In vista della finale negli USA, dopo tre tappe di Coppa del Mondo al chiuso, Matteo Fissore è primo nel ricurvo. Splendido doppio oro per le junior Giaccheri e Roner a Nimes
La stagione internazionale del tiro con l’arco indoor entra nel suo periodo più caldo. Il centro del mondo saranno gli Stati Uniti d’America dove dal 9 all’11 febbraio si svolgeranno l’ultima tappa e le Finali di Coppa del Mondo nell’ormai classica sfida di Las Vegas, mentre la settimana successiva i migliori arcieri del pianeta si sfideranno nei Campionati Mondiali di Yankton.
La World Cup Indoor ha vissuto le sue prime tre tappe a Marrakesh, Bangkok e Nimes tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, regalando ottime soddisfazioni agli italiani. La prima menzione d’onore va a Matteo Fissore che, con un oro e un argento nelle prime due prove, è primo nella classifica generale dell’arco olimpico con 101 punti nonostante non sia andato a medaglia nella prova di Nimes, un punto in più dell’olandese Steve Wijler che si è affermato in Francia. Ottimi anche i piazzamenti di Massimiliano Mandia che lo hanno portato fino all’ottavo posto nella graduatoria generale. Nel settore femminile tra le prime dieci troviamo Claudia Mandia, settima, e Chiara Rebagliati, nona.
Nel compound maschile a comandare, neanche a dirlo, è Mike Schloesser mentre i migliori italiani sono il paralimpico Alberto Simonelli, nono, e Sergio Pagni, quattordicesimo. Nella corsa verso le finali in rosa è ben piazzata Irene Franchini, nono posto per lei, mentre per trovare un’altra italiana dobbiamo scendere alla ventitreesima posizione dove c’è Anastasia Anastasio. Le classifiche generali sono il frutto dei risultati delle prime tre tappe, ecco nel dettaglio come sono andate.
LA TAPPA DI MARRAKESH – Nel primo appuntamento dell’anno, andato in scena a metà novembre, l’Italia brilla grazie all’arco olimpico. Nella gara maschile il podio si colora d’azzurro in ben due gradini. La copertina è tutta per Matteo Fissore che vince l’oro battendo in finale il britannico Patrick Houston con un perentorio 6-2. Un po’ di rammarico per la spedizione italiana c’è perché in semifinale proprio Fissore elimina Massimiliano Mandia escludendo così la possibilità di dominare i primi due posti della classifica. Il derby perso non lascia scorie però nell’atleta delle Fiamme Azzurre che nella finale per il bronzo vince 6-2 lo scontro con lo statunitense Matthew Requa.
La famiglia Mandia festeggia anche per la sorella Claudia, altra grande interprete dell’arco olimpico capace a Marrakesh di prendersi il terzo gradino del podio grazie al brillante 6-0 all’ultimo atto con la padrona di casa Loubna Farfra.
Poche soddisfazioni dal compound dove nel maschile trionfano gli statunitensi Braden Gellenthien e Jesse Calyton, rispettivamente primo e secondo, mentre la terza piazza va all’olandese Mike Schloesser. Nel femminile vince la britannica Sarah Prieels davanti a Paige Pearce-Gore (USA) e alla danese Tanja Jensen.
LA TAPPA DI BANGKOK – Il giro del mondo della World Cup Indoor dopo l’Africa tocca anche l’Asia. A inizio dicembre è Bangkok ad accogliere tanti grandi arcieri ma solo due italiani sono presenti. Uno di questi però fa la voce grossa ed è Matteo Fissore. Lo specialista delle gare al chiuso si ferma solo all’ultimo match contro uno dei maestri coreani: Bongman Kim. La finale è tiratissima, Fissore mette insieme parziali ad altissimo punteggio, tre da 29 e due da 28, ma l’asiatico non sbaglia un colpo e si prende l’oro con il punteggio di 6-4. Il podio dell’arco olimpico si completa con il bronzo del russo Atem Makhenko. Nel femminile comanda la Corea del Sud con i primi due posti assegnati a Sim e Kim mentre al terzo si piazza l’indiana Kumari. Nel compound “Mr perfect” Mike Schloesser regola gli statunitensi Kristiofer Schaff e Tate Morgan, mentre nella gara in rosa vince Paige Perace-Gore davanti alla coppia danese Sarah Sonnichsen e Tanja Jensen.
LA TAPPA DI NIMES – Il terzo appuntamento con il circuito internazionale è quello di Nimes, in Francia, il più partecipato di tutti con oltre 1000 arcieri di cui ben 98 arrivano dal nostro Paese. La concorrenza è feroce, ma l’Italia riesce ad imporsi per ben due volte grazie alle Junior Tanya Giaccheri ed Elisa Roner, rispettivamente nell’olimpico e nel compound. Roner è la prima a scendere sulla linea di tiro nel giorno delle finali, il suo successo arriva al termine di un match fantastico in cui l’atleta del Kosmos Rovereto vince con uno shoot off da capogiro (10*-10) la britannica Lucy Mason dopo il risultato di 144-144 al termine delle volée. Per l’azzurrina Giaccheri la vittoria arriva invece dopo il 7-3 rifilato all’estone Alexandra Pollumae e dopo un percorso di gara perfetto.
Nelle Numeri Senior gli italiani non riescono ad arrivare a podio. Nell’olimpico maschile il giovane olandese Steve Wijler mette in fila campioni del calibro di Brady Ellison (USA) e Kim Jae Hyeong (KOR), nel femminile la Corea del Sud chiude prima e seconda grazie a Kim e Sim, mentre al terzo posto c’è la tedesca Lisa Unruh. Nel compound primo e terzo posto per gli Stati Uniti con Kristiofer Schaff e Paul Tedford, seconda posizione per Mike Schloesser, mentre nel femminile vince la russa Natalia Avdeeva davanti alla turca Yesim Bostan e alla spagnola Andrea Marcos.
Ora si entra nella fase più importante della Coppa del Mondo, l’epilogo previsto come sempre a Las Vegas. L’appuntamento è dal 9 all’11 febbraio.





