincia e Tatiana, per volere della produzione che le fa indossare il paraseno, viene riconosciuta subito dalla concorrente come giovane arciera della Nazionale e si ritrova dopo pochi secondi con arco e frecce pronta a tirare davanti al pubblico. Tre frecce nel 10 – d’altronde il bersaglio era a 10 metri – e poi il fuori programma: Amadeus chiede se può provare. Tatiana lo asseconda e lo guida nell’esecuzione: la freccia, col sospiro di tutti, va sul bersaglio. Non è un 10, ma va bene lo stesso…
Per Tatiana Andreoli è stato lungo l’applauso del pubblico, aumentato ulteriormente quando Amadeus ha elencato i titoli iridati vinti dall’arciera piemontese, auspicando di poterla tifare in tv nel 2020, in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo. Insomma, una giornata che ha permesso a milioni di italiani di divertirsi e di conoscere, con la leggerezza propria di un programma tv in prima serata, una campionessa azzurra e la disciplina del tiro con l’arco. •
“Spike Team”: e anche Oscar De Pellegrin diventa serie animata
Lo scorso 11 maggio è andato in onda su Rai Gulp “Spike Team”, serie animata prodotta dall’ex azzurro di pallavolo Andrea Lucchetta con la sua Lucky Dreams, insieme a Rai Fiction e Graphilm Entertainment. Il progetto si rivolge ai ragazzi dai 6 agli 11 anni, dove lo sport è un momento di crescita individuale e collettiva, un veicolo per comprendere quanto la diversità dell’altro sia ricchezza e non ostacolo.
Nella puntata del 10 maggio, insieme a un giovane protagonista, c’è il nostro Oscar De Pellegrin che, fresco dell’oro ai Giochi Paralimpici di Londra, attraverso lo sport riesce a dare una svolta nella vita di bambino con disabilità fisica.
Pochi lo sanno, ma non è una storia di fantasia, visto che Andrea Lucchetta questa situazione l’ha vissuta realmente insieme ad Oscar e a un giovanissimo arciere in erba, Francesco Tomaselli, ai Giochi del Mare che si svolsero nel 2013 a Reggio Calabria. Evidentemente quel ricordo è rimasto impresso nella memoria di “Crazy Lucky” che, proprio con il giovane Francesco, fece una gara di tiro con l’arco con la sua inconfondibile simpatia. E oggi questo ricordo ha preso vita e rimarrà nella memoria di tanti altri, soprattutto giovani che hanno potuto conoscere una simile storia attraverso questa serie animata.
L’ex pallavolista, avvertendo De Pellegrin della messa in onda della puntata, ha scritto: “che privilegio dire alle mie figlie che conosco Oscar, protagonista del cartone animato”.




